Henry de Montherlant "Le ragazze da marito" Adelphi 2000, 12 ottobre 2002
"La ripugnanza che alcuni uomini provano nell’essere amati mi sembra dovuta a parecchie ragione, naturalmente contraddittorie, essendo l’incoerenza una caratteristica tutta maschile
"La ripugnanza che alcuni uomini provano nell’essere amati mi sembra dovuta a parecchie ragione, naturalmente contraddittorie, essendo l’incoerenza una caratteristica tutta maschile. Orgoglio. – Desiderio di conservare l’iniziativa. Nell’amore che una persona nutre per noi c’è qualcosa che ci sfugge, che rischia di sorprenderci, magari di sopraffarci, che ci minaccia, che vuole manovrarci. Anche nell’amore, anche quando si è in due, non si vuole essere in due, si vuole restare da soli. Umiltà, o, se la parola sembra troppo grossa, assenza di vanità. L’umiltà di un uomo lucido, che non si considera particolarmente bello e dotato e trova che c’è qualcosa di ridicolo nel fatto che ogni suo minimo gesto, parola, silenzio, ecc. crei felicità o infelicità. Che iniquo potere gli viene attribuito! Non ho molta stima per chi osa pensare ad alta voce: ”Lei mi ama”, e non tenta almeno di ridimensionare la cosa dicendo: ”Sta prendendo un abbaglio su di me”. In questo modo umilia certo la donna, ma solo perché prima ha umiliato se stesso. E’ un sentimento analogo, per esempio, a quello dello scrittore che trovi ridicolo avere dei ”discepoli” perché sa come’è fatta la sua personalità e che fine fanno i ”messaggi”. Un uomo degno di tale nome disprezza l’influenza che esercita, in qualunque senso la eserciti, e subisce il fatto di doverne esercitare una come lo scotto da pagare per il bisogno che ha di esprimersi. Noi vogliamo non dipendere da nessuno. E dovremmo stimare le anime che dichiarano di dipendere da noi? Se ci rifiutiamo di comandare su chicchessia è perché abbiamo un’alta opinione della natura umana. Dignità. – Fastidio e vergogna per il ruolo passivo dell’uomo che viene amato. Essere amati, egli pensa, si addice solo alle donne, alle bestie e ai bambini. Lasciarsi abbracciare e coccolare, lasciarsi strizzare la mano e guardare con occhio umido: per un uomo, puah! (Anche alla maggior parte dei bambini, per quanto effeminati siano quelli francesi, non piace per niente che qualcuno li baci. Lasciano fare per cortesia, e perché proprio devono, essendo i grandi più muscolosi di loro. La loro insofferenza sfugge solo a chi continua a sbaciucchiarli cedendo che ne siano felicissimi). Desiderio di restare liberi, di preservarsi. – L’uomo che viene amato è prigioniero. E’ cosa fin troppo nota, non val la pena di insisterci. (Henry de Monther