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 2002  ottobre 14 Lunedì calendario

Bertarelli Ernesto

• Roma 22 settembre 1965. Imprenditore. Presidente della Serono, gruppo farmaceutico specializzato nel trattamento dell’infertilità (quotato a Wall Street) • «Per cominciare via con i record: primo sfidante a debuttare in Coppa America e prenderla, primo europeo a riportarla nel Vecchio Continente dopo 152 anni, primo italiano (di nascita) a vincerla. E ancora: primo a regalare la Coppa America, la Regina dei mari, a un Paese di vacche e cioccolato e montagne come la Svizzera. [...] Lo prendevano come uno dei tanti, molto ricco e abbastanza scemo: spendi e spandi e combini un cavolo. E invece perfetto, preciso, infallibile, anche umile. Ha battuto tutti. Nella vela i neozelandesi, gli americani, gli inglesi, i francesi. Nel suo mondo di Paperon de’ Paperoni Larry Ellison, Craig Mc Cow e Patrizio Bertelli, il signor Prada che ora si rode. [...] E’ lo svizzero più popolare, conosciuto, amato, invidiato, corteggiato: le poste svizzere gli dedicheranno un francobollo, emissione già oggi. Mai successo. Pascal Couchepin, il presidente della confederazione elvetica, si era organizzato per la prima telefonata: ”Siamo meno bravi nelle banche, ma siamo migliorati nelle barche”. Humor svizzero. [...] Eppure non ci credeva nemmeno lui. ”I neozelandesi questa Coppa non la vogliono mollare. Il giorno della parata, quando è cominciata la Vuitton Cup, sia il primo ministro neozelandese che il sindaco di Auckland non hanno mai detto vinca il migliore: hanno sempre detto tornerete ancora a sfidarci. Nel mio Team ci sono campioni neozelandesi, gli stessi che avevano portato la Coppa in quest’angolo di mondo lontanissimo. Ci hanno maltrattato, nei pub non ci davano da bere, nei ristoranti non ci davano i posti, i nostri figli a scuola erano sbeffeggiati o minacciati...”» (’La Stampa”, 3/3/2003). «Nel 1994, alla sua prima regata sul lago di Ginevra con il trimarano Alinghi, si ribaltò a cento metri dal traguardo, finendo in acqua in un trionfo di spruzzi e carbonio deformato. Quel giorno la Svizzera apprese che aveva una grande passione per la vela. Nel 2000 salì sul jet privato per andare a fare shopping in Nuova Zelanda, isola di pecore, rugbisti e ottimi marinai. Al miliardario interessavano questi ultimi: Russell Coutts, detentore della Coppa America, e un manipolo di kiwi s’imbarcarono sul progetto Alinghi. Quel giorno il mondo si accorse che sarebbe stato il favorito della Vuitton Cup. Al marinaio invisibile, l’industriale di successo che ogni giorno sale a bordo, si traveste da navigatore e poi pretende di passare inosservato, sono sempre riuscite le entrate in scena clamorose. Da quando, nel ’93, si mise alla guida della Serono dopo la morte del padre Fabio» (Gaia Piccardi, ”Corriere della Sera” 12/10/2002).