Varie, 14 ottobre 2002
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Sa Shan
• Pechino (Cina) 26 ottobre 1972. Scrittrice. Pittrice. Iniziata dalla nonna alla pittura e alla calligrafia, ha pubblicato a otto anni i suoi primi racconti su varie riviste cinesi, seguiti tre anni dopo da una raccolta poetica. A soli 15 anni fa il suo ingresso nell’Associazione degli scrittori di Pechino, di cui è stata il membro più giovane. Nel 1990 lascia la Cina e ottiene la cittadinanza francese dopo la sanguinosa repressione di piazza Tien-an-men, al centro del suo primo romanzo in francese, Porte de la Paix céleste, pubblicato nel 1997 e vincitore del Prix Goncourt per l’opera prima. Con il suo secondo romanzo, Quatre Vies du saule, ha ottenuto il Prix Cazes nel 1999. La giocatrice di Go, pubblicato da Bompiani nel 2002, ha vinto il Prix Goncourt des Lycéens 2001 • «[...] all’indomani della repressione di piazza Tien-an-men, emigrò in Europa, diventò una protegée della famiglia Balthus e prese a scrivere in francese (caso tutt’altro che unico [...]). In Francia Imperatrice è stato un bestseller, come già lo era stato un libro precedente della stessa autrice, La giocatrice di Go. La cosa non stupisce, giacché nelle sue pagine s’intrecciano due temi di grande seduzione: da un lato quello della Città Proibita, sorta di labirinto del potere dove la violenza e gli intrighi più sfrenati si sposano all’eleganza e alla cerimoniosità; dall’altro una grande e pericolosa figura di donna, mossa da una brama implacabile di potere e di sopravvivenza, quale può germogliare, a volte, in esseri condizionati da secoli di soggezione. Ignoro se una qualche femminista occidentale abbia scelto come eroine Agrippina o Messalina o qualche altra dama crudele. Qualcosa del genere ha fatto Shan Sa [...]» (Giovanni Mariotti, ”Corriere della Sera” 12/12/2004). «[…] Grazie ad una scrittura essenziale ma carica d’emozione e poesia, mostra il suo profondo attaccamento alla cultura del suo paese d’origine, quella Cina da lei abbandonata nel 1990, l’anno successivo al massacro della piazza Tien-An-Men.Giunta in Europa, dopo aver collaborato per alcuni anni con il pittore Balthus si è stabilita a Parigi, dove ha iniziato a scrivere in francese, abbandonando il cinese, lingua nella quale in passato aveva pubblicato alcune raccolte di poesie. E in francese, nel 1997, ha mandato in libreria il suo primo romanzo, La porta della pace celeste (pubblicato in Italia da Neri Pozza), nel quale erano particolarmente evidenti i richiami agli avvenimenti politici del suo paese. Quattro anni dopo, La giocatrice di Go, oltre agli elogi unanimi della critica, ha conosciuto un vastissimo successo di pubblico, conquistando soprattutto i lettori più giovani, che gli hanno attribuito il Prix Goncourt des Lycéens, lodando la forza della storia e il ritmo tragico della narrazione a due voci» (Fabio Gambaro, ”la Repubblica” 12/10/2002).