Concita De Gregorio, ìla Repubblicaî 4/10/2002, 4 ottobre 2002
Il c.d. Ulivo a palazzo Madama si presenta con quattro mozioni diverse. «Il risultato è che anche i soli Ds si spaccano in tre: la maggioranza che si riconosce in Fassino vota la mozione ds, i tre senatori liberal votano quella della Margherita
Il c.d. Ulivo a palazzo Madama si presenta con quattro mozioni diverse. «Il risultato è che anche i soli Ds si spaccano in tre: la maggioranza che si riconosce in Fassino vota la mozione ds, i tre senatori liberal votano quella della Margherita. Uno di loro, Petruccioli, fa dichiarazione di voto in dissenso e si presenta così: ”Sono stato eletto nelle liste dell’Ulivo”. Potrebbe essere l’ultima volta che si sente questa frase. I parlamentari del correntone votano la mozione ds, quella dei Verdi-Pdci e il dispositivo della mozione di Rifondazione. Si vota ”per parti separate”, la risoluzione numero 6 (Bordon e altri) viene divisa e votata in 5 parti. Ci sarebbe già da perdere la testa, qualcuno lo fa (Bordon medesimo: ”Scusi presidente mi sono distratto su cosa stiamo votando?”)» (De Gregorio).