Luigi La Spina, ìLa Stampaî 4/10/2002, 4 ottobre 2002
L’Ulivo, dopo Prodi, D’Alema, Amato ha ucciso un altro suo leader. «Ma questa volta sarà l’ultimo, perché anche l’Ulivo si è suicidato con lui
L’Ulivo, dopo Prodi, D’Alema, Amato ha ucciso un altro suo leader. «Ma questa volta sarà l’ultimo, perché anche l’Ulivo si è suicidato con lui. La politica estera, infatti, fu il vero banco di prova di quel centrosinistra capace di assumere responsabilità di governo nel nostro paese. Con Ciampi e con Prodi accettò la sfida dell’Europa, pagando e facendo pagare anche alla sinistra estrema il costo di un risanamento economico imponente. Con D’Alema dimostrò di aver superato le resistenze dell’antico antiamericanismo, davanti agli impegni che gli alleati chiedevano all’Italia nella guerra contro il tardo nazionalismo comunista di Milosevic. Ed è stata la politica estera a frantumare le ipocrisie, le incertezze, le furbizie di una opposizione che era nei fatti già divisa da tempo, ma che si ostinava a credersi unita, solo perché era contro Berlusconi e il suo governo» (Luigi La Spina).