Giovanna Casadio, ìla Repubblicaî 5/10/2002, 5 ottobre 2002
L’Ulivo è un albero politico che muore spesso, e spesso rinasce. «Morì una prima volta quasi prima di essere piantato, nel 1995, quando Prodi era già candidato virtuale ad essere il premier del centrosinistra ma poi saltò tutto per via di una candidatura di Maccanico che spinse il futuro premier al ritiro
L’Ulivo è un albero politico che muore spesso, e spesso rinasce. «Morì una prima volta quasi prima di essere piantato, nel 1995, quando Prodi era già candidato virtuale ad essere il premier del centrosinistra ma poi saltò tutto per via di una candidatura di Maccanico che spinse il futuro premier al ritiro. Poi la cosa si risolse, ma l’Ulivo fu dichiarato di nuovo morto alla fine del 1998, quando Prodi perse la maggioranza alla Camera e fu sostituito da D’Alema con l’appoggio di Mastella. E per la terza volta le campane suonarono a morto un anno e mezzo fa dopo la sconfitta elettorale del 2001. Questa è la quarta morte: sarà quella definitiva? Difficile giurarci» (Piero Sansonetti). [5] Mastella: «Siamo alla catastrofe, non all’apocalisse».