Riccardo Barenghi, ìil manifestoî 4/10/2002, 4 ottobre 2002
Le manifestazioni chiamate girotondi «altro non erano se non una critica radicale al ceto politico ulivista (D’Alema, Rutelli) e una domanda, altrettanto radicale, di un’opposizione che fosse degna di questo nome
Le manifestazioni chiamate girotondi «altro non erano se non una critica radicale al ceto politico ulivista (D’Alema, Rutelli) e una domanda, altrettanto radicale, di un’opposizione che fosse degna di questo nome. Si sono divisi i dirigenti dell’Ulivo, e si sono divisi trasversalmente ai partiti di cui fanno parte. Seguendo i valori, i contenuti, le idee che ognuno di loro sostiene» (Riccardo Barenghi).