Fulvio Milone, "La Stampa", 13/10/2002, pagina 10, 13 ottobre 2002
Denunciata una truffa al Comune di Napoli dove il capo della gestione contabile e pensioni, Aldo Buono, ha guadagnato, tra il ’99 e il 2000, dai 251 milioni ai 116 milioni di vecchie lire, al netto delle tasse
Denunciata una truffa al Comune di Napoli dove il capo della gestione contabile e pensioni, Aldo Buono, ha guadagnato, tra il ’99 e il 2000, dai 251 milioni ai 116 milioni di vecchie lire, al netto delle tasse. Buono, che attualmente dichiara: «Sono povero, non ho messo neanche un soldo da parte», dovrà spiegare come e perché ha truccato le buste paga di decine di dipendenti del suo ufficio dove qualcuno ha lavorato 354 giorni su 365, accumulando festivi e altri benefit come i buoni pasto; qualcun’altro ha ricevuto rimborsi per figli e nipoti a carico fino a quarantatre milioni. Grazie a voci come «indennità di disagio» , «arretrati per assegni familiari» o «premi produzione» stipendi di tre milioni sono arrivati a quaranta milioni mensili .