Varie, 15 ottobre 2002
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Silvestri Arturo
• Fossalta di Piave (Venezia) 14 giugno 1921, Pisa 14 ottobre 2002. Calciatore. «Era ”Sandokan”, un soprannome che gli calzava perfettamente per il modo in cui interpretava il ruolo di terzino. Aggressivo, ruvido, deciso, pochi fronzoli e parecchia sostanza. [...] Dopo il debutto importante nel Pisa (serie B, 46-47), aveva indossato le maglie di Modena, Genoa, Varese e Milan, la squadra in cui aveva attraversato i momenti più felici della sua carriera. Nella difesa rossonera faceva coppia con Cesare Maldini, che era il suo esatto contrario per l’eleganza degli interventi, una certa sufficienza e la tecnica raffinata. E davanti c’era il leggendario trio Gre-No-Li. Gli scudetti del ’51 e del ’55 erano i trofei conquistati col Milan da ”Sandokan”, che vantava anche tre presenze in nazionale e che nel 2001 era stato premiato da Berlusconi con gli altri protagonisti del titolo di mezzo secolo prima. Il soprannome di ”Sandokan”, del quale andava orgoglioso, glielo aveva appiccicato un giornalista, che aveva ascoltato e fatto proprio l’urlo ammirato di un tifoso a San Siro. Alla carriera di calciatore aveva attaccato quella di allenatore, girovagando tra Milan e Treviso, Livorno e Cagliari, Vicenza e Brescia, Genoa e Lucchese. Delle sue conquiste in panchina privilegiava una Coppa Italia vinta col Milan nel ’67, la scalata dalla serie C alla A col Cagliari, e l’esperienza felice al Genoa, anch’esso riportato nel giro di tre anni dalla C alla A» (Mario Gherarducci, ”Corriere della Sera” 15/10/2002).