Alberto Capatti, Massimo Montanari, "La cucina italiana. Storia di una cultura", Editori Laterza, 15 ottobre 2002
Sorbette. Nella seconda metà del Cinquecento si diffonde l’abitudine di ”bere fresco”, mescolando neve o ghiaccio all’acqua, al vino o ad altre bevande
Sorbette. Nella seconda metà del Cinquecento si diffonde l’abitudine di ”bere fresco”, mescolando neve o ghiaccio all’acqua, al vino o ad altre bevande. Da questi esperimenti l’invenzione del sorbetto e poi di acque profumate (di pistacchio, di pinoli, di coriandolo, di anice, di finocchio, di grano). Il primo gelato: "sorbetta di latte, che prima sia stato cotto" (dal trattato di varie sorti di sorbette, scritto tra il 1692 e il 1694 da Antonio Latini, marchigiano, che apprese l’arte di "fabricar sorbette" a Napoli).