Claudio Al, ìIl Messaggeroî 10/10/2002, 10 ottobre 2002
Di chi è la colpa? «La massima responsabilità è da attribuire al management torinese, un management che, dopo i successi della Uno e della Punto, non ha capito che il mercato stava cambiando
Di chi è la colpa? «La massima responsabilità è da attribuire al management torinese, un management che, dopo i successi della Uno e della Punto, non ha capito che il mercato stava cambiando. [...] Perché l’azienda proprietaria di un mito come la Ferrari non è stata in grado di ricavarne, in qualunque modo, una ricaduta d’immagine anche per il suo marchio di famiglia? E perché un gruppo leader nel paese dei più bravi stilisti del mondo non è riuscito a vestire le sue auto di carrozzerie più affascinanti di quelle dei concorrenti?» (Claudio Alò).