Guido Fontanelli, ìPanoramaî 17/10/2002, 17 ottobre 2002
Nelle holding i capi dei vari settori tirano ad avere la quota maggiore di stanziamenti. «Poi sta ai capi della holding dividere i denari
Nelle holding i capi dei vari settori tirano ad avere la quota maggiore di stanziamenti. «Poi sta ai capi della holding dividere i denari. Nella Fiat il capo dell’auto era Ghidella, il capo della holding Cesare Romiti. E quindi, se Ghidella voleva i soldi per l’auto, Romiti, invece, vedeva l’auto come una delle tante attività della Fiat globale. [...] Ghidella alla fine degli anni Ottanta viene mandato via e i pieni poteri passano a Romiti, che di fatto diviene anche il capo dell’auto [...] Romiti è un amministrativo, è uno abituato a contare gli incassi e a lesinare, se si può, sulle spese. Soprattutto se si vede una congiuntura non troppo buona. E quindi si sta molto attenti ai soldi. E l’auto comincia a essere gestita al risparmio» (Turani). [7] «Un’inchiesta uscita sull’ultimo numero di ”Eurobusiness” rivela che tra il 1955 e il 2001 la casa torinese avrebbe investito sulle quattro ruote 4,5 miliardi di euro, contro i 20,9 della Volkswagen, i 10,4 della Renault o i 9,9 della ben più piccola Bmw» (Fontanelli)