Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2002  ottobre 17 Giovedì calendario

Parlare di nazionalizzazione non ha senso. «Primo, perché la storia insegna a quali degenerazioni anche istituzionali abbia portato in Italia l’esperienza dello Stato imprenditore

Parlare di nazionalizzazione non ha senso. «Primo, perché la storia insegna a quali degenerazioni anche istituzionali abbia portato in Italia l’esperienza dello Stato imprenditore. Secondo, perché un Erario indebitato come il nostro non ha di sicuro le risorse per compiere un’operazione del genere oggi e per sostenerla poi in futuro. Terzo, perché l’idea di un intervento pubblico in un settore produttivo maturo contraddice l’esigenza più pressante di una politica industriale diretta a sviluppare l’economia italiana in settori di più avanzata tecnologia. Quarto, perché il numero di produttori di auto nel mondo è comunque destinato a ridursi a pochi grandi gruppi e la Fiat ha perso questo appuntamento con la storia almeno una decina d’anni fa» (Massimo Riva).