Enrico Romagna-Manoja, ìla Repubblicaî 12/10/2002, 12 ottobre 2002
GM vuole acquistare l’80 per cento di Fiat Auto che non controlla già ad un prezzo quanto più possibile vicino allo zero
GM vuole acquistare l’80 per cento di Fiat Auto che non controlla già ad un prezzo quanto più possibile vicino allo zero. «La famiglia Agnelli e gli altri azionisti del Lingotto non ci pensano nemmeno, ma sanno che il tempo non gioca a loro favore. Il 2004, anno nel quale gli americani possono comprare, è dietro l’angolo. Il piano prevede quindi di far slittare al 2006 l’esercizio del ”put” in base al quale gli Agnelli possono vendere la Fiat Auto alla GM, in modo da consentire al piano di risanamento di produrre i suoi effetti. La ”scorciatoia” - così chiamata perché accelererebbe l’esito del piano industriale presentato al governo - prevede che la GM si accolli la metà di un aumento di capitale da 4-5 miliardi di euro; il resto verrebbe sottoscritto dalle banche e - sorpresa - dallo Stato. L’impegno pubblico ammonterebbe ad un miliardo di euro, pari al 20 per cento dell’aumento di capitale ipotizzato. Questo impegno finanziario si aggiungerebbe però agli ingenti oneri derivanti dagli ammortizzatori sociali che un ministro quantifica in un altro miliardo di euro nel caso in cui passasse la mobilità lunga sollecitata da Torino» (Enrico Romagna-Manoja).