Luciano Gallino, ìla Repubblicaî 9/10/2002, 9 ottobre 2002
Non è detto che si debba vivere male in un paese periferico, posto nella serie C di un mondo «che vede al centro i soli Usa, nella seconda cerchia Germania e Giappone, Francia e Gran Bretagna, e nella terza un largo novero di paesi in via di sviluppo o di sottosviluppo, come appunto l’Italia
Non è detto che si debba vivere male in un paese periferico, posto nella serie C di un mondo «che vede al centro i soli Usa, nella seconda cerchia Germania e Giappone, Francia e Gran Bretagna, e nella terza un largo novero di paesi in via di sviluppo o di sottosviluppo, come appunto l’Italia. Basta rassegnarsi al fatto che [...] qualcuno si sveglia di malumore a Topeka, Kansas, o a Pallastunturi, Finlandia, e decide di chiudere uno stabilimento in Piemonte o in Basilicata mandando a casa qualche migliaio di lavoratori» (Luciano Gallino).