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 2002  ottobre 17 Giovedì calendario

«Sposarsi per finta, su Internet, con uno sconosciuto. Il fenomeno romantico e triste delle nozze virtuali, che in Occidente lambisce il mondo dei gay impossibilitati a sposarsi veramente, sta catturando l’immaginario dei borghesi ricchi della nuova Cina, dove sono già cinquantamila le coppie di amanti eterosessuali, e regolarmente coniugati con altri, ad essersi unite in matrimonio sulla Rete

«Sposarsi per finta, su Internet, con uno sconosciuto. Il fenomeno romantico e triste delle nozze virtuali, che in Occidente lambisce il mondo dei gay impossibilitati a sposarsi veramente, sta catturando l’immaginario dei borghesi ricchi della nuova Cina, dove sono già cinquantamila le coppie di amanti eterosessuali, e regolarmente coniugati con altri, ad essersi unite in matrimonio sulla Rete. La cerimonia ha luogo dopo un corteggiamento telematico che di solito avviene nelle ore notturne, mentre il partner reale dorme o è impegnato a fidanzarsi sul computer accanto. I preliminari si concludono con una regolare richiesta in posta elettronica, corredata da foto. A quel punto ci si prepara per la cerimonia. Una pulita al video e alla tastiera per farsi belli e poi sul sito specializzato parte la musica. Don Internet garantisce un’intimità a prova di suocere (reali e virtuali), perché non prevede testimoni, momenti di panico e pettegolezzi sugli sposi. Dell’antico rito sopravvive solo il certificato matrimoniale, che resta a tempo indeterminato nella memoria del computer e, si suppone, in quella dei coniugi. Ai quali non resta che scartare i regali di nozze. Uno solo, assai gradito: il sogno di vivere un’esistenza parallela che non sconvolga mai quella principale. Sapere che in un altrove di cui soltanto loro posseggono la chiave d’accesso, i due bigami possono condividere un segreto e prendersi impegni che non comportano responsabilità. E’ la luna di miele preferita dai depressi» (Massimo Gramellini).