M.T. Fumagalli, Beonio Brocchieri, "Il Sole-24 Ore", 6/10/2002 pagina 44., 6 ottobre 2002
Preoccupazione dei Comuni, tra Medioevo e Rinascimento, per le spese dei cittadini in vestiti e oggetti di lusso
Preoccupazione dei Comuni, tra Medioevo e Rinascimento, per le spese dei cittadini in vestiti e oggetti di lusso. A Faenza le donne e gli uomini erano obbligati a consegnare agli Anziani l’elenco delle vesti, non più di tre a stagione; a Cesena si doveva presentare la «fedele nota dei vestimenti di seta nelle mani dei Conservatori»; a Siena c’era sempre un "donnaiolo", che si appostava nei giorni festivi vicino le chiese per sorprendere e punire con ammende le donne troppo ben vestite. Spesso funzionari s’infiltravano anche ai banchetti per contare portate e invitati, o ai funerali per controllare che le cerimonie non fossero «troppo imponenti».