Sara Gandolfi "Sette" 41/2002, 17 ottobre 2002
Metodo di «identificazione antropologica» messo a punto da Dieter Buhmann, docente di patologia all’Università di Homburg, per stabilire se la foto di una persona corrisponde all’individuo autentico: «Prendo due immagini che rappresentano apparentemente la faccia della stessa persona, con dimensioni identiche, e le inserisco al computer
Metodo di «identificazione antropologica» messo a punto da Dieter Buhmann, docente di patologia all’Università di Homburg, per stabilire se la foto di una persona corrisponde all’individuo autentico: «Prendo due immagini che rappresentano apparentemente la faccia della stessa persona, con dimensioni identiche, e le inserisco al computer. Quindi marco dei punti di riferimento specifici: l’angolo della bocca, l’apice del naso, il punto più alto dell’orecchio, il lobo. Duplico tutti questi punti in uno schema - l’impronta digitale del volto - che sovrappongo all’altra fotografia della persona. I punti di riferimento devono concidere nella stessa area anatomica. Se ci sono divergenze, si tratta di un falso». Applicando questa tecnica a varie fotografie di Saddam Hussein, il professore ha ipotizzato che esistano almeno tre sosia del leader che vanno agli incontri ufficiali al suo posto.