"Panorama", numero 43, 24/10/2002, pagine 101 e 105., 24 ottobre 2002
Secondo i dati dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) e dell’Aicat (Associazione italiana club degli alcolisti in trattamento), l’abuso di alcool è responsabile di circa il 9 per cento delle malattie in Europa, provoca cirrosi epatica, alcuni tipi di tumore, infarto e malformazioni congenite
Secondo i dati dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) e dell’Aicat (Associazione italiana club degli alcolisti in trattamento), l’abuso di alcool è responsabile di circa il 9 per cento delle malattie in Europa, provoca cirrosi epatica, alcuni tipi di tumore, infarto e malformazioni congenite. Per ogni morto di eroina ce ne sono 60 a causa dell’alcool, 30 mila in un anno (il doppio se si contano le morti indirette). In 47 incidenti stradali su 100, in oltre la metà degli omicidi, nel 25 per cento dei suicidi, nel 20 per cento degli infortuni sul lavoro l’alcool compare come concausa. I costi sociali sono stimati tra il 2 e il 5 per cento del prodotto interno lordo. In Italia 5 milioni possono essere considerati bevitori problematici, oltre 1 milione sono alcolisti; 3.000 bambini all’anno nascono con sindrome feto-alcolica. Quasi la metà degli alcolisti (49,3 per cento) ha avuto la prima sbronza tra i 21 e i 30 anni, il 17 per cento tra i 15 e i 20, il 19,3 per cento tra i 31 e i 40. Lo stato d’animo durante il primo abuso alcolico è stato di euforia per il 28,9 per cento, di felicità per il 14,1 per cento, di depressione per il 12,6 e di solitudine per l’11,1 per cento.