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 2002  ottobre 21 Lunedì calendario

VonHagens Gunther

• Posen (Germania) 10 gennaio 1945 • «Un sedicente scienziato che, mescolando chimica, arte e anatomia, ha inventato un metodo per conservare i cadaveri e, con gusto da necrofilo, li va esponendo in giro per il mondo. […] Noto per alcune mostre sul suo metodo di imbalsamazione, lui dice di conservazione del corpo, che hanno suscitato in Europa proteste indignate. […] Corpi umani che, privati della pelle, mostrano le fasce muscolari, le giunture, i tendini e le ossa, come si possono vedere nei trattati d’anatomia per gli studenti di medicina. I tessuti sembrano ancora irrorati di sangue, le articolazioni libere dalla rigidità della morte. E la gente accorre al richiamo voyeuristico dell’orrido» (Alberto Stabile, ”la Repubblica” 19/10/2002). « grazie all´acquisto a buon mercato dei cadaveri dei condannati a morte cinesi che Guenther von Hagens, il discusso "Dottor Morte" tedesco, ha potuto mettere insieme le sue macabre ma visitatissime esposizioni di salme plastificate. Koerperwelten - il mondo del corpo umano - si chiamano le mostre che hanno riscosso trionfale e morboso successo nella civile Vecchia Europa da Amburgo a Londra, da Basilea a Bruxelles. [...] La denuncia è nel servizio-scoop del settimanale tedesco ”Der Spiegel”, che agli ”orrendi affari del Dottor Morte” ha dedicato la storia di copertina. Le foto che accompagnano il servizio sono agghiaccianti. Alcune sono immagini già viste delle mostre di Guenther von Hagens: cadaveri sezionati ripresi a fianco di splendide fotomodelle nude (e vive), un uomo scuoiato col cranio aperto seduto davanti a una scacchiera, teschi sorridenti con gli occhi nelle orbite. Altre immagini sono inedite: giovani operai cinesi lavorano come alla catena di montaggio davanti a strisce di pelle umana, sezionano cadaveri, scuoiano il cranio di una salma ancora intera. Tutto è meticolosamente registrato, rivela ”Der Spiegel”. Anche l´inventario totale dei capi da esporre e delle "scorte": 647 cadaveri interi e lavorati di adulti, 3909 membra tra peni, mani, gambe, uteri eccetera, 182 embrioni, feti e neonati. ”Von Hagens lavora secondo le migliori regole del capitalismo”, narrano i reporters del settimanale. ”Acquista merci al costo più basso possibile, ne cura il marketing realizzando i massimi utili”. un bel giro d´affari: quasi 13 milioni di persone in tutta Europa hanno già visitato la mostra, pagando biglietti dal prezzo medio di 13 euro e cinquanta. Per i ricchi che vogliono comprarle, una salma plastificata costa anche 75mila euro. La fabbrica della morte di von Hagens è a Dalian, Repubblica popolare cinese. in una zona speciale per lo sviluppo dell´alta tecnologia piena di lager dove finiscono dissidenti, attivisti del Falun Gong, militanti per i diritti umani, misti a criminali comuni. Secondo Amnesty International, l´anno scorso le esecuzioni in Cina sono state almeno 2468. Con un colpo alla nuca perché costa meno, come facevano anche i nazisti. Lager, ospedali, commissariati forniscono la "materia prima" alla fabbrica di cadaveri plasticati di Dalian dove un enorme poster in stile maoista esalta von Hagens, ”il caro Fuehrer”. Si lavora in bunker sotterranei. Regole severissime per i lavoratori: chi non è abbastanza "igienico" deve pagare di più per l´alloggio, i più bravi hanno viaggi premio in Germania. Fabbrica e apparato repressivo forniscono anche i "ricambi", per le salme esposte che si deteriorano. ”Der Spiegel” cita un telegramma del dottor Sui Rongjin, manager a Dalian, al ”caro Fuehrer”. ”Ci hanno appena fornito due esemplari freschissimi, di prima qualità. Sono così freschi che i loro fegati sono stati appena venduti per trapianti urgenti:un uomo e una donna, entrambi giovani”. Piccolo difetto, il foro del proiettile dell´esecuzione alla base del cranio» (Andrea Tarquini, ”la Repubblica” 20/1/2004).