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 2002  ottobre 22 Martedì calendario

Nyman Michael

• Londra (Gran Bretagna) 23 marzo 1944. Musicista. «Il più popolare ed eseguito tra gli attuali compositori inglesi di ambito ”classico” […] Pur se di formazione accademica e con un background nel segno del barocco, somiglia a un musicista rock: per ritmi vertiginosamente accelerati, per la carica adrenalica di molta sua musica, per la spregiudicatezza con cui attinge da diversi mondi musicali. Già esponente del minimalismo divenuto celebre per le sue colonne sonore (dieci film di Greenaway, Lezioni di piano della Campion), un catalogo foltissimo di pezzi, lavora in bilico tra orientamenti ”colti” e pop, sperimentazione ardua e musica d’ambiente» (Leonetta Bentivoglio, ”la Repubblica” 31/3/2003) «Noto al grande pubblico soprattutto come artefice di colonne sonore memorabili, capaci di segnare intimamente i film che le hanno motivate (titoli come I misteri del giardino di Compton House di Peter Greenaway, attraversato da citazioni di Purcell spinte in accelerazioni ossessive, o come Lezioni di piano di Jane Campion, ricco di melodie scozzesi offerte in arrangiamenti ad alta intensità emotiva), è in realtà un musicista dagli interessi variegati e cangianti. Prolifico e culturalmente avventuroso, in bilico tra classico e pop, passato e presente, citazionismi nostalgici (condizionati dalla sua rigorosa formazione accademica) e voglia di sperimentazione radicale, vanta un catalogo affollato di generi e possibili etichette. Partito da un’area di stampo minimalista (attribuzione che ha sempre rifiutato), ha al suo attivo song molto sofisticati per Ute Lemper, brani con incursioni tumultuose in zone etniche (dalla musica araba a quella indiana), e opere di destinazione teatrale, da Facing Goya, sulla vita del pittore, a L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello, ispirata al caso neurologico narrato nell’omonimo libro di Oliver Sacks. E numerosi sono i suoi pezzi per formazioni sinfoniche e cameristiche» (Leonetta Bentivoglio, ”la Repubblica” 15/9/2001).