William Ward, "Panorama", numero 43, 24/10/2002, pagina 269., 24 ottobre 2002
Bill Wyman, classe 1936, bassista dei Rolling Stones (ma non suona con la band da sei anni): «Sono sistematico, tengo tutto negli archivi, uno per ogni mese di ogni anno, e questi vengono stipati in enormi bauli
Bill Wyman, classe 1936, bassista dei Rolling Stones (ma non suona con la band da sei anni): «Sono sistematico, tengo tutto negli archivi, uno per ogni mese di ogni anno, e questi vengono stipati in enormi bauli. In effetti avrei dovuto fare un altro lavoro nella vita, magari l’archivista o il bibliotecario». Sul suo aspetto giovanile: «Bisogna ignorare del tutto le diete, gli imperativi dei salutisti, i veti antifumo e non fare alcun esercizio fisico. Non servono a nulla». Amico di Gina Lollobrigida («persona splendida e affascinante, nonché bravissima fotografa») e grande ammiratore di Ennio Morricone («Quando ero a Roma ho pensato: vorrei incontrare il grandissimo Ennio Morricone. E così lui, che era a Bruxelles quel giorno, è tornato a Roma per cenare con me»), ricorda che essere un Rolling Stone «era soprattutto molto stancante. Negli anni Sessanta eravamo continuamente in tournée. In America, poi, era massacrante. Mi fanno ridere i complessi odierni. Per loro la tounée americana significa fare sei, massimo sette concerti, poi si sentono a pezzi. Salvo qualche eccezione, come quella degli Oasis: loro sì che sono dei ganzi». E a proposito del rapporto con i Beatles: «Molta gente non si rende conto di quanto siamo sempre stati amici».