Antonio Cianciullo, "la Repubblica" 22/10/2002, pagina 25., 22 ottobre 2002
A Sansepolcro, in provincia di Arezzo, è stato inaugurato il museo Aboca, dedicato all’uso e ai poteri delle erbe medicinali
A Sansepolcro, in provincia di Arezzo, è stato inaugurato il museo Aboca, dedicato all’uso e ai poteri delle erbe medicinali. Nei tre piani del palazzo, sono raccolti 800 volumi e un vasto campionario di oggetti: i mortai in marmo del Duecento; gli albarelli in ceramica, che servivano per scaldare i liquidi con le mani; i distillatori in rame, da mettere sul fuoco per filtrare le essenze delle erbe. Nel cortile, l’agronomo Sergio Fulceri coltiva un orto di piante medicinali: tra queste, il giaggiolo, o giglio fiorentino, il cui aroma Caterina de’ Medici portava sempre con sé, molto utilizzato anche come base per la cipria; l’assenzio, dagli effetti allucinogeni; l’agnocasto, chiamato anche "pepe dei monaci" perché dai suoi grani si ricavava un infuso che i religiosi bevevano per scacciare le tentazioni; l’elicriso, la pianta del sole, usato per lenire le scottature.