Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2002  ottobre 23 Mercoledì calendario

Macy William

• H. Miami (Stati Uniti) 13 marzo 1950. Attore • «Ha cominciato a lavorare – prima a teatro e poi nel cinema e nella televisione – nel lontano 1971, ma per diventare un volto famoso ha dovuto attendere il 1996, quando i fratelli Coen lo hanno voluto come il venditore di auto in Fargo. […] Ha continuato a lavorare soprattutto nel cinema indipendente, riproponendo il suo personaggio di uomo qualunque pieno di rabbia e pronto a esplodere in film come Boogie Nights e Pleasantville» (Lorenzo Soria, ”La Stampa” 2/7/2001) • «Con la sua faccia da perdente bianco William H. Macy è il nuovo divo da grande incasso del cinema hollywoodiano. Nuovo malgrado i cento titoli nella filmografia, tra cinema e tv. Nella trentennale carriera Macy, il cui nome non dice granché a quel grande pubblico che invece ne riconosce subito la faccia pallida e gli occhi celesti sgranati, era stato relegato al ruolo di ottimo comprimario in film come Fargo, Air Force One, Jurassic Park III, Seabisquit, Bobby. A 57 anni [...] il marito della collega casalinga disperata Felicity Huffman, ha rubato la scena a John Travolta nella commedia Svalvolati on the road, 146 milioni di dollari in Usa. [...] ”[...] L’idea vincente di Svalvolati on the road è stata entrare nell’universo Harley Davidson, una sottocultura molto ramificata negli Usa che coinvolge centinaia di migliaia di amatori: padri di famiglia che alla fine di una monotona settimana indossano bandana e giubbotto di pelle inventandosi Hell’s Angels. Questa è la prima commedia ambientata nel loro mondo. Funzionano anche i rimandi ironici a Easy rider, e siamo stati felici che Peter Fonda abbia accettato di fare un cameo”. [...] interpreta il perdente del gruppo, come ai tempi di Fargo. ”Ho avuto un enorme successo con quella povera anima sbandata, quell’assassino inadeguato. Ma il ripetersi di questo tipo di ruolo purtroppo dipende soprattutto dal mio aspetto fisico: sono un perdente bianco con un viso ordinario, il classico tipo cui capiterà qualcosa al di sopra delle proprie forze [...] mio padre [...] ha passato la vita dicendo che andava tutto bene quando invece aveva un lavoro che non gli piaceva e un matrimonio che lo faceva stare male. [...]”» (Arianna Finos, ”la Repubblica” 16/4/2007).