Varie, 23 ottobre 2002
PRESCOTT Edward C.
PRESCOTT Edward C. Glens Falls (Stati Uniti) 26 dicembre 1940. Economista. Premio Nobel 2004 • «Uno degli esponenti più noti e dei capiscuola dell’ultima generazione di macroeconomisti, quella oggi dominante, che orienta con le sue teorie i governi e i mercati dell’età della globalizzazione. […] Attualmente docente di Scienze economiche presso l’università del Minnesota e senior advisor della Federal Reserve Bank di Minneapolis […] Membro dell’American Academy of Arts and Sciences e della Econometric Society […] Dal suo modello macroeconomico (fortemente debitore di quello neoclassico, cui riconosce molti meriti) discendono, come conseguenze, un giudizio negativo sulla scelta di aumentare la tassazione per finanziare programmi sociali (perché generatrice di una riduzione delle entrate fiscali) e l’invito, rispetto a sanità e pensioni, a seguire l’esempio degli Usa, mentre risulterebbe corretto incrementare le spese per l’università e l’istruzione superiore. Svariati i suoi contributi alla teoria economica odierna. Tra i principali vanno segnalati l’applicazione dei modelli di equilibrio economico generale all’analisi dei rendimenti delle attività collegate alla finanza (che lo ha portato a definire il cosiddetto equity premium puzzle); la dimostrazione dell’importanza della coerenza di un’organizzazione nell’attuare le politiche annunciate; lo studio per oltre un decennio della distribuzione internazionale del reddito e della ricchezza e, più recentemente, l’analisi degli effetti del sistema fiscale sull’offerta di lavoro» (Massimiliano Panarari, “Il Messaggero” 22/10/2002).