Felice Cavallaro, Corriere della Sera 21/9/2002, 21 settembre 2002
Come iniziò la carriera? Non ha un grande pedigree. Però ha sposato Rosaria Stanfa, parente del Joe Stanfa capomafia di Memphis
Come iniziò la carriera? Non ha un grande pedigree. Però ha sposato Rosaria Stanfa, parente del Joe Stanfa capomafia di Memphis. Un giorno del 1980 suo cognato Nicasio lo portò in una casa di campagna e pronunciò la fatidica frase: «Come carta ti brucio, come santa ti adoro, come brucia questa carta deve bruciare la mia carne se mai un giorno tradirò Cosa Nostra». Per cinque anni fu ”accompagnatore” di Ciccio Intile, tipo tanto abile da riuscire ad esercitare lo strozzinaggio (vietato da Cosa Nostra) persino con gli uomini d’onore più bisognosi. Poi diventò ”vivandiere”, ma accanto al ”Papa”, provvedendo pasti e latitanza al gran capo degli anni Ottanta, Michele Greco. Infine capomandamento della ”sua” Caccamo.