Attilio Bolzoni, ìla Repubblicaî 17/10/2002, 17 ottobre 2002
Quando la guerra tra i clan finì, era quasi un capo. Morto Stefano Bontate, morto Gigino Pizzuto, morti centinaia di loro amici, i nuovi boss che regnano in Sicilia si riuniscono a Caccamo
Quando la guerra tra i clan finì, era quasi un capo. Morto Stefano Bontate, morto Gigino Pizzuto, morti centinaia di loro amici, i nuovi boss che regnano in Sicilia si riuniscono a Caccamo. A casa sua. un capo quando entra per la prima volta in una stanza dove è riunita la Cupola. Ricorda: «Dentro un garage c’era una porta che si affacciava su una stanza, al centro della stanza c’era un tavolo di legno lunghissimo dove tutti gli uomini della Cupola si sedevano. A capo tavola c’era sempre zio Totuccio». Intorno gli altri. Da una parte Raffaele Ganci, Nino Madonia, Michelangelo La Barbera, dall’altra Giovanni Brusca, Nenè Geraci e lui. «Provenzano non c’era mai, quando c’era Totò Riina lui non veniva... per paura di qualche retata o per paura che qualcuno volesse far fuori i Corleonesi. Così uno dei due, o Riina o Provenzano, restava sempre lontano dai guai».