Varie, 24 ottobre 2002
BENVENUTO
BENVENUTO Giorgio Gaeta (Latina) 8 dicembre 1937. Politico. Laureato in giurisprudenza, è stato segretario generale della Federazione lavoratori metalmeccanici (Flm) dal 1972 al 1976, segretario generale della Uil dal 1976 al 1991, segretario generale del Ministero delle Finanze, poi segretario del Psi. Deputato dal 1996 (rieletto nel 2001), senatore dal 2006 (ds), è presidente della Commissione Finanze • «[...] sposato senza figli, Benvenuto si definisce un borghese di tradizioni laico-socialiste. Nel corso della sua lunghissima carriera al vertice della Uil, inciampa due volte in due storiacce ma riesce ad uscirne pressochè illeso. Nel 1982 si scopre che Luigi Scricciolo, un sindacalista della Uil a cui Benvenuto aveva affidato, per sua stessa ammissione, ”incarichi importanti e delicati, come i rapporti con i sindacati europei e americani, con Solidarnosc” è in realtà una spia al servizio dei bulgari fin dal 1976. Benvenuto racconta quel che sa al giudice Ferdinando Imposimato, che indaga sulla vicenda. Ma il suo rammarico è tutto per l’amico che ha tradito la sua fiducia. Qualche anno dopo, un’altra grana. Quando esplode lo scandalo di Torino e fallisce l’industriale Gianfranco Maiocco, si scopre che questi aveva finanziato per venti milioni anche il segretario della Uil (si trattava di una ricompensa per una ”passeggiata” che doveva dimostrare agli operai i buoni rapporti fra padrone e sindacato). Più tardi, quando si arrivò al processo nel 1987, lo stesso Benvenuto raccontò a Repubblica come andarono i fatti: ”Un giorno, mi sembra fosse il 1979, suona il mio telefono alla Uil... All’altro capo del filo una persona che conoscevo e che conosco bene: Ferdinando Mach di Palmstein, allora a capo di società finanziarie legate al Psi. Mi chiede il favore di visitare una fabbrica di Maiocco... Io non avevo motivo di non accontentarlo. Qualche tempo dopo mi ritelefona Mach e fa sapere che Maiocco aveva pronto un assegno di venti milioni come contributo alla Uil. Ma io li lasciai a Mach, chiedendogli di usarli per i candidati del Psi vicini alla Uil... Io non li ho mai toccati”» (Barbara Palombelli, ”la Repubblica” 13/2/1993).