Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2002  ottobre 24 Giovedì calendario

Boisselier Brigitte

• Francia 1956. Biochimica espatriata negli Stati Uniti. «Capelli fra il giallo, rossastro e bianco-platino [...] Nata in Francia e già docente di biochimica all’Hamilton College di New York, è il direttore scientifico di ”Clonaid”, contenitore di tutte le attività del movimento raeliano, fondato dal cantante e giornalista sportivo Claude Vorilhon. [...] Ricopre nel movimento la carica di vescovo, è il loro unico volto pubblico, capace di lunghe ed ammalianti interviste televisive sul mondo degli extraterrestri prossimo venturo, come anche di scatti d’umore e dichiarazioni a tal punto provocatorie da averla fatta diventare un personaggio non gradito all’opinione pubblica americana. Fu lei nel luglio del 2001 a presentarsi di fronte ad una commissione del Congresso rispondendo in maniera provocatoria alle domande su ”Clonaid”. Ai senatori che chiedevano numi sull’attività e l’organico rispose con tono volutamente polemico: ”Abbiamo un solo biologo, un solo genetista, un solo dottore e cloneremo gli essersi umani”. [...] Quando, a inizio 2001, si vide messa alle strette dalle indagini federali, promise solennemente che avrebbe praticato la clonazione solo quando la legge degli Stati Uniti lo avrebbe permesso, ma pochi mesi dopo aveva già cambiato idea e quando (agosto 2002) il Congresso annunciò la messa al bando dei tentativi per realizzare gli uomini-fotocopia rispose con una raffica di interviste tv nelle quali annunciava che ”i tentativi” erano iniziati e sarebbero presto stati coronati dal successo. Dopo gli attacchi dell’11 settembre propose ai parenti delle vittime di farsi clonare. Della sua vita pre-raeliana parla poco e malvolentieri, preferendo lasciarla avvolta in un alone di mistero dal quale esce solo il nome della figlia Marina Cocolios, una delle madri surrogate volontarie per la clonazione umana» (M. Mo., ”La Stampa” 28/12/2003). «Fino a un certo punto della carriera segue con ottimi risultati il percorso della scienza ufficiale: Ph.D in chimica a Digione, in Francia, e a Houston, in Texas; stage alla Insead, prestigiosa business school fuori Parigi, con il leader conservatore britannico William Hague come compagno di scuola. Poi, la crisi. Si avvicina alle teorie dei Raeliani, il culto che attribuisce l’origine della vita sulla Terra all’intervento di essere extraterrestri [...] Oggi vive negli Stati Uniti, insegna chimica nel piccolo Hamilton College di Clinton, nello stato di New York, e soprattutto è direttrice delle ricerche della Clonaid, la società fondata dai raeliani per offrire un servizio di clonazione a chiunque ne faccia richiesta. Per esempio, coppie omosessuali o con problemi di infertilità [...] Il suo laboratorio è avvolto nel mistero. In un primo momento la Clonaid aveva dichiarato che si trovava alle Bahamas [...] Secondo altre voci si troverebbe nel Nevada, ma le autorità di quello Stato hanno compiuto ricerche senza trovarne alcuna traccia» (Stefano Montefiori, ”Corriere della Sera” 3/2/2001).