Sylvie Coyaud, "D", 19/10/2002 pagina 177., 19 ottobre 2002
I seminari "24/7", che si tengono durante la cerimonia degli IgNobel, i premi assegnati da una commissione di scienziati alle dieci ricerche scientifico-tecnologiche più bizzarre dell’anno
I seminari "24/7", che si tengono durante la cerimonia degli IgNobel, i premi assegnati da una commissione di scienziati alle dieci ricerche scientifico-tecnologiche più bizzarre dell’anno. Si tratta di descrivere in 24 secondi concetti fondamentali, metodi e strumenti di una disciplina, riassumendone il significato in una frase di non più di 7 parole «comprensibili anche al vulgum pecus». Anne Hart, professore della Harvard School of Medicine, alla cerimonia di quest’anno: «Per spiegare la nostra capacità di cogitare basandosi sui principi dettati da Hebb, Cajal e Sherrington, neuroscienziati, studiano corteccia e cervelletto, neuroni, astrociti gialli e corpo calloso con l’ausilio di immunoistologia e neuroanatomia, biologia molecolare, elettrofisiologia, genetica classica e neurofarmacologia nonché di spettrometri di massa, doppi filamenti di Rna e proteine, etologia, microscopia elettronica, biochimica e di nuovo elettrofisiologia, per integrare i dati dell’Homo sapiens nella C. elegans e chiarire i fondamenti della nostra coscienza». Lo stato della ricerca in sette parole: «Il cervello è tuttora incapace di capirsi».