Fulvio Scaglione, ìAvvenireî 25/10/2002, 25 ottobre 2002
La ”vecchia” lotta dei ceceni s’innesta con qualcos’altro nel 1999, con la seconda guerra post-sovietica, la guerra di Vladimir Putin: «Quel qualcosa che, in mancanza di parole più precise, chiamiamo estremismo islamico
La ”vecchia” lotta dei ceceni s’innesta con qualcos’altro nel 1999, con la seconda guerra post-sovietica, la guerra di Vladimir Putin: «Quel qualcosa che, in mancanza di parole più precise, chiamiamo estremismo islamico. Compaiono comandanti stranieri (il giordano Khattab), vecchi miliziani issano nuove bandiere (Basaev, un ingegnere elettronico, scopre la vocazione al wahabismo), si stempera tra i combattenti l’identità etnica. Anche i simboli pesano: le vedove vestite di nero e cinte d’esplosivo nel teatro di Mosca non ricordano, cupamente, immagini tanto spesso viste in Medio Oriente?» (Fulvio Scaglione).