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 2002  ottobre 25 Venerdì calendario

L’equazione guerriglieri ceceni uguale terroristi di al-Qaida, «tutti sottomessi al ”Principe del terrore”» Osama bin Laden, rischia di essere una manipolazione della realtà basata sulla decontestualizzazione arbitraria del conflitto ceceno, sulla liquidazione unilaterale della rivendicazione nazionalistica cecena e su un automatismo improprio tra forme di violenze sicuramente deprecabili ma che hanno origini diverse e perseguono obiettivi diversi

L’equazione guerriglieri ceceni uguale terroristi di al-Qaida, «tutti sottomessi al ”Principe del terrore”» Osama bin Laden, rischia di essere una manipolazione della realtà basata sulla decontestualizzazione arbitraria del conflitto ceceno, sulla liquidazione unilaterale della rivendicazione nazionalistica cecena e su un automatismo improprio tra forme di violenze sicuramente deprecabili ma che hanno origini diverse e perseguono obiettivi diversi. Putin ha formulato la medesima discutibile equazione fatta in precedenza dal premier israeliano Sharon: «Arafat è il nostro bin Laden». In realtà la similitudine tra ceceni e palestinesi è nella rispettiva lotta per l’indipendenza nazionale, una realtà che precede bin Laden e che probabilmente sopravviverà a bin Laden [...] Se il commando che ha preso in ostaggio centinaia di persone a Mosca fosse stato una diretta emanazione di bin Laden, avrebbe immediatamente provocato la strage. Bin Laden non è andato a bussare alle torri gemelle e al Pentagono» (Magdi Allam).