Bernardo Valli, ìla Repubblicaî 26/10/2002, 26 ottobre 2002
Sotto l’esibito stampo musulmano si nascondono realtà assai diverse, «da analizzare volta per volta, puntualmente, per non precipitare nell’ossessione psicotica che spinge già molti a vedere un’unica potente, occulta mano capace di compiere stragi in tutti gli angoli del mondo
Sotto l’esibito stampo musulmano si nascondono realtà assai diverse, «da analizzare volta per volta, puntualmente, per non precipitare nell’ossessione psicotica che spinge già molti a vedere un’unica potente, occulta mano capace di compiere stragi in tutti gli angoli del mondo. Una mano che spunta dal miliardo e più di musulmani che popolano la Terra. Il marchio islamico, usato e denunciato con tanta disinvoltura, è chiaramente abusivo. La stragrande maggioranza delle massime autorità musulmane ha condannato solennemente il terrorismo. Il made in Islam serve a innumerevoli contraffazioni, come una firma prestigiosa, come uno slogan efficace per evidenziare e denunciare realtà ritenute ingiuste, ma del tutto estranee alle questioni teologiche, o genericamente trascendentali» (Valli).