Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2002  ottobre 26 Sabato calendario

Sotto l’esibito stampo musulmano si nascondono realtà assai diverse, «da analizzare volta per volta, puntualmente, per non precipitare nell’ossessione psicotica che spinge già molti a vedere un’unica potente, occulta mano capace di compiere stragi in tutti gli angoli del mondo

Sotto l’esibito stampo musulmano si nascondono realtà assai diverse, «da analizzare volta per volta, puntualmente, per non precipitare nell’ossessione psicotica che spinge già molti a vedere un’unica potente, occulta mano capace di compiere stragi in tutti gli angoli del mondo. Una mano che spunta dal miliardo e più di musulmani che popolano la Terra. Il marchio islamico, usato e denunciato con tanta disinvoltura, è chiaramente abusivo. La stragrande maggioranza delle massime autorità musulmane ha condannato solennemente il terrorismo. Il made in Islam serve a innumerevoli contraffazioni, come una firma prestigiosa, come uno slogan efficace per evidenziare e denunciare realtà ritenute ingiuste, ma del tutto estranee alle questioni teologiche, o genericamente trascendentali» (Valli).