Sandro Viola, ìla Repubblicaî 25/10/2002, 25 ottobre 2002
Una guerra dalla quale l’Occidente non può più defilarsi. «In ognuno dei due casi - al-Qaida che tira le fila di tutti gli attentati, oppure gruppi momentaneamente sciolti - ci stanno davanti tempi difficili
Una guerra dalla quale l’Occidente non può più defilarsi. «In ognuno dei due casi - al-Qaida che tira le fila di tutti gli attentati, oppure gruppi momentaneamente sciolti - ci stanno davanti tempi difficili. La permeabilità delle nostre difese di fronte all’azione terroristica diviene infatti sempre più evidente. L’Fbi, la Cia e i sistemi di controllo negli aeroporti americani non riuscirono ad evitare la catastrofe dell’11 settembre, i servizi di sicurezza russi non hanno fermato la banda dei kamikaze ceceni, la cadenza degli attacchi si fa sempre più rapida. Né sembra che serva a molto, dopo ogni attentato, rafforzare le difese, visto che gli attentatori continuano ad attraversarle e deriderle. la prova di quanto sia vasta e temeraria - anche se informe, anche se priva d’un unico cervello - la schiera terroristica: di come siano febbricitanti, impazienti di colpire l’America e i suoi alleati, larghi settori del mondo islamico. E insieme è la conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, che almeno su un punto la leadership americana ha ragione: quando parla d’una guerra dalla quale l’Occidente non può più defilarsi» (Viola).