Paola Ciccioli, "Panorama", numero 44, 31/10/2002, pagina 89., 31 ottobre 2002
Giovanni Battista Traverso, docente di psicopatologia forense all’Università di Siena, e Mario Ruocco, psicologo e criminologo, hanno condotto una ricerca sui casi di omicidio-suicidio nel periodo 1985-1999
Giovanni Battista Traverso, docente di psicopatologia forense all’Università di Siena, e Mario Ruocco, psicologo e criminologo, hanno condotto una ricerca sui casi di omicidio-suicidio nel periodo 1985-1999. In mancanza di statistiche ufficiali, si sono serviti di tre quotidiani: "Il Corriere della sera", "La Repubblica" e "La Nazione". Le persone che hanno commesso un omicidio-suicidio sono 582: 490 uomini (84,2 per cento) e 92 donne (15,8 per cento). Le vittime sono state 802: 248 uomini (31,3 per cento) e 544 donne (68,7 per cento). Gli uomini preferiscono le armi da fuoco (58,2 per cento), le donne il soffocamento (23,2 per cento). Le donne autrici di omicidio-suicidio si concentrano tra i 25 e i 44 anni, per gli uomini non c’è un’età particolare. Il 68 per cento degli delitti avviene in ambito familiare, per il resto le vittime sono conoscenti (25,5 per cento) e familiari (6,5). La distribuzione è abbastanza omogenea: 48 per cento al Nord (più popolato), 26 per cento al Centro e il 23 per cento al Sud.