Gianmaria Padovani, "Panorama", numero 44, 31/10/2002, pagina 335., 31 ottobre 2002
Ernesto Bertarelli, patron di "Alinghi" (Coppa America), ha investito oltre 25 milioni di euro per comprare il castello di Colle Massari e 300 ettari di terreno a un passo da Montalcino per produrre il Sangiovese
Ernesto Bertarelli, patron di "Alinghi" (Coppa America), ha investito oltre 25 milioni di euro per comprare il castello di Colle Massari e 300 ettari di terreno a un passo da Montalcino per produrre il Sangiovese. Ruggero Brunori, amministratore delegato dell’acciaieria bresciana Ferriera Valsabba, ha preso un terreno a Picedo di Polpenazze del Garda, vicino alla Franciacorta, e produce «un blend di Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot che ha preso tre bicchieri dal Gambero Rosso». Renzo Rosso, boss della Diesel, ha messo su una "Diesel Farm" (sei ettari di vigneto a Marostica) con macchinari dell’ultima generazione, da dove escono bottiglie di Rosso di Rosso e di Bianco di Rosso. Gérard Depardieu è sbarcato a Pantelleria per produrre il Passito e sulla sua carta d’identità non c’è scritto ”attore", ma "produttore vinicolo". Anche l’imprenditore tessile Paolo Marzotto, già titolare dell’azienda vinicola veneta Santa Margherita, ha acquistato 30 ettari di terra a Pachino, culla del Nero d’Avola. Giuseppe Benanti, proprietario della Sifi, azienda italiana leader nei prodotti per l’oftalmologia, stufo di sorbirsi vinelli siciliani anonimi, ha condotto 150 esperimenti di vinificazione «e con l’aiuto dell’enologo Salvatore Foti ho riscoperto i vitigni autoctoni dell’Etna»; adesso produce il Serra della Contessa, spesso usato dal Quirinale in cene ufficiali. Il conte Aldo Maria Brachetti Peretti, petroliere proprietario dell’Api, per produrre il suo vino a Tolentino si è affidato alla consulenza di Giacomo Tachis, mostro sacro dell’enologia. Antonio Moretti, titolare del marchio Carshoe, ha diverse aziende vinicole sparse fra Toscana e Sicilia e si avvale di due grandi enologi come Carlo Ferrini e Gioia Cresti.