Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  dicembre 14 Giovedì calendario

Nasce Giuseppe Verdi

• Nasce a Roncole di Busseto, dipartimento del Taro, Impero francese (poi Ducato di Parma e Piacenza, quindi provincia di Parma), Giuseppe Verdi. È figlio di Carlo, oste, e di Luigia Utini, filatrice. Battezzato il 12 ottobre con i nomi di Giuseppe Fortunino Francesco. La nascita notificata il 13 nel registro comunale di Busseto con i nomi di Joseph Fortunin François.

La soldataglia russa a Roncole, i Verdi si salvano

• Nel 1814 l’Italia è invasa dalle truppe russe e austriache, il piccolo villaggio di Roncole è preso d’assalto dalle soldatesche russe, che commettono ogni sorta di barbarie: «Per isfuggire alle violenze e alla morte, le donne si ricoverarono nella chiesetta, ma neppure il sacro asilo fu rispettato da quei filibustieri avidi di sangue. Fra tante rifugiate si trovava pure la madre di Verdi col bimbo ancor lattante: essa si salvò per miracolo fuggendo, inosservata, per la scala del campanile e ricoverandosi nella torre, dove rimase immobile e tremante finché passò la feroce burrasca» (A. G. Corrieri). [Almanacco 1901]

Le prime note di Verdi

• Pur non essendo un ragazzo prodigio, Verdi mostra già a sette anni una speciale attitudine alla musica. Queste le parole dell’accordatore di pianoforte Cavalletti da cui Carlo Verdi compra una spinetta per il figlio: «Da me Stefano Cavaletti fu fatto di nuovo questi saltarelli e impernati a corame, e vi adatai la pedaliera che io ci ho regalato come anche gratuitamente ci ho fatto di nuovo li detti saltarelli, vedendo la buona disposizione che ha il giovanetto Giuseppe Verdi d’imparare a suonare questo istrumento, che questo mi basta per esserne del tutto soddisfatto» [Almanacco 1901]
• Giuseppe prende lezioni d’organo da don Pietro Baistrocchi, parroco della chiesa delle Roncole. [Barigazzi]

Verdi bambino tra il latino (e il sacerdozio) e la musica

• Verdi entra al ginnasio di Busseto. È conteso dal maestro di latino, don Pietro Seletti, e dal maestro di musica Ferdinando Proversi. «Ciascuno infatti – scrive Giuseppe Barigazzi  – cerca di accaparrarsi il ragazzo non solo per metterne a frutto il genio, ma anche per imporre una propria posizione politica e religiosa, per un desiderio di affermazione agli occhi del paese», «don Seletti, assecondato dai genitori, vorrebbe addirittura farne un prete». A spuntarla è Proversi. [Barigazzi]
• Alla morte di don Baistrocchi, il promettente allievo Giuseppe, di nove anni, gli succede come organista per le funzioni religiose domenicali. [Barigazzi]

Il trasferimento a Busseto, la fiducia di Barezzi

• Nel 1825 Giuseppe Verdi lascia la casa natale di Roncole per trasferirsi in paese, a Busseto. Frequenta il ginnasio e continua gli studi di musica. I genitori lo hanno messo a pensione dal calzolaio Pugnatta a 30 centesimi al giorno. La domenica si fa a piedi i tre chilometri da Busseto a Roncole per suonare l’organo durante la funzione parrocchiale. [Barigazzi]
• Antonio Barezzi, grossista di drogheria e produttore di liquori che fornisce l’osteria di Carlo Verdi, segue da vicino il figlio dell’oste di Roncole: «Ormai è disposto a giurare sul suo avvenire, comincia a invitarlo in casa dove prende confidenza con i suoi sei figli, quattro femmine e due maschi, gli mette a disposizione, nel suo salone, tipico di una casa signorile, il pianoforte viennese, un Tomascheck, gli insegna la meccanica degli strumenti a fiato, il flauto, il corno, il clarinetto, persino l’oficleide (una sorta di trombone ora in disuso), nei quali eccelle. Il suo è atteggiamento proprio di certi mecenati di queste parti, disposti a tutto pur di farsi dei meriti in campo musicale» (Giuseppe Barigazzi). [Barigazzi]

Non c’è posto per Verdi all’organo di Soragna

• Verdi fa domanda per ottenere il posto d’organista nella chiesa parrocchiale di San Giacomo di Soragna (Parma). Il posto gli viene negato. [Almanacco 1901]

In casa Barezzi, maestro di Margherita

• Antonio Barezzi, che circonda Verdi ormai diciottenne di attenzioni e di affetto, lo prende in casa anche per affidargli la maggiore delle figlie, Margherita, perché le insegni canto e pianoforte. [Barigazzi]

Professione: «Studente di musica»

• Verdi ottiene il passaporto del Ducato di Parma per andare a Milano. Nel documento, alla voce professione è scritto «studente di musica». La «motivazione di espatrio a Milano» è «per essere ammesso in quel conservatorio». [Barigazzi]