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Le elezioni in Italia
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Quando non c’erano i partiti e si votava solo per la Camera dei deputati. Quando è arrivato il suffragio “quasi universale” e poi, molto tempo dopo, il voto delle donne. I plebisciti del ventennio fascista, la Repubblica, la giostra dei sistemi elettorali. Tutte le volte che gli italiani sono andati alle urne per rinnovare il Parlamento: vincitori e vinti, affluenza, risultati.
Le prime elezioni dell’Italia unita
• Prime elezioni dell’Italia unita, anche se il Regno d’Italia deve ancora essere ufficialmente proclamato. Viene riconosciuto il diritto di voto agli uomini maggiori di 25 anni in grado di leggere e scrivere e che abbiano pagato le imposte per un importo non inferiore a 40 lire (ma può essere elettore, anche non pagando l’imposta di 40 lire, il cittadino che appartenga a determinate categorie, come professori, ufficiali, magistrati ecc.). La legge elettorale di fatto blocca l’accesso al voto al 98% degli italiani. «Del 2% degli aventi diritto, vota in media il 57%. Quindi, in ultima analisi, solo l’1% della popolazione viene coinvolto nel processo di integrazione connaturato all’esercizio di sovranità, che si realizza con la deposizione del voto nell’urna» [Piretti 1995]. Dei 419.846 aventi diritto, votano in 239.746.

• Si votano i membri della Camera dei deputati (il Senato è di nomina regia): sarà di fatto la prima legislatura del Regno d’Italia, ma si è stabilito di proseguire l’ordine cronologico delle legislature del Parlamento subalpino. Dunque si chiamerà VIII legislatura. Le elezioni si svolgono con il sistema della scrutinio uninominale (ogni collegio eleggerà un solo deputato). I seggi alla Camera da assegnare sono 443. Ci sono collegi (pochi) con un solo candidato. Il massimo è sei candidati per collegio.

• Il sistema elettorale prevede un ballottaggio (quest’anno il 3 febbraio) se al primo turno non sono soddisfatte le due condizioni della presenza di almeno un terzo degli elettori al voto e della confluenza del 50% più uno dei votanti su un candidato.
Vincono i moderati di Cavour
• I moderati, ovvero la destra storica, s’impongono come forza maggioritaria doppiando quasi quanto a numero di voti la sinistra democratica. Cavour conclude così il percorso iniziato nel 1852 nel Parlamento subalpino con la grande alleanza centrista che aveva portato all’emarginazione delle ali estreme dello schieramento politico attraverso la confluenza della parte più liberale della destra moderata e dell’ala moderata della sinistra democratica in una nuova maggioranza parlamentare (che aveva permesso a sua volta a Cavour di assumere la guida del governo). Nello schieramento sono presenti uomini di formazione culturale eterogenea, che comunque formano un gruppo molto omogeneo sul piano della provenienza sociale: alta borghesia terriera, aristocrazia imprenditrice imborghesita, alta finanza, industriali, diplomatici, liberi professionisti, intellettuali.
La Camera dopo il voto del 1861 (VIII legislatura)
• Risultati delle elezioni generali del 27 gennaio per gruppo politico:
Destra 47,63%
Sinistra 25,96%
Estrema 2,48%
Altri  23,93%.

• La distribuzione geografica del voto (dati percentuali, nell’ordine Destra, Sinistra, Estrema, altri):
Nord: 52,48 - 31,21 - 1,42 - 14,89
Centro: 68,00 - 15,00 - 1,00 - 16,00
Sud: 34,16 - 27,72 - 3,96 - 34,16.
Le elezioni per la IX legislatura
• Italia al voto per la IX legislatura (la capitale si è spostata da Torino a Firenze). Ballottaggio il 29 ottobre. Hanno diritto al voto 498.952 italiani, i votanti sono 271.552 (il 54,42%). Vincono ancora i moderati, ma la forbice con i democratici si è ristretta: meno di sei punti percentuali dividono adesso la Destra dalla Sinistra.
La Camera dopo il voto del 1865
• Risultati delle elezioni generali del 22 ottobre per gruppo politico:
Destra 41,99%
Sinistra 36,31%
Estrema 4,87%
Altri  16,84%.

• La distribuzione geografica del voto (dati percentuali, nell’ordine Destra, Sinistra, Estrema, altri):
Nord: 49,20 - 32,09 - 1,60 - 17,11
Centro: 59,62 - 23,08 - 8,65 - 8,65
Sud: 26,24 - 47,03 - 5,94 - 20,79.
Italia alle urne per la X legislatura
• Italia al voto per la X legislatura. Ballottaggio il 17 marzo. Hanno diritto al voto 498.427 italiani, i votanti sono 258.119 (il 51,79%). Durante la IX legislatura il numero totale dei collegi (e dei seggi) è passato da 443 a 493 per l’acquisizione della deputazione veneta. Vince ancora la Destra, che incrementa i propri consensi di un paio di punti percentuali (come del resto fa la Sinistra) rispetto alle elezioni del 1865, ai danni dell’Estrema e delle altre liste.
La Camera dopo il voto del 1867
• Risultati delle elezioni generali del 10 marzo per gruppo politico:
Destra 44,22%
Sinistra 38,34%
Estrema 3,65%
Altri  13,79%.

• La distribuzione geografica del voto (dati percentuali, nell’ordine Destra, Sinistra, Estrema, altri):
Nord: 48,15 - 34,39 - 1,59 -15,87
Centro: 78,43 - 13,73 - 1,96 - 5,88
Sud: 23,27 - 54,46 - 6,44 - 15,84.
Elezioni politiche per l’XI legislatura
• Italia al voto per l’XI legislatura (ballottaggi il 27 novembre). Hanno diritto al voto 530.911 italiani, i votanti sono 240.731 (il 45,34%). Roma capitale, l’annessione dei territori dello Stato pontificio ha portato a un nuovo aumento di collegi e seggi: adesso sono 508. Vince la Destra: i punti percentuali che la separano dalla Sinistra questa volta sono quasi 9.
La Camera dopo il voto del 1870
• Risultati delle elezioni generali del 20 novembre per gruppo politico:
Destra 47,24%
Sinistra 38,78%
Estrema 2,56%
Altri 11,42%.

• La distribuzione geografica del voto (dati percentuali, nell’ordine Destra, Sinistra, Estrema, altri):
Nord: 54,21 - 32,11 - 3,16 - 10,53
Centro: 68,10 - 15,52 - 2,59 - 13,79
Sud: 28,71 - 58,42 - 1,98 - 10,89.
I partiti non ci sono ancora
• «Nelle prime elezioni del Regno (…) le candidature erano, in genere, quelle di “notabili” che utilizzavano le loro reti di conoscenze e la loro capacità di mobilitare e di indirizzare gli elettori (…). Le iniziative delle candidature erano assunte spesso dalle associazioni costituzionali o da comitati elettorali, costituiti nella prospettiva delle elezioni, di regola sciolti nei giorni successivi alle votazioni, con obiettivi lilitati ai confini del collegio. Negli anni immediatamente successivi all’Unità non vi furono stabili organizzazioni a livello nazionale o regionale». [Ballini-Ridolfi 2002]
Italia al voto, la Sinistra si avvicina
• Italia al voto per la XII legislatura (ballottaggi il 15 novembre). Hanno diritto al voto 571.628 italiani, i votanti sono 319.493 (il 55,89%). La forte affermazione dei candidati della Sinistra al Sud avvicina come non mai, anche nel computo nazionale, questo schieramento a quello che storicamente governa il Regno.
La Camera della XII legislatura
• Risultati delle elezioni generali dell’8 novembre per gruppo politico:
Destra 44,69% (276 seggi)
Sinistra 43,11% (232 seggi)
Estrema 2,56%
Altri  9,65%.

• La distribuzione geografica del voto (dati percentuali, nell’ordine Destra, Sinistra, Estrema, altri):
Nord: 57,67 - 32,80 - 3,17 - 6,35
Centro: 68,38 - 20,51 - 2,56 - 8,55
Sud: 18,81 - 65,84 - 1,98 - 13,37.
La Sinistra vince le elezioni
• Italia al voto per la XIII legislatura (ballottaggi il 12 novembre). Hanno diritto al voto 605.725 italiani, i votanti sono 358.899 (il 59,25%). I candidati della Sinistra, interprete delle istanze della piccola e media borghesia del Nord e di settori della proprietà terriera e della borghesia meridionale, ottengono una maggioranza schiacciante, pari quasi a tre volte i consensi della Destra.
Si chiudono gli anni dei moderati
• «Si chiudono gli anni dei moderati, ma la stagione politica a seguire non aprirà la fase dell’alternanza cara al conclamato modello inglese. Ci si avvia invece verso un’età di ricomposizione delle forze politiche: la Destra non sarà più solo Destra, così come la Sinistra, smesse le antiche spoglie, avvierà la costruzione di un centro mediano dalle molteplici forme, frutto dell’erosione praticata sulle parti meno ideologiche e schierate dei partiti contrapposti». [Piretti 1995]
La Camera dopo il voto del 1876
• Risultati delle elezioni generali del 5 novembre per gruppo politico:
Destra 23,43%
Sinistra 62,60%
Estrema 5,51%
Altri  8,46%.

• La distribuzione geografica del voto (dati percentuali, nell’ordine Destra, Sinistra, Estrema, altri):
Nord: 34,22 - 52,41 - 4,81 - 8,56
Centro: 37,29 - 43,22 - 11,02 - 8,47
Sud: 5,42 - 83,25 - 2,96 - 8,37.
Italia al voto, vince ancora la Sinistra
• Italia al voto per la XIV legislatura (ballottaggi il 23 maggio). Hanno diritto al voto 620.491 italiani, i votanti sono 369.953 (il 59,62%). La Sinistra, che ha varato la riforma dell’istruzione elementare (obbligatoria e gretuita per due anni) e misure protezionistiche a favore dell’industria e che ha ridotto la tassa sul macinato, vince ancora le elezioni.
La Camera dopo il voto del 1880 (XIV legislatura)
• Risultati delle elezioni generali del 16 maggio per gruppo politico:
Destra 30,12%
Sinistra 55,12%
Estrema 5,91%
Altri  8,86%.

• La distribuzione geografica del voto (dati percentuali, nell’ordine Destra, Sinistra, Estrema, altri):
Nord: 40,53 - 45,79 - 5,26 - 8,42
Centro: 43,59 - 39,32 - 9,40 - 7,69
Sud: 12,44 - 73,13 - 4,48 - 9,95.
Nuova legge, si allarga il corpo elettorale
• Viene promulgata la nuova legge elettorale (n. 999). Ammette all’elettorato tutti i cittadini maggiorenni di sesso maschile che abbiano superato l’esame del corso elementare obbligatorio oppure paghino un contributo annuo di 19,80 lire (il requisito di censo è stato abbassato dalle precedenti 40 lire). Si allarga così di molto il corpo elettorale, passando da circa 628.000 a oltre 2.000.000 di elettori, cioè dal 2% al 7% della popolazione totale, che conta 28.452.000 abitanti. Il movimento in favore del suffragio universale, promosso fra gli altri da Giuseppe Garibaldi e da Felice Cavallotti è ancora largamente minoritario nel Parlamento.
Scrutinio di lista, non più uninominale
• Con la nuova legge vengono poi modificate le circoscrizioni con riferimento alle province e si costituiscono collegi con due e fino a cinque rappresentanti, adottando lo scrutinio di lista. Viene così abolito lo scrutinio uninominale. (L’esperimento non darà risultati soddisfacenti e con la legge 5 maggio 1891, n. 210, si tornerà al sistema precedente).
Votano oltre un milione e 200mila italiani
• Italia al voto per la XV legislatura (ballottaggi il 5 novembre). La nuova legge elettorale ha allargato di molto il suffragio: hanno diritto al voto 2.018.394 italiani, i votanti sono 1.222.555 (il 60,57%). Mutato anche il sistema elettorale: i collegi uninominali sono sostituitti da collegi plurinominali (scrutinio di lista). Sempre 508 i seggi da assegnare.
La Camera dopo il voto del 1882
• Risultati delle elezioni generali del 29 ottobre per gruppo politico:
Destra 24,61%
Sinistra 58,27%
Estrema 9,06%
Altri  8,07%.

• La distribuzione geografica del voto (dati percentuali, nell’ordine Destra, Sinistra, Estrema, altri):
Nord: 28,87 - 54,64 - 11,34 - 5,15
Centro: 30,36 - 42,86 - 16,07 - 10,71
Sud: 17,33 - 70,30 - 2,97 - 9,41.
Italia alle urne, crescono i votanti
• Italia al voto per la XVI legislatura (ballottaggi il 30 maggio). Hanno diritto al voto 2.416.174 italiani, i votanti sono 1.406.658 (il 58,22%). Sempre 508 i seggi da assegnare.
La Camera della XVI legislatura
• Risultati delle elezioni generali del 23 maggio per gruppo politico:
Destra 32,48%
Sinistra 52,17%
Estrema 9,06%
Altri  6,30%.

• La distribuzione geografica del voto (dati percentuali, nell’ordine Destra, Sinistra, Estrema, altri):
Nord: 39,25 - 45,70 - 10,75 - 4,30
Centro: 46,67 - 31,67 - 15,00 - 6,67
Sud: 17,82 - 70,30 - 3,96 - 7,92.
Italia alle urne, vince ancora la Sinistra
• Italia al voto per il rinnovo della Camera dei deputati: sarà la XVII legislatura (ballottaggi il 30 novembre). Hanno diritto al voto 2.752.364 italiani, i votanti sono 1.479.475 (il 53,75%). I seggi da assegnare sono 508. Vince la sinistra.
La Camera dopo il voto del 1890 (XVII legislatura)
• Risultati delle elezioni generali del 23 novembre per gruppo politico:
Destra 31,69%
Sinistra 51,77%
Estrema 8,86%
Altri  7,68%.

• La distribuzione geografica del voto (dati percentuali, nell’ordine Destra, Sinistra, Estrema, altri):
Nord: 38,25 - 49,18 - 5,46 - 7,10
Centro: 39,67 - 33,06 - 19,01 - 8,26
Sud: 21,08 - 65,20 - 5,88 - 7,84.
Riforma elettorale, si torna all’uninominale
• Il Senato approva in via definitiva il disegno di legge che riporta in vita il vecchio sistema maggioritario uninominale a due turni. Alla Camera la riforma è passata con il voto favorevole di 182 deputati; 75 i contrari.
L’Italia alle urne dopo soli due anni
• Italia al voto per il rinnovo della Camera dei deputati: sarà la XVIII legislatura (ballottaggi il 13 novembre). Dopo tre elezioni viene abbandonato il sistema dei collegi plurinominali: si torna allo scrutinio uninominale. Hanno diritto al voto 2.926.667 italiani, i votanti sono 1.643.417 (il 56,15%). I seggi da assegnare sono 508. La Sinistra raccoglie quasi il doppio dei consensi della Destra. «Nuovo sostanziale ricambio all’interno della deputazione nazionale: il 47% dei deputati eletti nel 1890 non ritorna alla Camera nel ‘92». [Piretti 1995]
La Camera dopo il voto del 1892
• Risultati delle elezioni generali del 6 novembre per gruppo politico:
Destra 28,54%
Sinistra 53,35%
Estrema 11,22%
Altri  6,89%.

• La distribuzione geografica del voto (dati percentuali, nell’ordine Destra, Sinistra, Estrema, altri):
Nord: 37,63 - 46,91 - 10,82 - 4,64
Centro: 30,97 - 41,59 - 18,58 - 8,85
Sud: 18,41 - 66,17 - 7,46 - 7,96.
Italia al voto per la XIX legislatura
• Italia al voto per il rinnovo della Camera dei deputati: sarà la XIX legislatura (ballottaggi il 2 giugno). Hanno diritto al voto 2.122.612 italiani, i votanti sono 1.257.888 (il 59,26%). I seggi da assegnare sono 508. Vince la Sinistra.
La Camera dopo il voto del 1895
• Risultati delle elezioni generali del 26 maggio per gruppo politico:
Destra 30,51%
Sinistra 48,23%
Estrema 12,20%
Altri  9,06%.

• La distribuzione geografica del voto (dati percentuali, nell’ordine Destra, Sinistra, Estrema, altri):
Nord: 44,44 - 37,88 - 11,11 - 6,57
Centro: 27,52 - 35,78 - 24,77 - 11,93
Sud: 18,41 - 65,17 - 6,47 - 9,95.
Italia alle urne. Sinistra ancora prima, per poco
• Italia al voto per il rinnovo della Camera dei deputati: sarà la XX legislatura (ballottaggi il 28 marzo). Hanno diritto al voto 2.121.338 italiani, i votanti sono 1.242.657 (il 58,58%). I seggi da assegnare sono 508. La Sinistra è ancora il primo schieramento ma la Destra è a meno di tre punti percentuali.
La Camera dopo il voto del 1897
• Risultati delle elezioni generali del 21 marzo per gruppo politico:
Destra 37,80%
Sinistra 40,55%
Estrema 15,94%
Altri  5,71%.

• La distribuzione geografica del voto (dati percentuali, nell’ordine Destra, Sinistra, Estrema, altri):
Nord: 44,95 - 34,85 - 16,16 - 4,04
Centro: 34,55 - 30,91 - 29,09 - 5,45
Sud: 32,50 - 51,50 - 8,50 - 7,50.
Le elezioni per la XXI legislatura
• Italia al voto per il rinnovo della Camera dei deputati: sarà la XXI legislatura (ballottaggi il 10 giugno). Hanno diritto al voto 2.248.509 italiani, i votanti sono 1.310.480 (il 58,28%). I seggi da assegnare sono 508. Vince la Sinistra, soprattutto grazie a un consenso fortemente sbilanciato verso il Sud.
La Camera dopo il voto del 1900
• Risultati delle elezioni generali del 3 giugno per gruppo politico:
Destra 30,91%
Sinistra 43,70%
Estrema 19,88%
Altri  5,51%.

• La distribuzione geografica del voto (dati percentuali, nell’ordine Destra, Sinistra, Estrema, altri):
Nord: 35,32 - 36,32 - 23,38 - 4,98
Centro: 27,52 - 33,03 - 33,94 - 5,50
Sud: 28,28 - 57,07 - 8,59 - 6,06.
(a cura di Roberto Raja)

Domenica 25 settembre 2016
DAI GIORNALI DI OGGI

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