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 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

Censimenti italiani
Censimento della popolazione italiana

Gli italiani al censimento del 1911

Gli italiani residenti sono 35,845 milioni (presenti 34,671 milioni). Considerando i confini attuali, gli italiani sono 36,921 milioni. Le donne sono il 49,6 per cento.

• La popolazione a inizio anno è di 35,708 milioni, a fine anno di 35,971 milioni. Saldo naturale (la differenza tra nati vivi e morti): 330mila. [a]

Età. Gli italiani con meno di 5 anni sono il 12,4% della popolazione, quelli nella fascia d’età 5-9 anni il 10,8%, 10-14 il 10,6%, 15-19 il 9,3%, 20-24 l’8,4%, 25-29 il 7,0%, 30-34 il 6,3%, 35-39 il 5,6%, 40-44 il 5,3%, 45-49 il 5,0%, 50-54 il 4,7%, 55-59 il 4,0%, 60-64 il 3,7%, 65-69 il 2,8%, 70-74 il 2,0%, 75-79 l’1,1%, 80-84 lo 0,5%, 85-89 lo 0,2%. Percentuali inferiori all’1 per mille perle fasce 90-94 e 95-99 (quantificati rispettivamente in 11mila e 2mila) e per gli ultracentenari. [a]

• Ci sono 20,2 italiani di 65 anni e oltre ogni cento italiani tra 0 e 14 anni (indice di vecchiaia pari al 20,2%).

• Ci sono 67,9 italiani in età non attiva (0-14 anni e 65 anni e oltre) ogni cento in età attiva (15-64 anni) (indice di dipendenza strutturale pari al 67,9%).

Nati. I parti sono stati 1.128.057 (nati vivi e nati morti), di cui 12.669 doppi e 155 tripli. Nati in totale: 1.141.036, di cui 25.803 da parti plurimi (il 2,3%). I nati morti sono il 4,34% dei nati vivi. [b1]

Morti. Maschi morti in totale 374.006, di cui 148.905 che avevano da 0 a 4 anni. Femmine, 368.805, di cui 136.469 da 0 a 4 anni. La mortalità infantile è ancora alta (156,7 morti nel primo anno di vita ogni 1.000 nati vivi), l’età media alla morte è di 28,7 anni per i maschi, 31,5 per le femmine. Si alza a 63,9 e 63,7 rispettivamente, se calcolata sulle età di morte dai 5 anni in poi. [b1]

Altezza media dei maschi: 164 centimetri

L’altezza media dei maschi iscritti alla leva è di 164,27 centimetri. Il 29,3% sta tra i 160 e i 165 cm. Calano i bassi: sotto il metro e mezzo sono l’1,6% (dieci anni fa erano il 2,4%). Lieve incremento degli alti: sopra i 180 cm sono l’1,1%, rispetto all’1% di dieci anni fa. [b2]

Una famiglia su tre ha più di sei componenti

Il 36,6% degli italiani è sposato. Quest’anno si sono celebrati 260.198 matrimoni. Le separazioni legali sono state 971.

• Maschi sposati: 6.156 hanno fino a 21 anni, 86.191 21-24, 94.407 25-29, 48.762 30-39, 14.149 40-49, 10.237 50 e più.

• Femmine sposate: 48.608 hanno fino a 21 anni, 128.497 21-24, 47.378 25-29, 22.976 30-39, 7.241 40-49, 4.890 50 e più. [f]

• Una famiglia su tre ha sei o più componenti: la famiglia italiana non è mai state (e non lo sarà mai più) così numerosa, anche se non si tratta solo di genitori e figli, ma di quanti convivono sotto lo stesso tetto. Le famiglie composte da un solo membro sono l’8,7%, da due il 15,7%, da tre il 15,6%, da quattro il 14,6%, da cinque il 12,4%, da sei e oltre il 33,0%.

Quant’è grande il Regno d’Italia

• Il Regno d’Italia ha una superficie di 286.610 km quadrati. I comuni sono 8.323. Il 71,5% della popolazione vive nei centri abitati. Densità: 121 abitanti per km quadrato.

Tre città sopra il mezzo milione di abitanti

• Napoli si avvicina ai 700mila abitanti, Milano e Roma, seconda e terza città del Regno, superano il mezzo milione. Ecco gli abitanti dei grandi comuni (che costituiscono l’11,6% del totale della popolazione italiana):

Torino 427.106
Milano 599.200
Genova 272.221
Venezia 160.719
Verona 81.909
Bologna 172.628
Firenze 232.860
Roma 542.123
Napoli 678.031
Bari 103.670
Palermo 341.088
Messina 126.557
Catania 210.703
Cagliari 60.101

Emigrare, destinazioni Svizzera e America

• Sono 533.844 gli italiani espatriati nel 1911. Praticamente la stessa cifra degli emigrati del 1901, data dell’ultimo censimento. Ma nell’intervallo ci sono stati anni in cui anche più di 700mila italiani sono andati all’estero. Cresce sempre la quota di emigrazione verso gli Stati Uniti, raddoppia quasi, rispetto al 1901, quella verso la Svizzera. Tra gli italiani espatriati ne sono andati:

63.370 in Francia
64.950 in Germania
88.777 in Svizzera
191.087 negli Stati Uniti
32.719 in Argentina
22.287 in Brasile [b]

Nelle carceri italiane

A fine anno i detenuti sono 23.819 in custodia cautelare, 17.062 in esecuzione della pena.

L’istruzione degli italiani nel 1911

• Per l’anno scolastico 1911-12 gli iscritti alla scuola elementare sono 3 milioni 354mila (1 milione 746mila maschi e 1 milione 608mila femmine), all’università 28mila.

• All’università. Il 9,3% è iscritto a un corso di laurea a indirizzo scientifico, il 35,7% giuridico, il 19,8% medico, il 19,2 ingegneria, il 3,2% agrario, il 7,3% letterario, il 4,9% economico-statistico.

Gli analfabeti dimezzati in trent’anni

Il 23,6% degli uomini e il 35% delle donne non hanno sottoscritto l’atto di matrimonio perché non sapevano scrivere (in totale il 29,3%). Ci sono voluti trent’anni perché il livello di analfabetismo degli italiani, secondo questo parametro, si dimezzasse.

Il lavoro degli italiani nel 1911

Occupati, disoccupati (anche i temporaneamente inabili al lavoro) e le persone in cerca di prima occupazione (la “popolazione attiva”) sono 17 milioni 781mila (12,501 milioni i maschi, 5,280 milioni le femmine). [a, b1]

• Il 58,2% dei maschi è occupato nell’agricoltura, il 23,5% nell’industria, il 18,3% in altre attività. Le femmine: il 58,8% nell’agricoltura, il 24,2% nell’industria, il 17% in altre attività. [a, b1]

• La regione con la più alta percentuale di popolazione attiva occupata nell’industria è la Lombardia (36,9%), seguita dalla Liguria (30,9%). La più alta percentuale di occupati in agricoltura è in Abruzzo e Molise (78,3%), seguiti dalla Valle d’Aosta (76,9%). [a, b1]

La produzione agricola nel 1911

Quest’anno si sono prodotti: 50 milioni e 970mila quintali di frumento, 25,133 milioni di quintali di granoturco, 5,372 di riso, 5,298 di avena, 2,426 di orzo, 1,514 di segale.

• Altri prodotti (in migliaia di quintali):

Patate: 27.960
Olive: 12.582
Olio d’oliva: 2.216
Arance: 3.797
Limoni: 5.332
Tabacco: 95

Vino: 47,527 milioni di ettolitri [b1]

• Il Regno d’Italia ha 5 milioni e 49mila ettari di boschi. [b1]

Bestiame. I bovini sono 6 milioni e 408mila, gli ovini e caprini 14,749 milioni, i suini 2,576 milioni, gli equini 2,291 milioni. [b1]

• Macellati: 1 milione 585mila bovini, 7,866 milioni di ovini e caprini, 3,645 milioni di suini, 57mila equini, 480mila quintali di polame e 85mila di conigli e selvaggina.

• Prodotti: 2,400 milioni di quintali di uova, 35,850 milioni di quintali di latte (di cui 12,872 destinati al consumo diretto), 450mila quintali di burro, 1 milione 850mila quintali di formaggio. E poi 41.951 tonnellate di bozzoli, 15.640 tonnellate di lana sucida (da lavorare). [b1]

• Pesce pescato: 1 milione 93mila quintali. [c]

L’industria e il commercio con l’estero

• Prodotte 165.102tonnellate di filati di cotone, 4.714 tonnellate di seta greggia.

• Varate 202 navi (per 24.034 tonnellate di stazza). Prodotte 246 locomotive per le Ferrovie dello Stato. [b]

Import/export. Importazioni per un valore pari a 3.245.188.520 lire (1,676 milioni di euro correnti), esportazioni pari a 2.064.063.820 lire (1,066 milioni di euro), con un saldo negativo pari a 1.181.124.700 lire (610mila euro). Il Regno d’Italia ha importato soprattutto frumento (13,911 milioni di quintali), carbon fossile e coke (100,572 milioni di quintali: la cifra più alta finora raggiunta), ferro e acciaio lavorati (2,709 milioni di quintali). Ha esportato agrumi (3,887 milioni di quintali), vini e vermut (1,179 milioni di hl), formaggi (279mila quintali), tessuti di cotone (428mila quintali).

Oltre 18mila chilometri di ferrovie

• La rete ferroviaria si sviluppa su 18.394 chilometri (di cui 2.981 in concessione). (Rete ferroviaria totale del 2009, interamente delle Ferrovie dello Stato: 16.686 chilometri). [d]

• Nei porti italiani sono sbarcati 1 milione 447mila passeggeri (di cui 359mila arrivati da porti esteri). Se ne sono imbarcati 1 milione 449mila, di cui 415mila per porti esteri. [b2]

Soldi e prezzi del 1911

• Coefficiente di rivalutazione della moneta: 7222,1234 (il coefficiente indica di quante volte occorre moltiplicare i valori monetari del 1911 per riportarli al valore del 2010. Per la conversione in euro bisogna dividere l’importo in lire per 1.936,27).

• Nel Regno d’Italia circola denaro per un totale di 3 miliardi e 231 milioni di lire (equivalenti a 1,669 milioni di euro correnti, rivalutabili a 12,053 miliardi di euro del 2010): 2 miliardi e 678 milioni di lire in banconote, 552 milioni in monete. [e]

Prezzi. Prezzi medi al consumo, al chilo, di alcuni prodotti del comparto alimentare. Valori in lire dell’epoca, tra parentesi in euro del 2010.

Pane: 0,41 (1,49)
Pasta: 0,50 (1,90)
Riso: 0,48 (1,83)
Patate: 0,19 (0,75)
Carne bovina: 1,78 (6,64)
Carne suina: 2,09 (7,61)
Burro: 3,18 (11,86)
Zucchero: 1,53 (5,71)
Caffè: 3,68 (13,73)

Latte: 0,33 (1,19) al litro
Olio d’oliva: 1,96 (7,31) al litro
Vino: 0,64 (2,39) al litro

Uova: 0,12 (0,41) al pezzo [f]

• L’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati è aumentato quest’anno del 2,5% rispetto al 1910.

• Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, considerato come base pari a 1 il 1913: 0,989. [f]

Banche. Gli istituti di credito hanno fatto prestiti per 6 miliardi e 110 milioni di lire (equivalenti a 3,156 milioni di euro correnti, rivalutabili in 22,793 miliardi di euro del 2010), hanno titoli in portafoglio per 1 miliardo 762 milioni, azioni e partecipazioni per 319 milioni. Tra le passività: 6 miliardi e 273 milioni di lire in depositi, 743 milioni in obbligazioni emesse, 1 miliardo 446 milioni in capitale e riserve. [e]

Le temperature di un anno

• Temperatura media giornaliera e, tra parentesi, valore medio delle massime e delle minime (in gradi centigradi) in alcune città:

Milano 14,1 (18,7 - 9,5)
Roma 15,8 (20,4 - 11,2)
Napoli 17,4 (21,4 - 13,4) [g]



Fonti: tutti i dati sono ricavati dalle Serie storiche dell’Istat, consultabili on line (seriestoriche.istat.it). In particolare:

[a] Censimento generale 1911
[b1] Ministero dell’Agricoltura, industria e commercio
[b2] Ministero della Guerra, ministero della Marina
[b3] Ministero dell’Istruzione pubblica
[c] Direzione generale della marina mercantile
[d] Ferrovie dello Stato
[e] Banca d’Italia
[f] Direzione generale del lavoro
[g] Ufficio centrale di meteorologia ed ecologia agraria