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 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

Juve campione dopo 15 anni

• Vincendo 3 a 2 in casa col Bologna (doppietta di John Hansen più Praest), la Juventus mantiene 5 punti di vantaggio sul Milan (2 a 1 a Padova) e conquista con due giornate d’anticipo il suo ottavo scudetto, successo che inseguiva dal 1935.

Nordahl re dei bomber

• A San Siro il Milan finisce il campionato battendo 6-2 la Roma, secondo a 5 punti dalla Juventus. Lo svedese Gunnar Nordahl, autore di una doppietta, conquista il titolo di capocannoniere (35 reti contro le 30 dell’interista Nyers).

Dopo 44 anni Milan di nuovo campione

• Pur sconfitto 2 a 1 in casa dalla Lazio, il Milan conquista dopo 44 anni il suo quarto “scudetto” (il primo senza virgolette, essendo la sua istituzione del 1924): una giornata alla fine, è decisiva la sconfitta 2-1 subita col Torino dall’Inter, che resta a 3 punti (la vittoria ne vale 2). A San Siro segna per i rossoneri Gunnar Nordahl, perno della squadra con i connazionali Gunnar Gren e Niels Liedholm.


Bis di Nordahl

• Dopo lo scudetto, il Milan festeggia anche il titolo di capocannoniere conquistato per il secondo anno consecutivo dallo svedese Gunnar Nordahl, che col gol segnato nell’1-2 esterno con la Roma raggiunge quota 34 (secondo l’interista Nyers, 31).

Juve campione nonostante il ko

• Sconfitta 3 a 2 a Milano contro l’Inter (sotto 3 a 0, hanno accorciato le distanze Boniperti e John Hansen) la Juventus conquista ugualmente il suo nono scudetto: il Milan, fermato sull’1 a 1 a Roma dalla Lazio, resta infatti a 7 punti, distacco incolmabile con tre sole giornate da disputare (la vittoria ne vale 2).

John Hansen capocannoniere

• Finisce il campionato di calcio, vinto dalla Juventus con tre giornate d’anticipo. John Hansen, bomber danese dei bianconeri, vince con 30 reti il titolo di capocannoniere (Gunnar Nordahl, svedese del Milan, si ferma a 26).

Sesto scudetto per l’Inter

• Vincendo 3-0 in casa col Palermo (42’, 87’ Nyers, 60’ Skoglund) l’Inter porta a 7 punti il vantaggio in classifica sulla Juventus (sconfitta 3-0 in trasferta dalla Roma) e con tre giornate d’anticipo conquista il suo sesto scudetto, il primo dal ’40. Questa la formazione schierata nella sfida decisiva: Ghezzi, Blason, Padulazzi, Neri, Giacomazzi, Fattori, Armano, Mazza, Lorenzi, Skoglund, Nyers.

Tris di Nordahl

• Il Milan chiude il campionato pareggiando 1-1 a Bergamo con l’Atalanta, terzo a quattro punti dall’Inter. Il gol rossonero è segnato dallo svedese Gunnar Nordahl, che raggiunge quota 26 reti e conquista per la terza volta (come Meazza e Boffi) il titolo di capocannoniere (secondo lo juventino John Hansen, 22).

Bis scudetto dell’Inter, Nordahl capocannoniere

• Vittoriosa 4-2 in casa con la Triestina (5’ Lorenzi, 11’ e 38’ Nyers, 81’ Skoglund) l’Inter conserva un punto di vantaggio sulla Juventus (3-2 in casa col Napoli) e vince il settimo scudetto della sua storia bissando il titolo del 1953. Questa la formazione schierata nella sfida decisiva: Ghezzi, Vincenzi, Padulazzi, Neri, Giacomazzi, Nesti, Armano, Mazza, Lorenzi, Skoglund, Nyers. Il Milan chiude il campionato con un successo 2-1 a casa della Roma, terzo a 7 punti dall’Inter. Il bomber rossonero Gunnar Nordahl non segna ma con 23 reti conquista il suo quarto titolo di capocannoniere, impresa mai riuscita prima (secondo il napoletano Jeppson, 20).

Quinto scudetto milanista



• Vincendo 6 a 0 a San Siro contro la Spal, il Milan si aggiudica con una giornata d’anticipo il suo quinto scudetto, il primo con presidente Andrea Rizzoli, figlio dell’editore Angelo: quattro gol di Gunnar Nordahl, uno di Leschly Jorgen Sørensen, uno di Eduardo Ricagni, tra gli uomini schierati da Hector Puricelli ci sono Niels Liedholm e Juan Alberto Schiaffino. Seconda in classifica è l’Udinese, staccata di 5 punti.


Nordahl fa cinquina

• Già campione d’Italia con una giornata d’anticipo, il Milan chiude il campionato pareggiando 1-1 a Busto Arsizio con la Pro Patria. Il gol rossonero è segnato dallo svedese Gunnar Nordahl, che con 27 reti conquista per la quinta volta il titolo di capocannoniere (secondo l’udinese Bettini, 20).

Primo scudetto della Fiorentina

• Pareggiando 1-1 in casa della Triestina, la Fiorentina vince con cinque giornate d’anticipo il suo primo scudetto: 47 punti in classifica, non può più essere raggiunta dal Milan (0-0 in casa della Juve), secondo a quota 36. Questa la formazione viola schierata dall’allenatore Fulvio Bernardini: Sarti G.; Magnini, Cervato; Chiappella, Orzan A., Scaramucci; Julinho, Mazza, Virgili, Gratton, Segato.

A Pivatelli il titolo di capocannoniere

• In gol su rigore nel pareggio 2-2 in casa della Juventus, l’attaccante del Bologna Gino Pivatelli vince con 29 reti il titolo di capocannoniere.

Sesto titolo per il Milan

• Pareggiando 2 a 2 al Filadelfia contro il Torino, il Milan conquista con tre giornate d’anticipo il suo sesto scudetto: il vantaggio sulla Fiorentina, sconfitta 1 a 0 in casa dall’Atalanta, sale infatti a 8 punti (i viola, campioni d’Italia in carica, sono in parte distratti dall’imminente finale di Coppa Campioni contro il Real Madrid). I gol dei rossoneri, guidati da Niels Liedholm e Cesare Maldini, sono segnati da Emiliano Farina e Gastone Bean.

Da Costa capocannoniere

• Autore di un gol nella sfida persa 3-2 in casa col Bologna, il romanista Dino Da Costa vince il titolo di capocannoniere del campionato, 22 reti contro le 18 di Vinicio (Napoli) e Secchi (Udinese).

Decimo titolo per la Juve

• Pareggiando 0 a 0 in casa con la Fiorentina, la Juve porta a 9 punti il vantaggio sul Napoli (sconfitto in casa dalla Samdporia) e con tre giornate di anticipo si aggiudica il suo decimo scudetto (la vittoria vale due punti).

Maggio 1958: Umberto Agnelli al Comunale con la squadra del decimo scudetto (Archivio Farabola)

Charles capocannoniere

• Finisce il campionato di calcio, vinto dalla Juventus con tre giornate d’anticipo. John Charles, bomber gallese dei bianconeri, vince il titolo di capocannoniere, 28 reti contro le 23 del doriano Firmani.

Il Milan vince il settimo scudetto

• Grazie a una vittoria per 7 a 0 in casa con l’Udinese, il Milan conquista con una giornata d’anticipo il suo settimo scudetto. Decisivo il pareggio casalingo della Fiorentina contro la Roma, col vantaggio in classifica che sale a 4 punti. Presidente Andrea Rizzoli, dt Gipo Viani, allenatore Luigi Bonizzoni, capitano Niels Liedholm, bomber José Altafini (reduce dal titolo mondiale conquistato in Svezia col Brasile), altri pilastri Cesare Maldini e Juan Alberto Schiaffino, la goleada di San Siro porta le firme di Galli (tripletta), Bean (doppietta), Danova e Fontana.


Angelillo capocannoniere

• Antonio Valentin Angelillo vince il titolo di capocannoniere del campionato: con una doppietta alla Lazio, il bomber interista è arrivato a 33 reti, un record per i tornei a 18 squadre (il milanista Altafini, secondo, si è fermato a 28).

Undicesimo scudetto juventino

• Grazie alla vittoria 3 a 1 in casa del Milan (doppietta di Sivori più Boniperti) la Juve porta 8 punti il vantaggio sulla Fiorentina (sconfitta 2 a 1 a Genova dalla Samp) e si aggiudica con tre giornate d’anticipo il suo undicesimo scudetto (la vittoria vale due punti).

Sivori capocannoniere

• Si chiude il campionato di calcio, vinto dalla Juventus con tre giornate d’anticipo: i bianconeri pareggiano 1 a 1 a Palermo, Omar Sivori segna il suo 28° gol e conquista il titolo di capocannoniere (secondo Hamrin, bomber viola della Fiorentina, che con una doppietta al Genoa arriva a 26).

La Juve vince il dodicesimo scudetto

• Pareggiando 1 a 1 in casa contro il Bari (rigore di Mora) la Juventus porta a 3 punti il vantaggio sull’Inter, sconfitta 2 a 0 a Catania («Clamoroso al Cibali», annuncia Sandro Ciotti durante Tutto il calcio minuto per minuto), e si aggiudica matematicamente il suo dodicesimo scudetto: nonostante si tratti dell’ultima giornata, si deve ancora giocare la ripetizione della sfida tra bianconeri e nerazzurri che il 16 aprile a Torino è stata sospesa per una pacifica invasione di campo (grandi polemiche di quanti sostenevano fosse più giusto assegnare lo 0-2 a tavolino). Giampiero Boniperti, giunto al quinto scudetto, annuncia l’addio al calcio: è il giocatore juventino che ha giocato più partite e segnato più gol della storia.

“Solo” 6 gol per Sivori, Brighenti capocannoniere

• A Torino si gioca la ripetizione dell’incontro tra la Juventus, già matematicamente campione d’Italia, e l’Inter, sospeso il 16 aprile per invasione di campo: i nerazzurri, che avrebbero voluto la vittoria a tavolino, schierano per protesta una formazione di ragazzi. La partita finisce 9-1, Omar Sivori segna 6 gol, arriva a quota 25 ma non riesce a raggiungere il sampdoriano Sergio Brighenti, che con 28 si aggiudica il titolo di capocannoniere. Il gol dell’Inter è segnato su rigore da Sandro Mazzola, diciottenne esordiente figlio del Valentino morto il 4 maggio 1949 nella tragedia di Superga.

Ottavo titolo per il Milan



• Battendo 4 a 2 il Torino, il Milan conquista a San Siro il suo ottavo scudetto: alla fine del campionato manca una sola giornata, l’Inter, seconda a 5 punti, vince 2 a 0 a Catania, non ci fosse stata un po’ d’incertezza sulla vittoria a tavolino ottenuta dai rossoneri per il match con l’Atalanta saltato a Bergamo il 25 marzo (invasione di campo, non hanno nemmeno iniziato) gli uomini di Rocco avrebbero conquistato il titolo già il primo aprile. I gol della sfida decisiva sono messi a segno dall’italo-brasiliano José Altafini (doppietta) e dal diciottenne Gianni Rivera, cui va aggiunta un’autorete di Gerbaudo.


Altafini re dei bomber

• Già campione d’Italia con una giornata d’anticipo, il Milan chiude il campionato vincendo 3 a 0 a Ferrara con la Spal. I gol rossoneri sono opera di Conti e Altafini, che con una doppietta raggiunge quota 22 e si aggiudica il titolo di capocannoniere a parimerito con il “fiorentino” Aurelio Milani (a secco a Bergamo con l’Atalanta).

Ottavo scudetto dell’Inter

• Nonostante una sconfitta 3-0 sul campo della Roma (ispirata dall’ex Angelillo), l’Inter del “mago” Helenio Herrera conquista con due giornate d’anticipo il suo ottavo scudetto: decisivo il pareggio della Juventus, che con lo 0-0 di Mantova lima solo da 6 a 5 punti il distacco dalla capolista, ormai incolmabile. Questa la formazione dei neocampioni d’Italia: Buffon, Burgnich, Facchetti, Zaglio, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Di Giacomo, Suarez, Corso.

Manfredini e Nielsen capocannonieri

• A secco nel pareggio 1-1 in casa del Venezia, il romanista Pedro “Piedone” Manfredini conquista a parimerito col bolognese Harald Nielsen (a secco nella sconfitta 0-1 a casa del Genoa) il titolo di capocannoniere del campionato (19 reti).

Nielsen capocannoniere, per lo scudetto servirà lo spareggio

• Bologna (1-0 in casa con la Lazio) e Inter (2-1 in casa con l’Atalanta) chiudono il campionato appaiate in testa con 54 punti: per assegnare lo scudetto verrà giocato il primo spareggio dall’istituzione del girone unico (1929/30). Il rossoblu Harald Nielsen vince con 21 reti il titolo di capocannoniere.

Scudetto al Bologna, Inter ko

• Il Bologna vince a Roma il primo spareggio scudetto nella storia del campionato: gol di Fogli e Nielsen nella ripresa, gli emiliani hanno la meglio sull’Inter neocampione d’Europa.

Inter campione, Mazzola re dei bomber

• Pareggiando 2 a 2 in casa col Torino, l’Inter si aggiudica il suo nono scudetto. Il Milan, sconfitto 2-1 a Cagliari, chiude staccato di tre punti: dopo la 2ª giornata di ritorno (31 gennaio) gli imbattuti rossoneri avevano 7 punti di vantaggio sui cugini, il sorpasso è avvenuto alla quart’ultima giornata, col successo nerazzurrro a casa della Juve (2-0) e la sconfitta di Rivera & C. in casa con la Roma (0-2). Sandro Mazzola vince, parimerito con il viola Orlando, il titolo di capocannoniere (17 reti).

L’Inter conquista la stella

• Battendo 4-1 a Milano la Lazio (Suarez, Mazzola, autorete di Governato e Domenghini, temporaneo pareggio di Renna), l’Inter si aggiudica con una giornata d’anticipo il suo decimo scudetto e diventa la seconda squadra italiana, dopo la Juventus (1958), a conquistare la stella. Secondo a 4 punti è il Bologna, fermato sullo 0-0 proprio in casa dei bianconeri.

A Vinicio il titolo di capocannoniere

• Autore di una tripletta nel 3-1 in casa del Bologna, il brasiliano Vinicio, attaccante del Lanerossi Vicenza, vince con 25 reti il titolo di capocannoniere, al secondo posto l’italo-brasiliano del Milan Angelo Benedicto Sormani, che con le quattro reti al Cagliari (punteggio finale 6-1) raggiunge quota 21.

La Juve strappa lo scudetto all’Inter

• Vincendo in casa per 2 a 1 contro la Lazio (gol di Bercellino I e Zigoni) la Juve conquista lo scudetto con un clamoroso sorpasso sull’Inter di Helenio Herrera (Facchetti, Corso, Mazzola, Suarez ecc.) cui a Mantova è fatale una incredibile papera del portiere Giuliano Sarti su tiro di Beniamino Di Giacomo. Per i bianconeri si tratta del tredicesimo scudetto, le sfide decisive sono state posticipate al giovedì perché il 25 maggio l’Inter aveva la finale di Coppa Campioni contro il Celtic (a Lisbona, ha clamorosamente perso 2 a 1). Il bomber nerazzurro Sandro Mazzola fermo a quota 17, il titolo di capocannoniere va al cagliaritano Gigi Riva, autore di 18 reti.

• La Lazio chiude il campionato al quart’ultimo posto e retrocede in serie B

Milan a un passo dalla stella

• Con ben quattro giornate d’anticipo il Milan allenato da Nereo Rocco vince il suo nono scudetto: decide un gol di Gianni Rivera che a San Siro viola all’88’ la porta del Brescia, portando a 9 punti il vantaggio sulle seconde (la vittoria ne vale 2): l’Inter in teoria potrebbe sperare nel ricorso contro lo 0-2 a tavolino subito in casa contro il Cagliari (15ª giornata, lancio della monetina), ma tutti danno per scontato che nelle prossime ore verrà respinto; il Varese paga lo 0 a 0 casalingo col Bologna; il Torino e il Napoli, che alla vigilia di questa giornata erano seconde con 8 punti di distacco, pagano le sconfitte interne contro l’Inter (2-3, fino al 64’ i granata conducevano 2-1) e Juventus (1-2). La somma di tanti risultati a sorpresa fa sì che al totocalcio vengano centrati solo due 13, per una vincita di 170 milioni di lire. 

Prati re dei bomber

• Già campione d’Italia con quattro giornate d’anticipo, il Milan chiude il campionato vincendo 1-0 in casa con il Varese. Gol di Sormani (29’), il bomber rossonero Pierino Prati non riesce a segnare ma con 15 reti si aggiudica ugualmente il titolo di capocannoniere (secondi, a 13, Riva, Combin e Altafini).

Secondo scudetto per la Fiorentina

• Vittoriosa 2-0 in casa della Juventus con gol di Chiarugi (48’) e Maraschi (69’), la Fiorentina vince con una giornata d’anticipo il suo secondo scudetto dopo quello del ’56: 43 punti in classifica, non può più essere raggiunta dal Milan, secondo con 40, che sabato ha pareggiato 0-0 in casa col Napoli (match anticipato perché il 15 maggio i rossoneri giocheranno a Manchester contro lo United il ritorno della semifinale di Coppa dei Campioni, nell’andata di San Siro hanno vinto 2-0). Questa la formazione viola schierata dall’allenatore Pesaola: Superchi, Rogora, Mancin, Esposito, Ferrante, Brizi, Chiarugi, Merlo, Maraschi, De Sisti, Amarildo (80’ Rizzo).

Riva di nuovo capocannoniere

• Vittorioso 2-1 in casa dell’Atalanta, il Cagliari chiude al secondo posto (Fiorentina campione dall’11 maggio) il campionato di calcio: i gol dei sardi sono segnati da Roberto Boninsegna e Gigi Riva, quest’ultimo vince con 20 reti il suo secondo titolo di capocannoniere (il primo nel ’67).

Il Cagliari di Riva vince lo scudetto

• Vittorioso 2-0 in casa contro il Bari con gol di Gigi Riva (39’) e Sergio Gori (88’), il Cagliari conquista con due giornate d’anticipo il suo primo scudetto: 42 punti in classifica, i sardi non possono più essere raggiunti da Juve (sconfitta 2-0 a Roma dalla Lazio) e Inter (vittoria 1-0 in casa col Napoli), che inseguono a 37. Questa la formazione dei campioni d’Italia schierata dall’allenatore Manlio Scopigno: Albertosi; Martiradonna, Mancin; Cera, Niccolai, Poli; Domenghini, Nenè, Gori, Brugnera, Riva.

Riva si conferma re dei bomber

• Autore di una doppietta nel 4-0 in casa del Torino, Gigi Riva, bomber del Cagliari campione d’Italia, vince con 21 reti il secondo titolo di capocannoniere consecutivo, il terzo con quello del ’67.

Undicesimo scudetto dell’Inter

• Battendo 5-0 in casa il Foggia (Boninsegna, Facchetti, Mazzola e doppietta di Jair) l’Inter vince con due giornate d’anticipo il suo 11° scudetto: decisiva la sconfitta del Milan a Bologna (2-3), che porta il vantaggio sui rossoneri a 5 punti. Esonerato Heriberto Herrera dopo lo 0-3 nel derby della 5ª giornata (8 novembre 1970), guidati da Gianni Invernizzi i nerazzurri hanno cominciato una rimonta culminata con l’aggancio del 21 marzo (22ª) e il sorpasso del 28 marzo (23ª).

Boninsegna capocannoniere

• A secco nell’ultima sfida con la Lazio, Roberto Boninsegna, bomber dell’Inter, si aggiudica comunque il titolo di capocannoniere del campionato: 29 reti, 5 più del milanista Pierino Prati.

Quattordicesimo scudetto bianconero

• Battendo 2 a 0 in casa il Vicenza (gol di Haller e Spinosi) in un incontro valido per l’ultima giornata di campionato, la Juve conquista il suo quattordicesimo scudetto. Seconde, staccate di un solo punto (43 a 42) Milan e Torino.

La Juve strappa la stella del Milan

• Grazie a un gol segnato all’87’ da Antonello Cuccureddu, la Juve vince 2 a 1 all’Olimpico contro la Roma e conquista il suo quindicesimo scudetto. L’ultima giornata era iniziata con il Milan in testa con un punto di vantaggio su bianconeri e Lazio: con Rivera & C. sotto 3 a 1 a Verona (risultato finale 5-3) e i bianconeri sotto 1 a 0, la classifica alla fine del primo tempo annunciava uno spareggio tra rossoneri e Lazio (0-0 a Napoli). Tutto cambia nella ripresa: al ’61 la Juve pareggia con Altafini, all’89’ Damiani condanna Chinaglia & C. Per il Milan di Nereo Rocco, che si apprestava a celebrare la conquista del decimo scudetto e perciò della stella, è una delle giornate più nere della storia.

Il portiere della Juventus Dino Zoff (Archivio Farabola)

La Lazio campione d’Italia

• Grazie a un calcio di rigore di Giorgio Chinaglia (60’), la Lazio batte all’Olimpico il Foggia e conquista il suo primo scudetto. Una sola giornata ancora da disputare, la Juventus si deve arrendere nonostante il 3-1 casalingo con la Fiorentina (i tre punti di distacco dalla capolista, 42-39, non sono più recuperabili, la vittoria ne vale 2). Questa la formazione biancoceleste schierata da Tommaso Maestrelli: Pulici, Petrelli, Martini (50’ Polentes), Wilson, Oddi, Nanni, Garlaschelli, Re Cecconi, Chinaglia, Frustalupi, D’Amico.

A Chinaglia il titolo di capocannoniere

• Grazie alla rete con cui a Bologna sigla il finale 2-2 (48’), il laziale Giorgio Chinaglia arriva a quota 24 e vince il titolo di capocannoniere del campionato di serie A (l’interista Roberto Boninsegna, a segno nel 3-1 casalingo col Cesena, finisce secondo con 23 reti).

Sedicesimo scudetto per la Juve

• Ultima giornata di campionato, la Juve vince 5 a 0 in casa con il Vicenza (doppietta di Damiani, Bettega, Anastasi, Cuccureddu) e conquista il suo sedicesimo scudetto. Al secondo posto, staccato di 2 punti il Napoli, cui non basta il 2 a 0 di Varese. Le sorti del campionato sono state decise dalla vittoria 2-1 della Juventus nello scontro diretto del 6 aprile a Torino: il gol decisivo è stato segnato all’88’ dall’ex partenopeo Josè Altafini, perciò ribattezzato “core ’ngrato”.

Pulici capocannoniere

• Il titolo di capocannoniere va al torinista Paolino Pulici, autore di 18 reti.

Il Torino vince il primo scudetto post-Superga (1949)

• La Juventus è sconfitta 1-0 a Perugia in un incontro valido per l’ultima giornata del campionato di serie A e deve lasciare lo scudetto al Torino, che nonostante l’1-1 casalingo col Cesena vince il primo titolo dal ’49 (l’anno della tragedia di Superga). Granata bloccati sullo 0-0, la Vecchia Signora, che ha iniziato la giornata staccata di un punto, sogna l’aggancio fino al 55’, quando gli umbri segnano con Renato Curi. La classifica finale dice Torino 45, Juventus 43, il granata Paolino Pulici, a segno con il Cesena, raggiunge quota 21 reti e vince per il secondo anno consecutivo il titolo di capocannoniere. Questa la formazione dei campioni d’Italia schierata dall’allenatore Gigi Radice: Castellini; Santin, Salvadori; Sala P., Mozzini, Caporale, Sala C. Pecci, Graziani, Zaccarelli, Pulici.

La Juve vince il derby scudetto

• Grazie alla vittoria per 2 a 0 a Genova contro la Sampdoria, la Juventus conquista il suo diciassettesimo scudetto: un record di 51 punti, fino al 61’ i bianconeri erano appaiati in testa alla classifica al Torino (vincitore 5 a 1 in casa contro il Genoa), poi sono arrivati i gol di Bettega e Boninsegna (84’).

Graziani capocannoniere

• Il granata Francesco Graziani vince con 21 reti il titolo di capocannoniere.

Bis bianconero

• Alla Juventus basta un pareggio all’Olimpico con la Roma (1 a 1, gol di Roberto Bettega) per conquistare il 18° scudetto: la sorpresa Lanerossi Vicenza, trascinata dal bomber Paolo Rossi, vince 3 a 1 in casa col Perugia ma rimane staccata di 3 punti, incolmabili con una sola giornata da disputare (è in programma proprio lo scontro diretto, a questo punto inutile).

Il Milan conquista la stella

• Dopo Juve (1958) e Inter (1966), il Milan è la terza squadra italiana a conquistare la “stella” del decimo scudetto: decisivo il pareggio 0 a 0 in casa col Bologna, che a una giornata dalla fine garantisce ai rossoneri un incolmabile vantaggio di tre punti sull’imbattuto Perugia (la vittoria ne vale due). In panchina Niels Liedholm, si tratta dell’ultimo scudetto per Gianni Rivera (3), in rossonero dal 1960, del primo per Franco Baresi (è nato nel 1960).

Il Perugia chiude imbattuto, Giordano capocannoniere

• Pareggiando 2-2 in casa del Bologna (doppietta di Salvatore Bagni), il Perugia è la prima squadra della storia a chiudere imbattuta il campionato di serie A (11 vittorie e 19 pareggi): tre punti meno del Milan, gli umbri devono però accontentarsi del secondo posto in classifica. In gol nell’1-1 casalingo coi neocampioni d’Italia, il laziale Bruno Giordano conquista con 19 reti il titolo di capocannoniere del campionato (Paolo Rossi, a secco nella sconfitta 2-0 subita dal Lanerossi Vicenza a Bergamo con l’Atalanta, è secondo con 15 reti).

Inter, scudetto n° 12

• Grazie a un gol segnato all’88’ da Roberto Mozzini, l’Inter pareggia 2-2 in casa con la Roma (il primo pareggio era stato segnato al 36’ da Gabriele Oriali) e con due giornate d’anticipo vince il 12° scudetto della sua storia (la Juventus, seconda a 5 punti, è matematicamente battuta). Questa la formazione mandata in campo dal mister Eugenio Bersellini per la sfida decisiva: Bordon, Pancheri, Baresi I, Pasinato, Mozzini, Marini, Caso, Oriali, Altobelli, Beccalossi, Ambu (63’ Muraro).

Bettega capocannoniere

• Si chiude il campionato di calcio, vinto con due giornate d’anticipo dall’Inter. La Juve, seconda, finisce battendo 3 a 0 in casa la Fiorentina: oltre a Fanna e Gentile, va a segno, su rigore, Roberto Bettega, che con 16 reti conquista il titolo di capocannoniere (secondo il nerazzurro Sandro Altobelli, 15, cui non basta una doppietta all’Ascoli).

Juve a un passo dalla seconda stella

• Battendo 1 a 0 la Fiorentina in un incontro valido per l’ultima giornata di campionato (gol di Cabrini), la Juventus conquista il suo diciannovesimo scudetto. Seconda è la Roma, staccata di due punti, che ha molto da recriminare per il gol ingiustamente annullato a Turone (fuorigioco) dall’arbitro Bergamo di Livorno nello scontro diretto giocato a Torino il 10 maggio (0-0).

Pruzzo capocannoniere

• Pur a secco nell’1-1 di Avellino, il romanista Roberto Pruzzo conquista il titolo di capocannoniere del campionato, 18 reti contro le 13 di Palanca (Catanzaro).

Seconda stella bianconera

• La Juve vince 1 a 0 a Catanzaro grazie a un calcio di rigore segnato al 75’ dall’irlandese Liam Brady e conquista il ventesimo scudetto, che le vale la seconda stella da cucire sulla maglia. Al secondo posto, staccata di un solo punto (46 a 45), la Fiorentina, cui è fatale lo 0 a 0 di Cagliari. Questa la formazione mandata in campo da Giovanni Trapattoni per la sfida decisiva: Zoff, Gentile, Cabrini, Furino, Brio, Scirea, Marocchino (85’ Bonini), Tardelli, Rossi, Brady, Virdis (53’ Fanna).

Liam Brady segna il rigore che vale lo scudetto della seconda stella (Archivio Farabola)

Pruzzo ancora re dei bomber

• Pur a secco nella vittoria 1-0 in casa dell’Udinese, il romanista Roberto Pruzzo vince per il secondo anno consecutivo la classifica cannonieri del campionato, 15 gol contro i 12 di Bivi (Catanzaro).

Dopo 41 anni, secondo scudetto giallorosso

• Pareggiando 1-1 in casa del Genoa (gol di Pruzzo al 19’), la Roma conquista il suo secondo scudetto, 41 anni dopo quello del ’42: inutile il 2-1 con cui la Juventus si è imposta a Cagliari (Boniek e Platini) riducendo a 3 punti il distacco dalla capolista, incolmabile con una sola giornata ancora da disputare (i bianconeri perderanno inoltre un altro punto appena verrà ufficializzato lo 0-2 a tavolino con l’Inter nella sfida finita 3-3 il 1° maggio). Questa l’ultima formazione dei campioni d’Italia schierata dal tecnico Nils Liedholm: Tancredi; Nappi, Vierchowod, Righetti, Falcao, Nela, Chierico, Ancelotti, Pruzzo, Di Bartolomei, Conti.

Platini capocannoniere

• Si chiude il campionato di calcio, vinto dalla Roma con una giornata d’anticipo. La Juventus, seconda, chiude con un 4-2 casalingo al Genoa: oltre a un’autorete e a un gol di Cabrini arriva la doppietta di Michel Platini, che con 16 gol conquista il titolo di capocannoniere (il nerazzurro Altobelli, a segno col Catanzaro, e il veronese Penzo, doppietta alla Samp, si fermano a 15).

La Juve fa ventuno

• Basta un pareggio 1 a 1 in casa con l’Avellino (Paolo Rossi) per dare alla Juventus, con una giornata d’anticipo, il 21° scudetto. La Roma, fermata sul 2 a 2 dal già retrocesso Catania (sul neutro di Palermo), è a quattro punti di distacco. Beppe Furino, in campo per quelli che saranno gli unici 47 minuti del suo ultimo campionato, eguaglia il record di 8 scudetti detenuto da Giovanni Ferrari (ma il neoprimatista li ha vinti tutti in bianconero).

Platini batte Zico

• Già campione d’Italia con una giornata d’anticipo, la Juve chiude il campionato con una sconfitta 2-1 a casa del Genoa (gol di Cabrini). Per il secondo anno consecutivo, Michel Platini, 20 reti, vince il titolo di capocannoniere (Zico, bomber dell’Udinese, a secco col Milan si ferma a 19).

Lo scudetto è del Verona

• Con un pareggio 1-1 a casa dell’Atalanta (gol del danese Elkjaer al 51’ dopo che, al 43’, Perico aveva portato in vantaggio i bergamaschi), il Verona vince con una giornata d’anticipo il suo primo scudetto: 41 punti in classifica, i veneti non possono più essere raggiunti dal Torino (0-0 a casa della Fiorentina), secondo a quota 37. Questa la formazione dei campioni d’Italia schierata dall’allenatore Osvaldo Bagnoli: Garella (81’ Spuri); Volpati (77’ Ferroni I), Marangon I; Tricella, Fontolan, Briegel; Fanna, Sacchetti, Galderisi, Di Gennaro, Elkjaer.

Platini fa tris

• Si chiude il campionato di calcio, vinto con una giornata d’anticipo dal soprendente Verona. La Juve, quinta a parimerito col Milan, si congeda con un 3 a 3 a casa della Lazio, gol di Brio, Scirea e Platini, che con 18 reti vince per il terzo anno consecutivo il titolo di capocannoniere (l’interista Altobelli, autore di una doppietta, si ferma a 17).

La Juve di nuovo campione d’Italia

• Vincendo 3 a 2 a Lecce (gol di Mauro, Cabrini, Serena) la Juve conquista all’ultima giornata il suo 22° scudetto. Concluso il girone d’andata con 26 punti (su 30, record), nel girone di ritorno i bianconeri hanno subito la rimonta della Roma di Sven Goran Eriksson, che a due giornate dalla fine ha compiuto l’aggancio: quando lo spareggio sembrava più che probabile, i giallorossi hanno incredibilmente perso 3 a 2 in casa col già retrocesso Lecce (20 aprile).

Pruzzo ancora capocannoniere

• Pur a secco nella sconfitta per 1 a 0 subita dalla Roma a Como, Roberto Pruzzo conquista il suo terzo titolo di capocannoniere dopo quelli dell’81 e dell’82, 19 reti contro le 13 di Rummenigge (Inter).

Il Napoli di Maradona vince lo scudetto

• Pur costretto all’1-1 in casa dalla Fiorentina (vantaggio di Carnevale al 29’, pareggio del viola Roberto Baggio al 39’), il Napoli conquista con una giornata d’anticipo il suo primo scudetto: 41 punti in classifica, Maradona & C. non possono più essere raggiunti dall’Inter (sconfitta 1-0 in casa dell’Atalanta) e dalla Juventus (1-1 a Verona), che seguono a quota 37. Questa la formazione dei campioni d’Italia schierata dall’allenatore Ottavio Bianchi: Garella; Bruscolotti, Volpecina (87’ Ferrara); Bagni, Ferrario, Renica; Carnevale (89’ Caffarelli), De Napoli, Giordano, Maradona, Romano.

Virdis capocannoniere

• Il Milan chiude il campionato pareggiando 0-0 a Udine, quinto a 7 punti dal Napoli. Il bomber rossonero Pietro Paolo Virdis conquista con 17 reti il titolo di capocannoniere (secondo Vialli, Samp, 12).

Dopo 9 anni Milan di nuovo campione

• A nove anni dalla conquista della “stella”, il Milan conquista il suo 11° scudetto, il primo della gestione Berlusconi. Arrivo in volata, i rossoneri concludono il campionato pareggiando 1 a 1 a Como (gol di Virdis) e portando a tre punti il vantaggio sul Napoli, sconfitto in casa 2 a 1 dalla Samp di Vialli e Mancini. Trascinati dal pallone d’oro olandese Ruud Gullit, gli uomini guidati da Arrigo Sacchi, all’esordio in serie A, sono stati protagonisti di una grande rimonta sui campioni d’Italia in carica che, guidati da Diego Armando Maradona, dopo la 20ª giornata (28 febbraio) avevano 5 punti di vantaggio. Decisivo lo scontro diretto disputato al San Paolo il 1° maggio, in cui i rossoneri si sono imposti per 3 a 2 (doppietta di Virdis più gol di Van Basten) effettuando il sorpasso.

Maradona capocannoniere

• Maradona si “consola” col titolo di capocannoniere (15 reti).

Scudetto all’Inter

• Vittoriosa 2-1 al Meazza nello scontro diretto con il Napoli di Maradona, l’Inter si aggiudica con quattro giornate d’anticipo il suo 13° scudetto: partenopei in vantaggio con Careca (36’), i nerazzurri pareggiano grazie a un’autorete di Fusi (49’) e trovano il gol scudetto con Lothar Matthäus (83’, 9 punti il vantaggio in classifica). Questa la formazione mandata in campo da Giovanni Trapattoni per la sfida decisiva: Zenga, Bergomi, Brehme, Baresi I (46’ Bianchi), Ferri II, Mandorlini, Matteoli, Berti, Diaz (89’ Verdelli), Matthäus, Serena.

Serena re dei bomber

• Diciassette anni dopo Roberto Boninsegna, un calciatore dell’Inter si aggiudica la classifica cannonieri: si tratta da Aldo Serena, a secco nell’ultima sfida contro la Fiorentina, che chiude con 22 reti (contro le 19 del milanista Van Basten e del napoletano Careca).

Il Napoli vince il secondo scudetto. Van Basten capocannoniere

• Vittorioso 1-0 in casa con la Lazio (gol di Baroni al 7’) in un incontro valido per l’ultima giornata di campionato, il Napoli conquista il suo secondo scudetto, 51 punti contro i 49 del Milan (4-0 in casa col Bari), cui è stata fatale la sconfitta per 2-1 subita il 22 aprile in casa del Verona (i rossoneri recriminano anche per la vittoria a tavolino del Napoli a casa dell’Atalanta, decisiva una monetina che ha colpito il brasiliano Alemao, l’8 aprile sul campo era finita 0-0). Questa la formazione dei campioni d’Italia schierata dall’allenatore Albertino Bigon: Giuliani; Ferrara, Francini; Crippa, Alemao, Baroni (66’ Fusi); Corradini, De Napoli (85’ Mauro), Careca, Maradona, Carnevale. Marco Van Basten attaccante olandese del Milan, conquista con 19 reti il titolo di capocannoniere.

Lo scudetto è della Sampdoria

• Vittoriosa 3-0 in casa con il Lecce (2’ Cerezo, 13’ Mannini, 30’ Vialli), la Sampdoria conquista con una giornata d’anticipo il suo primo scudetto: 50 punti in classifica, non può più essere raggiunta dal Milan (sconfitto 2-1 a Bari), che segue a 45. Questa la formazione dei campioni d’Italia schierata dall’allenatore Vujadin Boskov: Pagliuca; Mannini, Katanec (46’ Invernizzi); Pari, Vierchowood, Pellegrini; Lombardo, Cerezo (71’ Mikhaijlichenko), Vialli, Branca, Dossena.

Vialli re dei bomber

• Sebbene a secco nel 3-3 della Sampdoria (già campione d’Italia) in casa della Lazio, Gianluca Vialli vince con 19 reti il titolo di capocannoniere del campionato di serie A.

Scudetto rossonero n° 12

• Dopo quattro anni, il Milan è di nuovo campione d’Italia: il 12° scudetto arriva grazie al pareggio 1-1 in trasferta col Napoli, che a due giornate dalla fine porta a 6 punti il vantaggio sulla Juve di Trapattoni (la vittoria vale 2 punti). Gol di Rijkaard, questa la formazione schierata da Fabio Capello per il suo primo titolo da allenatore (dopo i 4 conquistati da calciatore, tre in bianconero e uno in rossonero): Antonioli, Tassotti, Maldini, Albertini, Costacurta, Baresi II, Fuser (69’ Gullit), Rijkaard, Van Basten (83’ Simone), Donadoni, Massaro.

Milan imbattutto (record), Van Basten re dei bomber

• Già campione d’Italia con due giornate d’anticipo, il Milan chiude il campionato vincendo 8-2 a casa del Foggia di Zdenek Zeman: i rossoneri sono la prima squadra della storia a conquistare lo scudetto da imbattuti (il Perugia nel ’79 finì con zero sconfitte ma al secondo posto, preceduto proprio dai rossoneri). Tra gli autori dei gol milanisti c’è l’olandese Marco Van Basten, che con una doppietta sale a quota 25 e conquista per la seconda volta il titolo di capocannoniere (secondo Roberto Baggio, Juventus, 18).

Bis del Milan

• Il Milan pareggia 1 a 1 in casa col Brescia e vince, con una giornata d’anticipo, il 13° scudetto, raggiungendo l’Inter (di più solo la Juve, 22): decisiva la sconfitta a Parma dei nerazzurri (0-2), con il vantaggio sui cugini che sale a 5 punti. Gol di Albertini, Fabio Capello schiera la seguente formazione: S. Rossi, Tassotti, Nava, Albertini, Costacurta, Baresi II, Lentini (76’ Eranio), Rijkaard, Papin, Donadoni, Massaro (46’ Gullit).


A Signori il titolo di capocannoniere

• Sebbene a secco nella sconfitta 4-1 in casa della Juventus, il laziale Beppe Signori conquista con 26 reti il titolo di capocannoniere del campionato di serie A (il bianconero Roberto Baggio, autore di una doppietta, è secondo con 21 insieme ad Abel Balbo, bomber argentino dell’Udinese in bianco nell’1-1 in casa della Roma).

Il Milan fa tris

• Il Milan pareggia 2 a 2 in casa con l’Udinese e conquista con due giornate d’anticipo il suo 14° scudetto, il terzo consecutivo (impresa che mancava dall’epoca del Grande Torino, 1949). Gol di Boban e Simone, i rossoneri conservano 5 punti di vantaggio sulla Juventus, vittoriosa 6-1 in casa con la Lazio (è questo l’ultimo campionato in cui la vittoria vale 2 punti). Questa la formazione schierata da Fabio Capello per la sfida decisiva: S. Rossi, Tassotti, Maldini, Albertini, Costacurta, Baresi II, Lentini, Desailly (67’ A. Carbone), Papin, Boban, Simone (74’ Alessandro Orlando).


Signori ancora re dei bomber

• Autore di una doppietta nella vittoria 4-3 in casa della Sampdoria, il laziale Beppe Signori raggiunge quota 23 e vince per il secondo anno consecutivo la classifica cannonieri del campionato di serie A (al secondo posto Gianfranco Zola, bomber del Parma che a secco nello 0-0 casalingo col Piacenza chiude a 18).

Dopo 9 anni scudetto alla Juve

• Vincendo 4 a 0 lo scontro diretto col Parma (Ravanelli, Deschamps, Vialli, Ravanelli) la Juventus si aggiudica con due giornate d’anticipo il suo 23° scudetto (è il primo campionato in cui la vittoria vale 3 punti, il vantaggio dei bianconeri ne conta 10). Per gli uomini di Marcello Lippi si tratta di una rivincita a quattro giorni dalla sconfitta con gli emiliani nella finale di coppa Uefa.

A Batistuta il titolo di capocannoniere

• A segno nella sconfitta (2-1) subita dalla Fiorentina in casa col Milan, l’argentino Gabriel Omar Batistuta vince con 26 reti il titolo di capocannoniere del campionato di serie A.

15° scudetto rossonero

• Il Milan vince 3 a 1 in casa con la Fiorentina e conquista con due giornate d’anticipo il suo 15° scudetto (la Juve, seconda, è staccata di 9 punti). In svantaggio per un gol di Rui Costa, i rossoneri replicano con Simone, Savicevic e Roberto Baggio. Questa la formazione mandata in campo da Fabio Capello: S. Rossi, Panucci, Costacurta, Baresi II, Maldini, Savicevic (72’ Eranio), Desailly, Albertini, Donadoni, Weah (90’ Di Canio), Baggio I (68’ Simone).  

Signori e Protti capocannonieri

• A segno nel 2-0 in casa del Torino, il laziale Beppe Signori vince con 24 reti il suo terzo titolo di capocannoniere del campionato di serie A, onore diviso con Igor Protti, bomber del Bari che lo aggancia in extremis grazia alla doppietta segnata nel 2-2 casalingo con la Juventus.

Juve campione d’Italia

• Pareggiando 1 a 1 a Bergamo con l’Atalanta nell’anticipo della 33ª giornata (gol di Iuliano) la Juventus conquista matematicamente il suo 24° scudetto (il vantaggio sul Parma, cui restano da giocare due partite, ammonta a 7 punti).

A Inzaghi il titolo di capocannoniere

• Autore di una doppietta nel 3-0 dell’Atalanta in casa della Reggiana, Filippo Inzaghi vince con 24 reti il titolo di capocannoniere del campionato di serie A.

Alla Juve uno scudetto avvelenato

• Battendo 3 a 2 in casa il Bologna (tripletta di Inzaghi) la Juventus conquista con una giornata d’anticipo il suo 25° scudetto, portando a 7 punti il vantaggio sull’Inter (sconfitta 2-1 a Bari): il campionato è stato deciso dallo scontro diretto vinto 1 a 0 dai bianconeri il 26 aprile (Del Piero), con un rigore negato a Ronaldo dall’arbitro Ceccarini di Livorno che ha suscitato la reazione indignata degli appassionati di tutta Italia.

Il tedesco Bierhoff re dei bomber

• Autore di una doppietta nel 3-1 dell’Udinese in casa del Vicenza, il tedesco Oliver Bierhoff vince con 27 reti il titolo di capocannoniere del campionato di serie A.

Il Milan vince lo sprint scudetto

• Il Milan vince a Perugia 2 a 1 in un incontro valido per l’ultima giornata del campionato di calcio e conquista il suo 16° scudetto, precedendo di un punto la Lazio. Guidati da Alberto Zaccheroni, a sette giornate dalla fine i rossoneri erano staccati di sette punti dai biancocelesti di Sven Goran Eriksson, cui sono state fatali le sconfitte nel derby con la Roma e in casa con la Juve e il pareggio di Firenze, che alla penultima giornata ha sancito il sorpasso. Gol di Guglielminpietro e Bierhoff, la formazione schierata per il match decisivo è la seguente: Abbiati, Sala, Costacurta,Maldini, Helveg, Ambrosini, Albertini, Guglielminpietro, Boban (78’ Leonardo), Bierhoff, Weah.



Amoroso capocannoniere

• Autore di una doppietta nel 3-1 dell’Udinese in casa dell’Empoli, il brasiliano Marcio Amoroso vince con 22 reti il titolo di capocannoniere.