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 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

Vittorio Jano

Torino 22 aprile 1891, 13 marzo 1965. Figlio del capotecnico di un arsenale di Torino, nel 1909 si diplomò all’Istituto professionale operaio e fu assunto come disegnatore della fabbrica d’automobili Rapid. Passato due anni dopo alla Fiat, nel 1923 Enzo Ferrari lo convinse a trasferirsi all’Alfa Romeo di Milano. Affidatogli il nuovo Ufficio Studi Speciali che progettava vetture da corsa, realizzò la P2, una 2000 8 cilindri con compressore che nel 1924 Antonio Ascari portò al successo in varie corse. Autore della veloce e maneggevole 1750 con cui Campari e Nuvolari vinsero le Mille Miglia del 1929 e 1930, negli anni successivi uscì dalla sua mente anche la Tipo C a 8 e 12 cilindri portata al successo da Tazion Nuvolari nella Coppa Vanderbilt del 1936. Dal 1937 alla Lancia, diresse la progettazione dell’Ardea e dell’Aurelia. Ancora attivissimo alla nascita della Formula 1 (1950), nel 1954 realizzò la Lancia D 50 che apparve come la più valida risposta italiana alle Mercedes Benz, nel 1955, quando la scuderia chiuse per la morte di Alberto Ascari, passò alla Ferrari come consulente tecnico, contribuendo alla conquista del terzo titolo mondiale (Fangio 1956). Ormai ritiratosi, si tolse la vita a 74 anni, depresso per la morte del figlio e la malattia della moglie.

Biografia di Vittorio Jano

Torino 22 aprile 1891, 13 marzo 1965. Figlio del capotecnico di un arsenale di Torino, nel 1909 si diplomò all’Istituto professionale operaio e fu assunto come disegnatore della fabbrica d’automobili Rapid. Passato due anni dopo alla Fiat, nel 1923 Enzo Ferrari lo convinse a trasferirsi all’Alfa Romeo di Milano. Affidatogli il nuovo Ufficio Studi Speciali che progettava vetture da corsa, realizzò la P2, una 2000 8 cilindri con compressore che nel 1924 Antonio Ascari portò al successo in varie corse. Autore della veloce e maneggevole 1750 con cui Campari e Nuvolari vinsero le Mille Miglia del 1929 e 1930, negli anni successivi uscì dalla sua mente anche la Tipo C a 8 e 12 cilindri portata al successo da Tazion Nuvolari nella Coppa Vanderbilt del 1936. Dal 1937 alla Lancia, diresse la progettazione dell’Ardea e dell’Aurelia. Ancora attivissimo alla nascita della Formula 1 (1950), nel 1954 realizzò la Lancia D 50 che apparve come la più valida risposta italiana alle Mercedes Benz, nel 1955, quando la scuderia chiuse per la morte di Alberto Ascari, passò alla Ferrari come consulente tecnico, contribuendo alla conquista del terzo titolo mondiale (Fangio 1956). Ormai ritiratosi, si tolse la vita a 74 anni, depresso per la morte del figlio e la malattia della moglie.