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 2017  giugno 26 Lunedì calendario

Varenne

Biografia di Varenne

• Copparo (Ferrara) 19 maggio 1995. Purosangue, trottatore. Figlio dello stallone americano Waikiki Beach e della fattrice indigena Ialmaz. Puledro baio con stella bianca in fronte, prende il nome dalla Rue de Varenne in cui ha sede l’ambasciata italiana in Francia. Parto travagliato, frattura a una zampa anteriore durante la permanenza in Normandia nell’allevamento del driver-proprietario-allevatore francese Jean Dubois, debuttò in pista a Bologna il 6 aprile 1998: ruppe, fu squalificato, ma siccome il driver Roger Grundin non aveva sentito l’avviso, continuò nell’inseguimento colmando un considerevole distacco e dando prova di qualità straordinarie. “Invendibile” nonostante le grandi doti causa un “cip” (frammento di cartilagine) vagante nella zampa posteriore destra, fu infine acquistato dal driver romano Giampaolo Minnucci, che lo pagò 180 milioni di lire a nome della scuderia Dany di Enzo Giordano. Allenato a Tor San Lorenzo dal finlandese Jori Turja, disputò 72 corse vincendone 61, di cui 50 in gran premi in sette nazioni (Italia, Francia, Svezia, Germania, Finlandia, Stati Uniti, Canada) e stabilendo il record assoluto per premi vinti: 6.299.942 euro. È il primo ed unico cavallo al mondo ad aver vinto nella stessa stagione (2001) il Prix d’Amérique a Parigi, il gp Lotteria a Napoli, l’Elit Lopp a Stoccolma (successi bissati nel 2002) e il Breeders Crown Open Trot negli Stati Uniti.
• Detto “il Capitano”, ha fama di cavallo «indipendente, tranquillo ma distante e sostanzialmente riservato» (la Treccani). Dal 2003 fa lo stallone nell’allevamento Il Grifone di Vigone (Torino), tasso di monta 15.000 euro. Il primo figlio maschio, Icaro del Ronco, nacque il 5 gennaio 2004 a Mariano Comense: fu venduto alla cifra record di 150.000 euro, ma un gravissimo infortunio nel secondo anno di vita gli precluse una più che probabile carriera da trottatore. Ventidue giorni dopo, al Grifone, nacque la prima figlia, Iina Grif.
• I “varennini” stanno già dando buona prova di sé sulle piste del mondo. Tra quelli che hanno già avuto successo (ad aprile 2008 si contavano 12 Gg vinti in tre Paesi): Idole di Poggio (Oaks, Elwood Medium Filly e Italia Filly), Ivory Dany (Criterium Toscano), Impeto Grif (Criterium Vinovo), Lord Capar (Gran Criterium), Leonardo Grif (Criterium Vinovo), Lie Detector (E3 in Svezia). I nomi di tutti i nati nel 2004 iniziano per I, dei nati nel 2005 per L ecc.
• La prima erede di Varenne a scendere in pista è stata Ira del Rio, il 16 luglio 2006, mentre la prima “varennina” in grado di vincere una corsa è stata Loggia. «Come spesso accade nella vita le cose sembrano avvitarsi su se stesse. Così dopo aver atteso per 25 giorni la prima vittoria sulle nostre piste di uno dei 128 figli nati nel 2004 dalla prima annata di monta di Varenne, arriva la notizia che un erede del campione ha finalmente vinto. Ma negli Stati Uniti. Una (visto che è una femmina) però non americana, ma del contingente di poco più di 20 puledri nati in Svezia, alcuni dei quali trasferiti negli Stati Uniti» (Sandro Cepparulo) [Gds 10/8/2006].
• Nel 2008 anche una prima vittoria nel Derby del trotto. «A dieci anni dal trionfo di Varenne nel Derby, la più ambita fra le corse classiche per i cavalli di tre anni, l’impresa è riuscita a sua figlia Lana del Rio. La storia si ripete. Quello del 1998 era stato il primo grande exploit del più forte trottatore del mondo. (…) Erano 21 anni che una femmina non conquistava il Nastro Azzurro» (Giorgio Viberti) [Sta 30/11/2008]. La storia si è ripetuta altre tre volte con Nadir Kronos nel 2010, Olona Ok nel 2011 e Pascià Lest nel 2012.
• Il 26 agosto 2012, a dieci anni esatti dalla sua ultima apparizione in un ippodromo italiano, è tornato a calcare una pista in qualità di ospite d’onore al San Paolo di Montegiorgio (Fermo), sfilando davanti ai protagonisti della finale del Campionato delle Stelle.
• I Gran Premi vinti in giro per il mondo dai vari discendenti sono ormai più di cento: «Suo figlio Pascià Lest, che a cinque anni ha da poco superato un milione di euro di vincite, si è visto costretto a cercare fortuna all’estero dopo aver vinto nel 2012 il Derby Italiano come nel 1998 il papà, di cui di recente a Stoccolma ha eguagliato il limite cronometrico di 1 minuto 9 decimi e 1 centesimo sul miglio (…). E l’altro suo figlio Napoleon Bar, anch’esso alla soglia del milione di euro di vincite, aveva già iniziato a emigrare dopo aver imitato l’illustre genitore nel Premio Costa Azzurra al primato della pista di Torino: l’unica rimasta aperta nel Nord Italia da quando non c’è più la Milano di Varenne e della canzone scritta per lui da Jannacci» (Luigi Ferrarella) [Cds 29/6/2014].
• La vita da stallone può durare «finché l’animale sta bene e fino a quando è fertile: vent’anni di età, forse di più se i risultati sono buoni. Poi, c’è un’altra vita ancora, che può durare fino a trent’anni» (la dottoressa Giovanna Romano, veterinaria che lo cura fin dagli esordi della nuova carriera).
• Nel 2004 si accarezzò l’idea di clonarlo (subito abbandonata).