Berlusconi, la vita privata e il lavoro (1936-1994)
 
Silvio Berlusconi
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Nasce a Milano Silvio Berlusconi
• Silvio Berlusconi nasce a Milano. È il primo dei tre figli di Luigi Berlusconi (Saronno 1908-Milano 1989), funzionario e poi direttore della Banca Rasini, e di Rosa Bossi, già stenografa-dattilografa alla Pirelli.
Nasce Maria Antonietta Berlusconi
• Nasce a Como Maria Antonietta Berlusconi, sorella di Silvio.
Nasce Paolo Berlusconi
• Nasce a Milano Paolo Berlusconi, fratello di Silvio e Maria Antonietta.
Maturità classica, poi Giurisprudenza
• Berlusconi prende la maturità classica al liceo salesiano di via Copernico e s’iscrive all’Università statale, facoltà di Giurisprudenza. A tempo perso, vende spazzole elettriche porta a porta, fa il fotografo ai matrimoni e ai funerali, suona il basso e canta nella band dell’amico d’infanzia Fedele Confalonieri (anche sulle navi da crociera).
Il primo impiego
• Primo impiego saltuario nella Immobiliare costruzioni.
Laureato con una tesi sulla pubblicità
• Berlusconi si laurea in Legge con 110 e lode, a Milano: tesi sugli aspetti giuridici del contratto pubblicitario (titolo: “Il contratto di pubblicità per inserzione”), relatore il docente Remo Franceschelli, voto 110 e lode. Vince una borsa di studio di 2 milioni messa in palio dall’agenzia Manzoni. Si dà all’edilizia, acquistando un terreno in via Alciati, grazie alla garanzia fornitagli dal banchiere Carlo Rasini, che gli procura anche un socio, il costruttore Pietro Canali. Nasce la Cantieri Riuniti Milanesi.
Nasce la “Edilnord di Silvio Berlusconi & C.”
• Tra la società svizzera Finanzierungesellshaft fur Residenzen A.G. e Silvio Berlusconi viene costituita davanti al notaio la “Edilnord di Silvio Berlusconi & C.”. Il capitale, come si legge nell’atto costitutivo datato 1 giugno 1963, è versato dal socio svizzero. [Guarino 2005]
Berlusconi sposa Carla Dall’Oglio
• Dopo un fidanzamento lampo, Silvio Berlusconi sposa Carla Elvira Lucia Dall’Oglio (La Spezia 12 settembre 1940). Si sono conosciuti alla fermata del tram nel piazzale della Stazione centrale. Matrimonio a Milano nella parrocchia di viale San Gimignano, rinfresco in un hotel di piazza della Repubblica. [Guarino 2005]
Nasce Marina, la primogenita
• Nasce Maria Elvira, detta Marina, prima figlia di Silvio Berlusconi e Carla Dall’Oglio. [Una st.]
Milano 2, un nuovo quartiere
• La Edilnord sas acquista per oltre 3 miliardi di lire un’area di 712 mila metri quadrati a Segrate, alla periferia orientale di Milano, su cui realizzare il quartiere residenziale di Milano 2, una città satellite sul modello dei complessi residenziali olandesi.
Nasce Pier Silvio
• Nasce Pier Silvio, soprannominato Dudi, secondo figlio di Silvio Berlusconi e Carla Dall’Oglio. [Una st.]
Le prime trasmissioni di Telemilano
• Cominciano le trasmissioni di Telemilano. È una televisione via cavo riservata che Berlusconi ha pensato di offrire come servizio in più agli abitanti di Milano 2. Sede provvisoria nella sala congressi dell’hotel Jolly di Milano 2. Guido Medail, che partecipò all’impresa: «La prima trasmissione fu un’intervista fatta in francese e senza traduzione al capo della resistenza curda. Trasmettevamo soprattutto dibattiti politici. Accettarono di venire anche Eugenio Scalfari (che non aveva ancora fondato la Repubblica), Giorgio Bocca, Massimo Fini. Qualche film che piratavamo ai preti delle edizioni San Paolo. Berlusconi si faceva sentire di rado» (Maurizio Caverzan).
Berlusconi entra nel Giornale di Montanelli
• Silvio Berlusconi acquista il 12 per cento del Giornale Nuovo di Indro Montanelli.
Berlusconi Cavaliere del lavoro
• Silvio Berlusconi è nominato Cavaliere del lavoro. Presidente della Repubblica è Giovanni Leone. La motivazione: «Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza con il massimo dei voti, decise di dar vita a una attività indipendente nel settore dell’industria edile fondando la Società Cantieri Riuniti Milanesi S.p.A. Nel 1963 ha costituito la Società Edilnord che ha realizzato, tra l’altro, in provincia di Milano, un centro per quattromila abitanti, il primo in Lombardia dotato di centro commerciale, centro sportivo, campi di giuoco, scuole materne ed elementari. Dal 1969 al 1975, in applicazione di una nuova concezione urbanistica, Silvio Berlusconi ha realizzato la costruzione di Milano 2, una città per diecimila abitanti contigua a Milano, dotata di tutte le più moderne attrezzature pubbliche e sociali, la prima unità urbana in Italia con tre circuiti differenziali per auto, ciclisti e pedoni. È Presidente e Direttore Generale della Edilnord progetti S.p.A. e Presidente della Fininvest S.p.A.».
L’iscrizione alla P2, tessera 1816
• L’imprenditore Silvio Berlusconi si iscrive alla loggia massonica P2, tessera 1816.
Sale la quota di Berlusconi nel Giornale
• La partecipazione di Silvio Berlusconi nel Giornale Nuovo di Indro Montanelli sale al 37,5 per cento.
Accordo con Galliani sulle antenne
• Berlusconi offre ad Adriano Galliani un miliardo di lire per il 50% della sua Elettronica Industriale, che fabbricava apparati per ricevere le tv estere. Galliani s’è messo in testa di diffondere con quel sistema le tv locali in Italia, ma non è riuscito a far società né con Rusconi né con Rizzoli né con Mondadori.
L’incontro a teatro con Veronica Lario
• Una sera, al teatro Manzoni di Milano, di cui è da poco proprietario, Berlusconi assiste al Magnifico cornuto di Fernand Crommelynck. La protagonista, accanto a Enrico Maria Salerno, è Veronica Lario (che al clou della sua interpretazione denuda il seno). Berlusconi e l’attrice, 24 anni, si sono già incontrati. Ma è questa sera che Berlusconi decide di mettere fine al matrimonio con Carla Dall’Oglio e di spegnere la carriera artistica della Lario per farne la propria compagna.
Via al Mundialito in Uruguay, anche su Canale 5
• Prima partita del Mundialito, torneo di calcio per nazioni che si svolge in Uruguay. Canale 5, la rete privata di Silvio Berlusconi, ne ha acquistato i diritti, dando così il via alla competizione con la Rai.
Berlusconi compra Italia1
• Berlusconi compra Italia1 da Edilio Rusconi, avendo l’editore milanese verificato che i costi di produzione della rete (creata il 3 gennaio 1982) superano senza speranza i ricavi. Costo dell’operazione: 35 miliardi di lire.
Canale 5 produce il suo Mundialito
• Canale 5, la rete di Silvio Berlusconi, produce il suo primo torneo per squadre di club, che chiama Mundialito. È uno dei primi grandi impegni produttivi della rete privata, è totalmente predisposto in funzione delle telecamere, secondo una formula già collaudata dalla televisione americana.
Veronica dà alla luce Barbara, la terzogenita
• Silvio Berlusconi è padre per la terza volta: Veronica Lario dà alla luce in Svizzera, in gran segreto, Barbara. Padrino di battesimo sarà Bettino Craxi.
Berlusconi compra Retequattro
• Berlusconi compra da Leonardo Mondadori Retequattro, la rete fondata da Mario Formenton, direttore generale della Mondadori, con Carlo Perrone e Carlo Caracciolo il 4 gennaio 1982 e comprendente 23 emittenti locali, dopo che lo stesso Formenton, sbaragliato dalla concorrenza di Canale 5, è stato costretto a dimettersi e ha lasciato il posto a Leonardo Mondadori. Costo dell’operazione: 135 miliardi di lire.
I pretori oscurano le tv di Berlusconi
• I pretori di Roma, Torino e Pescara oscurano nelle loro regioni le reti di Berlusconi sostenendo che l’interconnessione simultanea regionale, attraverso l’impiego di videocassette, è fuori legge.
Craxi riaccende per decreto le tv di Berlusconi
• Il governo Craxi vara un decreto legge che ripristina per l’emittenza privata la situazione precedente ai provvedimenti di sequestro dei pretori. È il cosiddetto “decreto Berlusconi”. Non convertito in legge perché incostituzionale, sarà sostituito da un “decreto Berlusconi bis” (6 dicembre 1984), approvato nel febbraio 1985 dopo che il governo avrà posto la questione di fiducia. [Leggi anche tutta la cronologia Rai]
Il divorzio da Carla Dell’Oglio
• Berlusconi divorzia da Carla Dell’Oglio e ufficializza il legame con Veronica Lario.
Berlusconi padrone del Milan
• Alle 12 Silvio Berlusconi diventa a tutti gli effetti il padrone del Milan: nella sede rossonera le azioni vengono intestate a Rete Italia, consociata del Gruppo Fininvest specializzata nella vendita porta a porta di prodotti finanziari.
Berlusconi presidente del Milan
• Silvio Berlusconi assume la presidenza della società rossonera.
In vigore la legge Mammì
• È legge la “Disciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato”, la cosiddetta legge Mammì, dal nome del primo firmatario, allora ministro delle Poste e telecomunicazioni, il repubbicano Oscar Mammì. «Dopo il decreto Craxi, che aveva sconfessato la magistratura e riconsentito a Mediaset di trasmettere, si dovette riordinare il settore» (Oscar Mammì). La legge, che sancisce il duopolio Rai-Mediaset, proibisce fra l’altro ai proprietari di televisioni di possedere anche quotidiani. Berlusconi cede al fratello Paolo la sua quota di maggioranza nel Giornale di Indro Montanelli. [Leggi anche la cronologia Rai]
Seconde nozze, Berlusconi sposa Veronica Lario
• Silvio Berlusconi (54 anni) sposa in seconde nozze Veronica Lario (32 anni). La cerimonia privata si tiene a Palazzo Marino a Milano. Celebra il sindaco Paolo Pilittieri (Psi), i testimoni dello sposo sono Bettino Craxi e Fedele Confalonieri, quelli di lei la moglie di Craxi, Anna,  e Gianni Letta.  Alla cerimonia ha potuto assistere soltanto la madre di Veronica, Flora.

 «Gli sposi sono arrivati in piazza della Scala pochi minuti prima delle 17 su una Lancia Thema grigio metallizzato. Veronica Lario indossa un sobrio abito chiaro corto e una pelliccia di visone. Silvio Berlusconi un tradizionale doppiopetto grigio. Con loro c’erano anche Bettino Craxi e la moglie. Leggermente in ritardo arriva Gianni Letta, bloccato dal traffico.» [Maurizio Donelli, Cds 16/12/1990]

Accordo con De Benedetti sulla Mondadori
• Con la mediazione di Giuseppe Ciarrapico, Silvio Berlusconi e Carlo De Benedetti chiudono dopo 500 giorni l’estenuante conflitto sulla proprietà della Mondadori con un accordo di spartizione della casa editrice. È l’atto finale di un negoziato economico-politico avviato dopo che la magistratura romana ha annullato il lodo arbitrale che dava ragione al gruppo guidato da De Benedetti. Al patron della Cir restano la Repubblica, L’Espresso e i quotidiani locali della Finegil, Berlusconi conquista libri e periodici (a cominciare da Panorama) del gruppo di Segrate. Accordo raggiunto in tarda serata all’hotel Palace di Milano. [Sergio Bocconi, Cds 4/10/2009] [Vedi Lodo Mondadori]
Urbani da Berlusconi: si parla di politica
• Arcore (Milano), sera: Giuliano Urbani, professore di Scienza della politica alla Bocconi, è ospite nella villa di Berlusconi. Visti i risultati delle amministrative di tre settimane fa, spiega al presidente della Fininvest che, grazie alla nuova legge elettorale maggioritaria, col 30 per cento dei voti la sinistra avrebbe conquistato la maggioranza assoluta alla Camera. Urbani se ne va alle due del mattino. Qualche ora dopo Berlusconi chiama Gianni Pilo, responsabile marketing editoriale della Fininvest, e gli dice di mettersi al lavoro: «Qui c’è il rischio di dover fare un partito in quattro e quattr’otto». [Vespa 2004]
Berlusconi appoggia Fini come sindaco di Roma
• All’inaugurazione di un ipermercato a Casalecchio di Reno (Bologna), Silvio Berlusconi fa la sua prima esplicita e impegnativa dichiarazione politica. Insieme alla lunga intervista pubblicata sempre oggi sulla Stampa, qualcuno la etichetta già come una «discesa in campo». Ai giornalisti che gli chiedono un giudizio sul prossimo ballottaggio delle comunali di Roma tra il verde Francesco Rutelli e il missino Gianfranco Fini risponde: «Se fossi a Roma non avrei un secondo di esitazione: sceglierei Fini, perché è l’esponente che rappresenta quelle forze moderate a cui mi sono richiamato fino ad ora». «E sulla sua intenzione di fare politica in prima persona di fronte all’ipotesi che il centro moderato non sappia riorganizzarsi e unirsi ha annunciato: “Caricandomi della responsabilità che sento dopo quarant’anni di lavoro, non potrei non intervenire direttamente, mettendo in campo la fiducia che sento di avere da larga parte della nostra gente”. Berlusconi ancora non parte, ma il progetto sembra avviato». [Cds 24/11/1993] [Leggi qui l’articolo di Giampaolo Pansa]

• Titolo e catenaccio dell’intervista della Stampa sono due frasi dello stesso Berlusconi: «Sono morti i partiti, non il Centro», «Scendo in campo io per farlo rinascere». Nei sommari: «Per ora non mi candido, ma incontrerò i politici». «Ho pronto un progetto. Ma non vorrei essere costretto a bere il calice amaro di un impegno politico diretto». [Leggi l’intervista]

• «Io ho vissuto la “grande stagione”, ho conosciuto De Gasperi, Togliatti, Nenni, Fanfani, Moro, Berlinguer. Questi sono piccoli uomini...» (Vittorio Orefice, commentatore politico). «Questo Paese di tutto ha bisogno fuorché di un De Gaulle da operetta» (Franco Bassanini, Pds). «Farà una fine peggiore di Martinazzoli, butterà i miliardi e getterà sul lastrico la Fininvest. Ecco cosa ci preoccupa» (Piero De Chiara, responsabile editoria del Pds). «Se si mette in politica dovrà lasciare il settore imprenditoriale. Non vorrei che perdesse sia l’uno che l’altro» (Gianfranco Miglio, politologo, senatore della Lega Nord). [Cds 24/11/1993]
«Fini non è un fascista»
• Sulla Stampa la replica di Berlusconi al corsivo di Alessandro Galante Garrone pubblicato il giorno prima e intitolato “Un grave errore” (e riferito all’appoggio a Fini come sindaco di Roma). Berlusconi si definisce «uomo della televisione» e quindi «per essenza, uomo della democrazia», chiede di non considerare Fini un fascista perché afferma che non si sognerebbe mai di «chiamare Occhetto stalinista», e infine accusa Galante Garrone di «moralismo», «l’arma degli ipocriti». [Sta. 25/11/1993]
Forza Italia: i club, il kit, i gagliardetti
• L’associazione “Forza Italia”, non ancora formalmente partito, si è organizzata in club: 78 quelli costituiti fino a oggi (ciascuno comprende 10-12 persone), all’incirca duecento sono in via di costituzione. A Milano, in via Isonzo 25, è pressoché pronta la sede della direzione nazionale dei club. In via di esaurimento il primo stock di gadget. «Il gagliardetto costa 4mila lire, il portachiavi e il bandierone (un metro e 40 centimetri di base, un metro di altezza) arrivano a 13mila lire, per la parure penna stilografica penna biro (in stile Montblanc) servono 25mila lire: ma soltanto i soci dei club Forza Italia possono acquistare gli oggetti firmati con il marchio tricolore del movimento politico berlusconiano. (…) In pochi giorni sono stati raccolti 250 milioni, vendendo 500 kit del presidente (ciascuno costa 500mila lire e comprende tutti gli oggetti immagine del movimento insieme a centinaia di adesivi e distintivi)». [Cds 12/12/1993, 14/12/1993]
Berlusconi in redazione, scontro con Montanelli
• Berlusconi va nella sede del Giornale (ora l’editore, in seguito alla legge Mammì, è il fratello Paolo), interviene all’assemblea dei redattori, discute per pochi minuti con Indro Montanelli, direttore e fondatore del quotidiano, e gli dice che «non può continuare a giocare di fioretto in un’arena politica dove gli avversari usano, se va bene, la sciabola». In mattinata Montanelli ha manifestato al comitato di redazione la sensazione di una frattura insanabile e ha confermato di pensare a un nuovo quotidiano. A Montanelli, che appoggia apertamente Segni, due giorni fa Emilio Fede ha suggerito in diretta dal suo Tg4 di dimettersi. [Cds 9/1/1994] [Leggi qui Montanelli su Berlusconi]
È rottura, Montanelli se ne va
• Al Tg5 Indro Montanelli dice che con Berlusconi «la rottura è consumata» e conferma che se ne andrà a dirigere La Voce non appena il progetto del suo nuovo quotidiano sarà pronto a partire.
Nasce Forza Italia, movimento politico
• Berlusconi fonda ufficialmente il movimento politico Forza Italia. Organizzazione e struttura diverse da quelle dei partiti tradizionali: il movimento ha come leader un presidente (Berlusconi) anziché un segretario, ha un’assemblea degli associati (l’iscrizione è a pagamento) e non un’assemblea nazionale, ha una serie di club sul territorio ma non sezioni comunali o provinciali. Tra gli iscritti, molti dipendenti di Fininvest e Publitalia.
(a cura di Roberto Raja)

Martedì 27 settembre 2016
DAI GIORNALI DI OGGI











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