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 2017  agosto 19 Sabato calendario

SANASI D’ARPE Vincenzo

• Lecce 20 gennaio 1958. Avvocato cassazionista e professore straordinario di Diritto dell’Economia, è tra i massimi esperti italiani in materia di amministrazione straordinaria di grandi imprese in crisi.
• Ha realizzato, come commissario straordinario del gruppo Cablelettra (leader europeo nel settore automotive dei cablaggi con settemila dipendenti tra Italia, Polonia, Tunisia, Brasile e Cina, titolare di una rilevantissima partecipazione nel gruppo Valtur) una delle operazioni più brillanti nell’ambito della normativa sull’amministrazione straordinaria dei grandi gruppi in crisi che all’epoca fu oggetto di plauso dal gruppo Fiat – principale committente della società – e dalle parti sindacali.
• È socio fondatore di Lexia avvocati e titolare dello studio legale Sanasi d’Arpe – con sedi a Roma, Milano e Londra.
• Ispirato nell’età dell’adolescenza da una biografia su Enrico Mattei trovata nella biblioteca del padre, insigne penalista. «Sono un curioso con qualche intuizione». Da qui, l’interesse per l’intervento dello Stato nell’economia e lo studio del “Sistema delle partecipazioni statali” (argomento della tesi di laurea presso l’Università degli Studi di Modena nel 1982) «che molti meriti ha avuto nello sviluppo della grande industria privata, delle autostrade, del settore petrolchimico, delle telecomunicazioni e di molto altro» (da un intervista a Specchio Economico, gennaio 2015).
• Divenne, in tema di partecipazioni statali, nel 1987, giovanissimo consigliere dell’ex presidente del Consiglio Emilio Colombo, allora ministro del Bilancio e della Programmazione Economica nel governo Goria.
• È stato consulente dell’Italstat, finanziaria per le infrastrutture del gruppo Iri guidata da Ettore Bernabei, e della Stet, caposettore del gruppo Iri per le telecomunicazioni presieduta da Biagio Agnes.
• La sua monografia L’amministrazione straordinaria dei grandi gruppi in crisi, lineamenti giuridici (Ed. Iovene 2005) è stato uno dei testi di riferimento in materia, il cui percorso argomentativo fu ripreso dalla Corte Costituzionale per la sentenza sulle azioni revocatorie Parmalat.
• Si è formato professionalmente nella Honeywell Infomation System Italia, filiale italiana della multinazionale statunitense dell’alta tecnologia e dell’informatica, fino all’incarico di vicepresidente e a.d. del consorzio S.a.s.t.c.a. che costituì all’epoca un’importante alleanza strategica tra due competitori tradizionali, quali la Honeywell-Bull Italia e Olivetti S.E. spa.
• Amministratore e consulente di multinazionali pubbliche e private dell’alta tecnologia, è stato tra l’altro, liquidatore di Selex S.I. (gruppo Finmeccanica) ed è commissario straordinario della Provincia Italiana della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione, c.d. gruppo Idi-Sanità, che comprendeva tra l’altro l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata, uno dei nosocomi dermatologici più grandi d’Europa, l’Idi Farmaceutici e l’ospedale generale San Carlo di Nancy, con duemila dipendenti in Italia ed un passivo di circa un miliardo di euro.
• Commissario straordinario del gruppo Maflow, tra i leader europei nel settore automotive con 4.500 dipendenti nel mondo, è anche vicepresidente vicario del Comitato Italiano per il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Wfp Italia).
• Come esperto di privatizzazioni delle società pubbliche ed assertore della necessità di razionalizzare le società partecipate dagli enti locali (Dalle partecipazioni statali alle partecipazioni locali. Le società pubbliche tra esigenze di riordino e di modernizzazione, Notarilia n.1, anno V, 2013 p.21-27) è stato, nominato nel luglio 2015, presidente delle Assicurazioni di Roma, con l’obiettivo dichiarato di «implementare attività di efficienza e trasparenza» in vista della cessione sul mercato o della liquidazione, secondo la scelta operata dall’azionista Roma Capitale (da un’intervista a Repubblica, 11 agosto 2015). Rassegnò le dimissioni dall’incarico il 28 aprile dell’anno successivo per «l’impossibilità» di operare nel senso auspicato. Emersero, infatti, evidenti problemi di carattere ambientale (Tagadà, La7, 7 e 8 gennaio 2016).
• È stato, tra l’altro, presidente dell’Organismo di vigilanza della Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor; componente dell’organismo di vigilanza di Poste Italiane e consigliere della Camera Arbitrale presso l’Autorità Nazionale Anticorruzione-Vigilanza Contratti Pubblici.
• Ha avuto diversi riconoscimenti per aver realizzato il risanamento di grandi gruppi in crisi coniugandolo con la tutela dei lavoratori.
• Tra gli ascendenti del ramo siciliano della famiglia, “Il Vicerè” Giuseppe De Felice Giuffrida (1859-1920) – dalle lettere di Anna Kuliscioff a Filippo Turati – fondatore del partito di ispirazione Socialista in Sicilia, deputato dalla XVIII alla XXV legislatura e Sindaco di Catania, alla guida della prima amministrazione di sinistra della città nel 1902. Il celebre romanzo di Federico De Roberto I Vicerè (1894) è tratto dalla vita di De Felice Giuffrida e dalla sua storica rivalità politica con il Marchese di San Giuliano.
• Sposato con Chiara, ha una figlia ventenne, Maria Sole, studentessa di filosofia e giornalista. «Tra le persone dalle quali ho imparato di più vi è certamente mia figlia» (a Specchio Economico, cit.) alla quale ha dedicato la sua ultima monografia La natura giuridica delle fondazioni di origine bancaria (Ed. Cacucci, 2013): «Allo spirito più sensibile e forte nei suoi principi e valori che io conosca, Maria Sole, mia figlia, che con il suo straordinario esempio mi aiuta ogni giorno ad essere un uomo e un padre migliore».