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 2017  giugno 24 Sabato calendario

• Mirano (Venezia) 5 agosto 1988. Nuotatrice. «Odio l’acqua alta. Sono come tutti quei nuotatori che, abituati a vedere il fondo, hanno il terrore quando laggiù c’è il buio. Esco al largo solo se accompagnata e nuoto con la testa fuori».
• Medaglia d’oro dei 200 sl alle Olimpiadi di Pechino, dove il 13 agosto 2008 ha stabilito il record mondiale della distanza (1’54”82). Primatista mondiale anche dei 400 sl (4’01”53 il 24 marzo 2008 a Eindhoven in una gara che le è valsa il titolo europeo). Il 27 marzo 2007, durante la semifinale dei 200 stile libero ai mondiali di Melbourne, stabilì con 1’56”47 il record mondiale, primato che resistette un solo giorno, demolito (1’55”52) l’indomani dalla francese Laure Manaudou (nella finale chiusa dalla Pellegrini al terzo posto). Alle Olimpiadi 2008 si presentò da favoritissima nei 400 sl, distanza di cui era già primatista mondiale, ma l’11 agosto concluse la finale solamente al quinto posto. Passate otto ore dalla delusione, si scatenò nelle batterie dei 200 sl, stabilendo il record mondiale (1’55”45) poi battuto nella finale del 13 agosto. Altre medaglie: argento con la 4x100 sl e bronzo con la 4x200 sl agli Europei 2008; oro nei 200 sl e bronzo negli 800 sl agli Europei 2010 di Budapest; oro nei 200 sl, bronzo nella 4x100 sl e oro nella 4x200 sl agli Europei 2012 di Debrecen; oro ai Campionati mondiali di Roma 2009 nei 200 sl e nei 400 sl; oro anche a quelli di Shanghai 2011 nelle stesse discipline e argento a quelli di Barcellona 2013 nei 200 sl. Delusione per il quinto posto alle Olimpiadi di Londra 2012 sia nei 400 sl che nei 200 sl: «Volevo due ori e invece ho raccolto solo due quinti posti. Non do colpa a nessuno, ma mi ha fatto male che alcune persone dell’ambiente abbiano avuto il coraggio di parlare solo con i giornalisti e non con me. Io sono sempre stata diretta nei miei rapporti personali, a costo magari di passare per str... Altri con me non lo sono stati» (a Giorgio Viberti) [Sta 16/11/2012].
Vita Figlia di Roberto, barman in un grande albergo con un passato da paracadutista (classe 1958): «Ho imparato la disciplina, e la mentalità militaresca mi piace. Da piccola andavo alle manifestazioni dei parà e ne restavo affascinata. È un giusto modo di pensare» (a Giulia Zonca).
• Mamma Cinzia Lionello, figlia di Gastone che è stato campione italiano di lotta grecoromana: «In terza elementare voleva andare a scuola da sola, io preferivo accompagnarla: lei mi scappava via e io la rincorrevo in bici».
• Nelle gare giovanili eccelleva nei 400-800 sl. Dal 2002 fu reimpostata sulla velocità. Il coach Max Di Mito: «La sua nuotata istintiva era due battute di gambe con grande propulsione di braccia, poi siccome facevamo fatica a impostare un 200 come passaggio, il secondo anno abbiamo deciso di lavorare sulla velocità di base».
• Medaglia d’argento nei 200 sl alle Olimpiadi di Atene 2004 e ai mondiali 2005, è primatista europea della 4x200 sl (7’49”76 il 14 agosto 2008 a Pechino con Renata Spagnolo, Alessia Filippi, Flavia Zoccari) e primatista italiana anche nelle altre due staffette: 4x100 sl (3’40”42 il 9 agosto 2008 a Pechino con Erica Ferraioli, Maria Laura Simonetto, Cristina Chiuso) e 4x100 mista (4’04”90 il 30 luglio 2005 a Montréal con la Filippi, Chiara Boggiatto, Ambra Migliori).
• Fece epoca la sua rabbia dopo l’argento mondiale del 2005: «Ha pianto in diretta tv, ha posato con la medaglia esibendo un’espressione da foto segnaletica, e ancora il giorno dopo ha rilasciato interviste in cui esprimeva insoddisfazione. Di sicuro, l’atleta di Mirano si riconosce in quella scuola di pensiero secondo la quale “non si vince l’argento, ma si perde l’oro”» (Pippo Russo).
• A settembre 2006 lasciò Milano per Verona, Di Mito per il ct azzurro Alberto Castagnetti (1943-2009, «è stato il mio secondo papà. Quando se n’è andato senza avvisarmi, morto dopo una complicazione di un intervento che sembrava di routine, mi è franato il mondo addosso»). Dopo di lui scelse Stefano Morini, lasciato a gennaio 2011 per Philippe Lucas (ex allenatore di Laure Manaudou). Nell’agosto dello stesso anno ancora un altro cambio con l’arrivo di Federico Bonifacenti come suo allenatore personale. Infine, di nuovo il ritorno di Philippe Lucas.
• Secondo i massmediologi vale un milione di dollari. La Gazzetta dello Sport nel giugno 2008: «Non c’è dubbio che Fede sia l’atleta più riconoscibile, come risulta dai sondaggi».
• È una delle 9 donne (contro 1100 uomini) ammesse a Roma nel Circolo Canottieri Aniene.
• A Pechino, nel 2008, il cestista Kobe Bryant andò apposta a vedere le sue gare, facendo di tutto per conoscerla ed incontrarla, ma alla fine non se ne fece niente: «Io sono molto timida, avevo ancora gare da fare, non si è riusciti a combinare l’incontro pubblico» (a Stefano Altobelli).
• «Per me forse la mia vittoria più importante è stata l’Olimpiade di Pechino nel 2008, che è il sogno di qualsiasi atleta. In più sono riuscita a vincere con il record del mondo quindi con la consapevolezza che nessuna mai nella storia aveva fatto meglio di me in quella specialità. Ecco, tutti i momenti negativi che ho vissuto fino a quel momento sono spariti in un lampo e mi sono trovata a dirmi: cavoli, per un minuto di inno sul gradino più alto del podio ne è valsa veramente la pena» (Gian Marco Varretti) [Iog 8/11/2013].
• Bionda, miope, problemi con l’acne, gambe lunghe e spalle larghe, «la sua giornata-tipo comincia alle 7 del mattino, con cereali un po’ di latte e del caffè. Il tempo di prepararsi e alle 8 si è già a bordo vasca a trafficare con gli elastici per lo stretching delle spalle. Mezz’ora dopo c’è il fischio del ct Castagnetti (o di Morini, il responsabile del centro federale di Verona) ed il primo tuffo in acqua. Dieci minuti di riscaldamento, poi si fa sul serio, soprattutto nei periodi di carico (cioè lontani dalle gare). Ecco le “ripetute”, cioè 1200-1400 metri di “gambe”: Federica effettua 6 volte i 200 metri, oppure 24 volte i 100. L’incubo finisce alle 10.30-11, ma mica ci si riposa: c’è la palestra (tre giorni a settimana) con i suoi palloni, pesi e macchine per potenziare dorsali e quadricipiti. Alle 12.15 a tavola, con pasta, verdure, parmigiano e prosciutto (o bresaola), chiusura con macedonia. Riposo, finalmente. Ma fino alle 14.30, perché poi quei cerberi dei tecnici la attendono puntuali alle 15 per la sessione pomeridiana: Federica nuota 16 km al giorno, talvolta anche 20. Alle ore 17 il triplice fischio della giornata» (Paolo Rossi).
Critica «Macinava centinaia di chilometri sin da bambina, non ha mai avuto timori di esporsi spiegando che forse le italiane cercano più spesso il facile successo anziché costruire una solida carriera, s’è vista di fronte a un’incompiuta senza ritorno e ha risposto ai detrattori: che no, non è una magnifica perdente di successo. È una ragazza capace di scaricare nell’acqua tutto il suo enorme potenziale, pronta a diventare leader di un movimento che cresce a dismisura e conta ormai oltre cinque milioni di praticanti. Fede è un formidabile spot» (Stefano Arcobelli).
• «Ragazzina che un po’ ricorda la Marcuzzi, occhi pieni di dolcezza cattiva e capricciosa» (Maurizio Crosetti).
• «Per carità, non voglio paragonarla a Elena di Troia o a Cleopatra se pure qualche disputa tra maschi l’ha creata» (Andrea Monti).
• «Ora il tormentone nazionale si concentrerà sui vezzi e le bizze della divina. Sulla sua propensione a macinare uomini e allenatori. Come se una ragazza che dall’età di 13 anni si sciroppa venti chilometri ogni giorno in un elemento umido che appartiene ai pesci e non agli umani, non avesse il diritto all’introspezione, alla timidezza, a qualche scatto di carattere. L’assalto carogna che da noi segue sempre una sconfitta la consegnerà alle pagine rosa dei rotocalchi» (Andrea Monti) [Gds 1/8/2012].
Frasi «Ho il complesso di essere perfetta. Mio padre è uguale. Ho sempre voluto essere la migliore nel nuoto e a scuola. Per un poco è durato, poi mi sono resa conto che non era possibile. Ma non è stato facile digerirlo».
• «Ho dentro di me due opposti, il Marine e la ragazzina timida che ha paura, capirò prima o poi di cosa... Vivo su un filo, cercando di circondarmi di persone che questo equilibrio mi aiutino a mantenerlo».
• «Nuoterò fino a 26 anni».
• «Siamo un popolo di rosiconi: c’è chi godrebbe a vedermi perdere da straniere, anziché pensare a tifare italiano».
• «Non mi sento una vecchietta anche se ho battuto una ragazza del ’95 (Bonnet, ndr) e una del ’91 (Popova, ndr). A riguardare le foto su Twitter sembro una bambina, mi rivedo com’ero tanti anni fa: saranno i capelli lunghi, ma sto meglio adesso...» (da un’intervista a Stefano Arcobelli).
Vizi «Ho la terza. Castagnetti, quando mi vede in maglietta, dice che dovrei farmele togliere. Ma non ci ho mai pensato. Gli rispondo che il costume me le schiaccia e posso tenerle» (parlando delle sue tette).
• Ha dieci tatuaggi: un draghetto sulla caviglia destra (2002), un tribale sul fondoschiena (2003), l’araba fenice sul collo (2007), la scritta “Nient’altro che noi” sul fondoschiena (2008, dedicata al fratello Alessandro), tre rose e una libellula sul fianco ecc. Per festeggiare il record mondiale si è fatta un piercing sul capezzolo sinistro, una sbarretta d’argento con due sferette.
• La sua grande passione, oltre al nuoto, è la moda.
• «Ho un guardaroba alla Sex and The City».
• «I tacchi a spillo sono il suo vizio. Le adora, le scarpe alte, e ne compra in abbondanza» (Carlo Santi).
• «Se ci fossero le Olimpiadi di ballo in discoteca vincerei sicuramente io».
• Su Twitter si firma Mafaldina88.
• È una fanatica della pennichella.
• Ha sofferto di crisi d’ansia.
• Ha paura del mare: «Non sono donna di mare, sono nata a Spinea, cresciuta tra Milano e Verona con una pausa a Parigi. Non chiedetemi del mare» (a Emiliano Liuzzi) [Fat 13/6/2014].
• Odia le piante: «Non mi riesce di farne crescere una, comprese quelle grasse. L’ultima, quella di peperoncino, è stata segata da Matteo (Giunta – ndr) con la serranda del terrazzo» (Luca Bergamin) [Gds 23/4/2014].
• Ha fama di essere antipatica: «Ero peggio da ragazzina. Una stronzetta. Oggi semplicemente una persona non ipocrita, probabilmente non brutta, che dice sempre quello che pensa. Credo che molti l’abbiano capito» (Paolo Rossi) [Rep 24/5/2013].
Politica «Destrorsa, con idee politiche non definite, anche se estreme: si è appassionata per gli articoli della Fallaci. Non per la reporter di guerra, ma per la lucida provocatrice» (Giulia Zonca).
Tifo Juventina, fan di Del Piero.
Vita privata È stata fidanzata col collega Luca Marin, appena lasciato dalla Manaudou: fece scalpore una loro intervista piuttosto disinvolta alle Iene (lei disse che avrebbe fatto volentieri l’amore nello spogliatoio con i tacchi a spillo ecc.). «Perché devo nascondere il mio amore con Luca Marin? Cos’è: siamo adulte per lo sport e bambine da sculacciare nella vita?» (ad Emanuela Audisio). Lo lasciò durante i Campionati di Shanghai 2011 per mettersi con Filippo Magnini, compagno di squadra di Marin. Con Magnini hanno rotto due volte, la prima nel maggio 2013 a mezzo comunicato stampa («Tra noi è finita per motivi personali che non c’entrano niente con le cose scritte nelle ultime settimane. A volte è solo il sentimento che va scemando. Siamo molto dispiaciuti. Continueremo da professionisti il nostro percorso sportivo comune fino ai Mondiali di Barcellona, concentrandoci solo su quello»), la seconda nel novembre dello stesso anno. Qualche mese dopo, a Capodanno 2014, hanno fatto sapere con una foto su Twitter di essere tornati insieme.
• Ha un gattino che si chiama Neve.
• Nel 2014 ha pubblicato un libro, Il mio stile libero. Nuoto, amore e rock’n’roll (Mondadori), scritto con il preparatore Matteo Giunta, cugino di Magnini.