Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  novembre 19 Domenica calendario

Luigi Chinetti

Milano 17 luglio 1901, New York (Stati Uniti) 17 agosto 1994. Pilota. Studente di Ingegneria al Politecnico di Milano, negli Anni Venti entrò all’Alfa Romeo, meccanico nel reparto Esperienze. Emigrato a Parigi, aprì un’officina specializzata nell’elaborazione di vetture ad alte prestazioni. Prima corsa nel ’28, nel ’32 vinse su Alfa Romeo la 24 Ore di Le Mans, in coppia con Raymond Sommer, che l’anno successivo gli preferì Tazio Nuvolari relegandolo al secondo posto (con Philippe du Gunsburg). Tornato al successo nel ’34 (con Philippe Étancelin), nel ’40 lo scoppio della guerra lo sorprese negli Stati Uniti, dove decise di rimanere aprendo una concessionaria d’auto a New York. Nel ’49 vinse la sua terza 24 Ore di Le Mans, su Ferrari in coppia con Peter Mitchell Thomson (più noto come Lord Selsdon), dal ’54 al ’78 fu importatore esclusivo della casa di Maranello in America. Fondò il North American Racing Team, che dal ’58 all’82 offrì a molti giovani piloti la possibilità di garregiare su Ferrari (da segnalare il successo di Masten Gregory e Jochen Rindt nella 24 Ore di Le Mans del ’65).

Biografia di Luigi Chinetti

Milano 17 luglio 1901, New York (Stati Uniti) 17 agosto 1994. Pilota. Studente di Ingegneria al Politecnico di Milano, negli Anni Venti entrò all’Alfa Romeo, meccanico nel reparto Esperienze. Emigrato a Parigi, aprì un’officina specializzata nell’elaborazione di vetture ad alte prestazioni. Prima corsa nel ’28, nel ’32 vinse su Alfa Romeo la 24 Ore di Le Mans, in coppia con Raymond Sommer, che l’anno successivo gli preferì Tazio Nuvolari relegandolo al secondo posto (con Philippe du Gunsburg). Tornato al successo nel ’34 (con Philippe Étancelin), nel ’40 lo scoppio della guerra lo sorprese negli Stati Uniti, dove decise di rimanere aprendo una concessionaria d’auto a New York. Nel ’49 vinse la sua terza 24 Ore di Le Mans, su Ferrari in coppia con Peter Mitchell Thomson (più noto come Lord Selsdon), dal ’54 al ’78 fu importatore esclusivo della casa di Maranello in America. Fondò il North American Racing Team, che dal ’58 all’82 offrì a molti giovani piloti la possibilità di garregiare su Ferrari (da segnalare il successo di Masten Gregory e Jochen Rindt nella 24 Ore di Le Mans del ’65).