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 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

Luciano Re Cecconi

Sant’Ilario Nerviano (Milano) 1 dicembre 1948 – Roma 18 gennaio 1977. Calciatore.

Biografia di Luciano Re Cecconi

Sant’Ilario Nerviano (Milano) 1 dicembre 1948 – Roma 18 gennaio 1977. Calciatore.

La carriera di Luciano Re Cecconi

Inizi all’oratorio e con l’Aurora Cantalupo, in C con la Pro Patria, poi in B e in A con il Foggia di Tommaso Maestrelli, nel 1972/1973 lo raggiunse alla Lazio, squadra con cui l’anno successivo vinse lo scudetto. «Centrocampista grintoso ed efficace» [Sappino 2000], «eccellente incontrista» [Treccani 2002], «instancabile cursore» [Le Garzantine – Sport 2008], fu tra i 22 convocati di Ferruccio Valcareggi per il disastroso Mondiale di Germania 1974, nel quale non giocò neanche un minuto. Esordio in maglia azzurra il 28 settembre dello stesso anno a Zagabria in un’amichevole contro la Jugoslavia (0-1), collezionò una sola altra presenza, il 29 dicembre in un’amichevole giocata a Genova contro la Bulgaria (0-0).

L’incredibile morte di Luciano Re Cecconi

Morì «nel più incredibile dei modi»: «Pare che il giocatore, insieme al compagno di squadra Pietro Ghedin, si fosse recato verso le 18.30 presso la profumeria di un amico, il signor Giorgio Fraticcioli, in via Francesco Saverio Nitti, nella zona di Vigna Clara. A pochi passi di distanza si trova un’oreficeria di proprietà del signor Bruno Tabocchini, di 44 anni. Pare – il riferimento ai “si dice” è purtroppo obbligatorio in una ricerca sommaria ed affannosa – che insieme all’amico profumiere, Re Cecconi e Ghedin abbiano concordato uno scherzo da giocare al proprietario della gioielleria, che tra l’altro l’8 febbraio 1976 aveva subito un’autentica rapina durante la quale aveva ferito e consentito l’arresto del rapinatore, Angelo Amatucci. Purtroppo nessuno ha riflettuto sulla pericolosità, in tempi come questi, di scherzi di questo genere. Ghedin e Re Cecconi sono entrati nella gioielleria con le mani in tasca, il bavero alzato e hanno pronunciato la classica frase: “Fermi tutti, è una rapina!”. Il proprietario del negozio non ha nemmeno guardato. Ha afferrato una rivoltella calibro 7,65 e ha sparato un colpo che ha colpito Re Cecconi all’emitorace destro. Quando ci si è resi conto del dramma, Re Cecconi era a terra. È stata chiamata un’autoambulanza e il giocatore è stato trasportato a tutta velocità all’ospedale San Giacomo. Immediatamente ricoverato in camera operatoria, Re Cecconi è morto alle 20.04» (GdS. 19 gennaio 1977).