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 2017  giugno 26 Lunedì calendario

• Roma 17 ottobre 1980. Politico. Già consigliere municipale (Pd) a Roma, nel 2013 consigliere comunale e presidente della commissione Cultura di Roma Capitale. «La nuova Debora Serracchiani del Partito democratico».
• Cresciuta nel quartiere Alessandrino, si è laureata in Storia e conservazione del patrimonio artistico e lavora in un’azienda pubblica. Ha iniziato a fare politica nel suo quartiere, militando nei Ds. Nel 2006 consigliere del VII Municipio; dal 2008 al 2013 consigliere con il ruolo di capogruppo. Alle amministrative del maggio 2013 è stata eletta all’interno dell’Assemblea di Roma Capitale, diventando presidente della commissione Cultura, Politiche giovanili e Lavoro. È membro del Consiglio direttivo di Eurispes e vicepresidente dell’assemblea regionale del Partito democratico, membro della Direzione romana.
• È la compagna di Dario Franceschini, il quale, in occasione delle elezioni del 2013, inviò un sms agli amici per sostenere la sua candidatura: «L’ironia si sprecò. “Ma quanti amici ha Franceschini?”, si chiesero in molti sui social network. Il riferimento era alle polemiche scaturite da un sms del suo compagno Dario Franceschini che recitava testuale: “Caro, se voti a Roma posso proporti di dare la preferenza a Michela Di Biase, la mia compagna, che si candida in consiglio comunale? Dario”. Scoppiò il putiferio, con Beppe Grillo che dal proprio blog attaccò duramente quello che di lì a poco sarebbe diventato il ministro ai Rapporti col Parlamento del governo Letta: “Povero Dario, nemmeno un attimo di riposo. Ma si sa, tutti teniamo famiglia”. Franceschini, incredulo, rispose prontamente alle polemiche: “Mi domando se una persona impegnata in politica non abbia diritto a una vita privata”, rivendicando l’onestà del suo gesto: “Ho mandato un sms dal mio cellulare privato a poco più di una decina di amici personali per chiedere di votare la mia compagna” e sottolineando come Michela Di Biase fosse in politica già prima dell’inizio della loro storia: “Fa politica da molto prima di conoscermi in un municipio della periferia romana, a Centocelle, e ha deciso di candidarsi al consiglio comunale”. A Franceschini arrivò addirittura la solidarietà di Daniela Santanchè, che definì il ministro “un uomo che sa amare”» (Daniele Di Mario) [Tmp 23/2/2014].