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 2017  dicembre 14 Giovedì calendario

Il Milan Foot-Ball and Cricket Club

• La Gazzetta dello Sport annuncia la fondazione del Milan Foot-Ball and Cricket Club, avvenuta durante la settimana appena conclusa.

Il Milan nella Fif

• A poco meno di un mese dalla fondazione, il Milan Foot-Ball and Cricket Club si iscrive alla Federazione Italiana Football (Fif).

Milan ko a Torino

• Il Milan disputa al Velodromo Umberto I di Torino la sua prima partita ufficiale, perdendo 3 a 0 con la Torinese.

Il Milan rompe il dominio del Genoa

• A Genova, sul campo di Ponte Carrega, il Milan conquista il suo primo campionato italiano di calcio: la finale col favoritissimo Genoa, campione nelle prime tre edizioni (1898, 1899, 1900), si chiude sul 3 a 0. Tra i marcatori Herbert Kilpin. La formazione scesa in campo è la seguente: Hoode, Suter, C. Gadda, Lies, Kilpin, Angeloni, Recalcati, Davies, Negretti, Allison, G. Colombo. Presidente: Alfred Edwards.


Secondo titolo per il Milan

• Il Milan è per la seconda volta campione italiano di calcio: dopo che il primo spareggio con la Juve, disputato il 29 aprile 1906 al Velodromo Umberto I di Torino, si è concluso 0 a 0 dopo i tempi supplementari, i bianconeri disertano la ripetizione prevista sul campo dell’Us Milanese in via Comasina, a Milano (non lo ritengono un campo sufficientemente “neutro”, la prima sfida si era giocata a Torino per il maggior numero di gol segnati, esclusi quelli a tavolino, nel girone finale). 


Bis rossonero

• Vincendo 2 a 0 sul campo di Ponte Carrega, Genova, contro l’Andrea Doria, il Milan si aggiudica per il secondo anno consecutivo il campionato italiano di calcio. I gol dell’ultima partita sono siglati da Alessandro Trerè e Johann Ferdinand Mädler, nella classifica del girone finale i rossoneri precedono con 6 punti il Torino (5).

Al Milan il derby di campionato

• Il primo derby ufficiale tra Milan e Inter è vinto dai rossoneri per 3 a 2: all’Arena segnano Trerè II, Laich, Lana, per i nerazzurri Gama Malcher e Schuller (l’1-1 e il 2-3).

Boffi e Puricelli capocannonieri

• L’uruguaiano Hector Puricelli, a secco nella sconfitta per 2-0 subita dal Bologna campione d’Italia in casa dell’Ambrosiana, e il milanista Aldo Boffi, autore di una doppietta nel 2-2 in casa del Modena, sono con 19 reti i capocannonieri del campionato di serie A.

All’Ambrosiana la “finale” scudetto, Boffi re dei bomber

• A Milano l’Ambrosiana batte 1-0 il Bologna e conquista il suo quinto scudetto. Da quando il campionato si disputa con la formula a girone unico non era mai successo che proprio all’ultima giornata del torneo le due squadre direttamente in lotta per il titolo si trovassero di fronte: gli emiliani, campioni in carica, si sono presentati alla sfida decisiva con un solo punto di distacco in classifica, ma le velleità di sorpasso sono state stroncate dal gol segnato al 9’ da Ferraris II. Impressionante la cornice di pubblico: 43.000 spettatori per un incasso pari a mezzo milione di lire. Il milanista Aldo Boffi, autore di una doppietta nel 2-2 rossonero a Modena, si conferma capocannoniere con 24 gol.

Scudetto alla Roma, Boffi capocannoniere

• Battendo 2-0 in casa il Modena in un incontro valido per la 30ª e ultima giornata di campionato, la Roma conquista il suo primo scudetto: gol di Cappellini (21’) e Borsetti (35’) i giallorossi concludono il torneo con 42 punti, tre più del Torino, sconfitto 2-1 in casa della Fiorentina (ma con i 2 punti dell’eventuale vittoria non sarebbe cambiato niente). Questa l’ultima formazione dei campioni d’Italia: Masetti, Brunella, Andreoli, Donati, Mornese, Jacobini, Borsetti, Cappellini, Amadei, Coscia, Pantò. Il milanista Aldo Boffi (22 reti contro le 15 di Gei, Piola e Amadei) conquista il terzo titolo di capocannoniere eguagliando il record di Giuseppe Meazza.

Nordahl re dei bomber

• A San Siro il Milan finisce il campionato battendo 6-2 la Roma, secondo a 5 punti dalla Juventus. Lo svedese Gunnar Nordahl, autore di una doppietta, conquista il titolo di capocannoniere (35 reti contro le 30 dell’interista Nyers).

Dopo 44 anni Milan di nuovo campione

• Pur sconfitto 2 a 1 in casa dalla Lazio, il Milan conquista dopo 44 anni il suo quarto “scudetto” (il primo senza virgolette, essendo la sua istituzione del 1924): una giornata alla fine, è decisiva la sconfitta 2-1 subita col Torino dall’Inter, che resta a 3 punti (la vittoria ne vale 2). A San Siro segna per i rossoneri Gunnar Nordahl, perno della squadra con i connazionali Gunnar Gren e Niels Liedholm.


Bis di Nordahl

• Dopo lo scudetto, il Milan festeggia anche il titolo di capocannoniere conquistato per il secondo anno consecutivo dallo svedese Gunnar Nordahl, che col gol segnato nell’1-2 esterno con la Roma raggiunge quota 34 (secondo l’interista Nyers, 31).

Tris di Nordahl

• Il Milan chiude il campionato pareggiando 1-1 a Bergamo con l’Atalanta, terzo a quattro punti dall’Inter. Il gol rossonero è segnato dallo svedese Gunnar Nordahl, che raggiunge quota 26 reti e conquista per la terza volta (come Meazza e Boffi) il titolo di capocannoniere (secondo lo juventino John Hansen, 22).

Bis scudetto dell’Inter, Nordahl capocannoniere

• Vittoriosa 4-2 in casa con la Triestina (5’ Lorenzi, 11’ e 38’ Nyers, 81’ Skoglund) l’Inter conserva un punto di vantaggio sulla Juventus (3-2 in casa col Napoli) e vince il settimo scudetto della sua storia bissando il titolo del 1953. Questa la formazione schierata nella sfida decisiva: Ghezzi, Vincenzi, Padulazzi, Neri, Giacomazzi, Nesti, Armano, Mazza, Lorenzi, Skoglund, Nyers. Il Milan chiude il campionato con un successo 2-1 a casa della Roma, terzo a 7 punti dall’Inter. Il bomber rossonero Gunnar Nordahl non segna ma con 23 reti conquista il suo quarto titolo di capocannoniere, impresa mai riuscita prima (secondo il napoletano Jeppson, 20).

Quinto scudetto milanista



• Vincendo 6 a 0 a San Siro contro la Spal, il Milan si aggiudica con una giornata d’anticipo il suo quinto scudetto, il primo con presidente Andrea Rizzoli, figlio dell’editore Angelo: quattro gol di Gunnar Nordahl, uno di Leschly Jorgen Sørensen, uno di Eduardo Ricagni, tra gli uomini schierati da Hector Puricelli ci sono Niels Liedholm e Juan Alberto Schiaffino. Seconda in classifica è l’Udinese, staccata di 5 punti.


Nordahl fa cinquina

• Già campione d’Italia con una giornata d’anticipo, il Milan chiude il campionato pareggiando 1-1 a Busto Arsizio con la Pro Patria. Il gol rossonero è segnato dallo svedese Gunnar Nordahl, che con 27 reti conquista per la quinta volta il titolo di capocannoniere (secondo l’udinese Bettini, 20).

Sesto titolo per il Milan

• Pareggiando 2 a 2 al Filadelfia contro il Torino, il Milan conquista con tre giornate d’anticipo il suo sesto scudetto: il vantaggio sulla Fiorentina, sconfitta 1 a 0 in casa dall’Atalanta, sale infatti a 8 punti (i viola, campioni d’Italia in carica, sono in parte distratti dall’imminente finale di Coppa Campioni contro il Real Madrid). I gol dei rossoneri, guidati da Niels Liedholm e Cesare Maldini, sono segnati da Emiliano Farina e Gastone Bean.

Il Milan si inchina al Real

• A Bruxelles il Milan perde 3-2 dopo i tempi supplementari la finale di Coppa dei Campioni col Real Madrid, che si aggiudica il trofeo per la terza volta consecutiva (tutte le edizioni sin qui disputate). In vantaggio con Schiaffino al 60’, i rossoneri sono raggiunti da Di Stefano al 74’. Di nuovo in vantaggio con Grillo al 78’, dopo appena un minuto subiscono il pareggio di Rial. Decide, al 107, un gol di Gento.

Il Milan vince il settimo scudetto

• Grazie a una vittoria per 7 a 0 in casa con l’Udinese, il Milan conquista con una giornata d’anticipo il suo settimo scudetto. Decisivo il pareggio casalingo della Fiorentina contro la Roma, col vantaggio in classifica che sale a 4 punti. Presidente Andrea Rizzoli, dt Gipo Viani, allenatore Luigi Bonizzoni, capitano Niels Liedholm, bomber José Altafini (reduce dal titolo mondiale conquistato in Svezia col Brasile), altri pilastri Cesare Maldini e Juan Alberto Schiaffino, la goleada di San Siro porta le firme di Galli (tripletta), Bean (doppietta), Danova e Fontana.


Ottavo titolo per il Milan



• Battendo 4 a 2 il Torino, il Milan conquista a San Siro il suo ottavo scudetto: alla fine del campionato manca una sola giornata, l’Inter, seconda a 5 punti, vince 2 a 0 a Catania, non ci fosse stata un po’ d’incertezza sulla vittoria a tavolino ottenuta dai rossoneri per il match con l’Atalanta saltato a Bergamo il 25 marzo (invasione di campo, non hanno nemmeno iniziato) gli uomini di Rocco avrebbero conquistato il titolo già il primo aprile. I gol della sfida decisiva sono messi a segno dall’italo-brasiliano José Altafini (doppietta) e dal diciottenne Gianni Rivera, cui va aggiunta un’autorete di Gerbaudo.


Altafini re dei bomber

• Già campione d’Italia con una giornata d’anticipo, il Milan chiude il campionato vincendo 3 a 0 a Ferrara con la Spal. I gol rossoneri sono opera di Conti e Altafini, che con una doppietta raggiunge quota 22 e si aggiudica il titolo di capocannoniere a parimerito con il “fiorentino” Aurelio Milani (a secco a Bergamo con l’Atalanta).

Il Milan campione d’Europa

• Prima squadra italiana della storia, il Milan si aggiudica la Coppa dei Campioni (giunta all’ottava edizione). Nella finale di Wembley (Londra), i rossoneri di Nereo Rocco battono 2 a 1 il Benfica, che cercava il terzo successo consecutivo. Portoghesi in vantaggio con Eusebio al 18’, decide una doppietta di José Altafini (58’, 66’), che con 14 reti vince anche il titolo di capocannoniere del torneo.

Milan ko col Santos

• A Rio de Janeiro il Milan perde 1 a 0 col Santos (rigore di Dalmo al 35’) lo spareggio valido per l’assegnazione della Coppa Intercontinentale. Usciti vincitori 4-2 dalla sfida disputata a San Siro il 16 ottobre (doppietta di Amarildo, Trapattoni e Mora, per i brasiliani doppietta di Pelé), i rossoneri avevano perso con lo stesso punteggio la rivincita giocata a Rio de Janeiro il 14 novembre (in vantaggio 2 a 0 con Altafini e Mora, poi doppietta di Pepe, Almir, Lima).

Il Milan vince la Coppa Italia

• All’Olimpico di Roma il Milan vince 1 a 0 contro il Padova (gol di Amarildo al 49’) e si aggiudica la prima Coppa Italia della sua storia. Questa la formazione mandata in campo da Arturo Silvestri: Belli, Anquilletti, Schnellinger, Maddè, Trapattoni, Baveni, Mora, Rivera, Amarildo, Lodetti, Fortunato.

Milan a un passo dalla stella

• Con ben quattro giornate d’anticipo il Milan allenato da Nereo Rocco vince il suo nono scudetto: decide un gol di Gianni Rivera che a San Siro viola all’88’ la porta del Brescia, portando a 9 punti il vantaggio sulle seconde (la vittoria ne vale 2): l’Inter in teoria potrebbe sperare nel ricorso contro lo 0-2 a tavolino subito in casa contro il Cagliari (15ª giornata, lancio della monetina), ma tutti danno per scontato che nelle prossime ore verrà respinto; il Varese paga lo 0 a 0 casalingo col Bologna; il Torino e il Napoli, che alla vigilia di questa giornata erano seconde con 8 punti di distacco, pagano le sconfitte interne contro l’Inter (2-3, fino al 64’ i granata conducevano 2-1) e Juventus (1-2). La somma di tanti risultati a sorpresa fa sì che al totocalcio vengano centrati solo due 13, per una vincita di 170 milioni di lire. 

Prati re dei bomber

• Già campione d’Italia con quattro giornate d’anticipo, il Milan chiude il campionato vincendo 1-0 in casa con il Varese. Gol di Sormani (29’), il bomber rossonero Pierino Prati non riesce a segnare ma con 15 reti si aggiudica ugualmente il titolo di capocannoniere (secondi, a 13, Riva, Combin e Altafini).

Il Milan vince la Coppa delle Coppe

• Battendo 2 a 0 a Rotterdam l’Amburgo il Milan vince la sua prima Coppa delle Coppe. Grande protagonista lo svedese Hamrin, autore di una doppietta (3’, 19’). Questa la formazione mandata in campo da Nereo Rocco: Cudicini, Anquilletti, Schnellinger, Trapattoni, Rosato, Scala, Hamrin, Lodetti, Sormani, Rivera, Prati.

Bis rossonero in Coppa Campioni

• Al Santiago Bernabeu di Madrid il Milan batte 4 a 1 l’Ajax del giovane Johan Cruijff e, trascinato da Gianni Rivera, conquista la sua seconda Coppa dei Campioni. Tripletta di Prati più gol di Sormani, gli olandesi hanno segnato al 66’ quando il punteggio era già sul 3 a 0.
• Malatrasi dal campo cerca di far capire a Nereo Rocco che Anquilletti è in difficoltà su Cruyff. «Cossa xè ch’el vol?» chiede rivolto al dottor Monti accanto a lui in panchina. «Chiede di cambiare marcatura». «Sì? Dighe che s’el cambiassi le mutande!».

Il Milan “campione del mondo”

• Pur sconfitto 2 a 1 a Buenos Aires dall’Estudiantes, il Milan vince la sua prima Coppa Intercontinentale. Forti del 3 a 0 conquistato in casa all’andata (8 ottobre, doppietta di Sormani più Combin), i rossoneri vanno in vantaggio al 30’ con Rivera, poi limitano i danni ai gol di Suarez (43’) e Conigliaro (44’). Il secondo tempo è una battaglia, fanno scalpore le immagini del franco-argentino Nestor Combin pesto e imbrattato di sangue (lo considerano un traditore).

Rivera Pallone d’Oro

• Primo italiano (a parte l’oriundo Sivori) e primo milanista della storia, Gianni Rivera vince il Pallone d’Oro assegnato dal settimanale francese “France Football”: 83 punti, precede Gigi Riva (79), il tedesco Gerd Müller (38), l’olandese Johan Cruijff e lo svedese Ole Kindvall (30), il nordirlandese George Best (21), il tedesco Franz Beckenbauer (18), l’altro rossonero Pierino Prati (17) ecc.

Al Milan la Coppa Italia

• Autorete di Panzanato e raddoppio di Rosato, il Milan vince all’Olimpico di Roma la finale col Napoli e conquista la sua seconda Coppa Italia.

Il Milan vince la Coppa delle Coppe

• Battendo a Salonicco (Grecia) il Leeds United per 1 a 0 il Milan vince la sua seconda Coppa delle Coppe. Decide un gol di Chiarugi al 3’, questa la formazione schierata da Nereo Rocco: Vecchi, Sabadini, Zignoli, Anquilletti, Turone, Rosato (58’ Dolci), Sogliano, Benetti, Bigon, Rivera, Chiarugi.

Contentino per Rivera

• In una delle giornate più tristi della sua storia, il Milan, sconfitto 5-3 a Verona, perde a un minuto dalla fine quello che sarebbe stato lo scudetto della stella, che va invece alla Juventus (2-1 all’Olimpico con la Roma). Gianni Rivera, 17 reti (a secco con i veneti), si consola col titolo di capocannoniere, conquistato a parimertito con i bomber Paolino Pulici (Torino, a secco con la Samp) e Beppe Savoldi (Bologna, doppietta al Cagliari).

Rivincita del Milan sulla Juve

• In una sorta di rivincita per lo scudetto perso in extremis il 20 maggio, il Milan batte la Juventus nella finale di Coppa Italia. All’Olimpico di Roma, i bianconeri vanno in vantaggio al 15’ con Roberto Bettega, al 50’ pareggia Benetti. La partita si decide ai rigori (che per regolamento vanno tirati anche quando la sfida è ormai decisa): mentre i rossoneri sono infallibili (Schnellinger, Benetti, Chiarugi, Biasiolo, Magherini), dopo il gol di Causio i bianconeri vedono gli errori di Anastasi (parato da Vecchi), Bettega (parato), Spinosi (fuori), l’ultimo penalty è trasformato da Cuccureddu (che il 20 maggio aveva segnato il gol scudetto).

Il Milan umiliato dall’Ajax

• In una sorta di rivincita della finale di Coppa Campioni vinta 4 a 1 dal Milan nel 1969, l’Ajax conquista la Supercoppa battendo 6 a 0 i rossoneri. L’andata, a San Siro il 9 gennaio, era finita 1 a 0 con un gol di Chiarugi al 77’, ad Amsterdam segnano Mulder, Keizer, Neeskens, Rep, Muhren, Haan (Cruijff non gioca).

Niente bis per il Milan

• A Rotterdam (Olanda) il Milan non riesce a conquistare la seconda Coppa delle Coppe consecutiva: i rossoneri sono sconfitti 2 a 0 dal Magdeburgo (Germania Est), autorete di Lanzi al 42’ e raddoppio di Seguin al 75’. Questa la formazione mandata in campo da Giovanni Trapattoni: Pizzaballa, Anquilletti, Sabadini, Lanzi, Schnellinger, Maldera III, Tresoldi, Benetti, Bigon, Rivera, Bergamaschi (59’ Turini).

Al Milan la Coppa Italia

• A San Siro il Milan batte 2 a 0 l’Inter e conquista la sua quarta Coppa Italia. Decidono i gol di Maldera III (64’) e Braglia (89’). È l’ultimo derby che vede contrapposti Gianni Rivera e Sandro Mazzola: il nerazzurro dà infatti l’addio al calcio.

Il Milan conquista la stella

• Dopo Juve (1958) e Inter (1966), il Milan è la terza squadra italiana a conquistare la “stella” del decimo scudetto: decisivo il pareggio 0 a 0 in casa col Bologna, che a una giornata dalla fine garantisce ai rossoneri un incolmabile vantaggio di tre punti sull’imbattuto Perugia (la vittoria ne vale due). In panchina Niels Liedholm, si tratta dell’ultimo scudetto per Gianni Rivera (3), in rossonero dal 1960, del primo per Franco Baresi (è nato nel 1960).

Calcioscommesse: Milan in B

• La commissione disciplinare della Lega calcio, presieduta dall’avvocato Francesco D’Alessio, rende nota la sentenza di primo grado per il cosiddetto “calcioscommesse”: il Milan retrocede in B, radiati il presidente Felice Colombo e il portiere Enrico Albertosi.

Il Milan torna in A

• Battendo 1 a 0 a San Siro il Monza, il Milan conquista con una giornata d’anticipo la promozione in serie A. Decide un gol di Walter Novellino al 25’, ma, grazie al pareggio casalingo della Lazio col Lanerossi Vicenza, sarebbe andata bene anche una sconfitta (l’ex rossonero Stefano Chiodi ha sbagliato all’87’ un rigore mettendo nei guai i biancocelesti).

Il Milan di nuovo in B

• Nonostante una vittoria per 3 a 2 a Cesena, il Milan retrocede nuovamente in B. I rossoneri segnano l’ultimo vantaggio all’81’ con Roberto Antonelli: in quel momento la classifica vede Milan, Genoa e Bologna appaiate al penultimo posto con 24 punti (le retrocessioni sono 3, si andrebbe agli spareggi), la situazione precipita all’85’, quando il Genoa pareggia a Napoli con Faccenda.

Il Milan torna in A

• Vincendo 3 a 2 a Reggio Emilia, a tre giornate dalla fine del campionato di B il Milan conquista la matematica certezza della promozione in serie A (vanno su le prime tre, ha 8 punti di vantaggio sulle quarte, Catania e Cremonese). I gol sono segnati da Battistini, Incocciati e Icardi.

Berlusconi padrone del Milan

• Alle 12 Silvio Berlusconi diventa a tutti gli effetti il padrone del Milan: nella sede rossonera le azioni vengono intestate a Rete Italia, consociata del Gruppo Fininvest specializzata nella vendita porta a porta di prodotti finanziari.

Virdis capocannoniere

• Il Milan chiude il campionato pareggiando 0-0 a Udine, quinto a 7 punti dal Napoli. Il bomber rossonero Pietro Paolo Virdis conquista con 17 reti il titolo di capocannoniere (secondo Vialli, Samp, 12).

Gullit Pallone d’Oro

• L’olandese Ruud Gullit, alla prima stagione nel Milan, vince il Pallone d’Oro.

Dopo 9 anni Milan di nuovo campione

• A nove anni dalla conquista della “stella”, il Milan conquista il suo 11° scudetto, il primo della gestione Berlusconi. Arrivo in volata, i rossoneri concludono il campionato pareggiando 1 a 1 a Como (gol di Virdis) e portando a tre punti il vantaggio sul Napoli, sconfitto in casa 2 a 1 dalla Samp di Vialli e Mancini. Trascinati dal pallone d’oro olandese Ruud Gullit, gli uomini guidati da Arrigo Sacchi, all’esordio in serie A, sono stati protagonisti di una grande rimonta sui campioni d’Italia in carica che, guidati da Diego Armando Maradona, dopo la 20ª giornata (28 febbraio) avevano 5 punti di vantaggio. Decisivo lo scontro diretto disputato al San Paolo il 1° maggio, in cui i rossoneri si sono imposti per 3 a 2 (doppietta di Virdis più gol di Van Basten) effettuando il sorpasso.

Van Basten Pallone d’Oro

• Annuncio ufficiale atteso per il 27 dicembre, diviene noto che il Pallone d’Oro è stato vinto da Marco Van Basten, che in un podio tutto olandese e tutto milanista precede Ruud Gullit e Frank Rijkaard.

Milan campione d’Europa

• A Barcellona il Milan batte 4 a 0 lo Steaua Bucarest e dopo vent’anni dall’ultimo successo vince la sua terza Coppa dei Campioni. Doppiette degli olandesi Ruud Gullit e Marco Van Basten, il tecnico Arrigo Sacchi schiera la seguente formazione: G. Galli, Tassotti, Maldini, Colombo, Costacurta (74’ F. Galli), Baresi II, Donadoni, Rijkaard, Van Basten, Gullit (60’ Virdis), Ancelotti.

Al Milan la Supercoppa

• A San Siro il Milan batte 3 a 1 la Sampdoria e si aggiudica la Supercoppa di Lega: in svantaggio per un gol di Vialli (14’), i rossoneri si impongono con Riijkaard (18’), Mannari (72’), Van Basten (90’, rigore).

La Supercoppa va al Milan

• Vincendo 1 a 0 a San Siro la sfida di ritorno col Barcellona, il Milan conquista la sua prima Supercoppa Europea. L’andata (22 novembre) era finita 1 a 1, decide un gol di Evani al 55’.

Milan “campione del mondo”

• A Tokyo il Milan batte 1 a 0 i colombiani del Nacional Medellin e vince la sua seconda coppa Intercontinentale. Il gol decisivo è segnato da Evani al 119’.

Van Basten ancora Pallone d’Oro

• Annuncio ufficiale atteso per il 24 dicembre, si viene a sapere che il Pallone d’Oro è stato vinto dall’olandese Marco Van Basten. Per il secondo anno consecutivo i giocatori del Milan occupano tutti i gradini del podio: secondo è Franco Baresi, terzo l’altro olandese Frank Rijkaard.

Il Napoli vince il secondo scudetto. Van Basten capocannoniere

• Vittorioso 1-0 in casa con la Lazio (gol di Baroni al 7’) in un incontro valido per l’ultima giornata di campionato, il Napoli conquista il suo secondo scudetto, 51 punti contro i 49 del Milan (4-0 in casa col Bari), cui è stata fatale la sconfitta per 2-1 subita il 22 aprile in casa del Verona (i rossoneri recriminano anche per la vittoria a tavolino del Napoli a casa dell’Atalanta, decisiva una monetina che ha colpito il brasiliano Alemao, l’8 aprile sul campo era finita 0-0). Questa la formazione dei campioni d’Italia schierata dall’allenatore Albertino Bigon: Giuliani; Ferrara, Francini; Crippa, Alemao, Baroni (66’ Fusi); Corradini, De Napoli (85’ Mauro), Careca, Maradona, Carnevale. Marco Van Basten attaccante olandese del Milan, conquista con 19 reti il titolo di capocannoniere.

Bis europeo del Milan

• Al Prater di Vienna il Milan batte 1 a 0 il Benfica e vince per il secondo anno consecutivo la Coppa dei Campioni. Il gol decisivo è segnato da Rijkaard al 68’, questa la formazione schierata da Arrigo Sacchi: G. Galli, Tassotti, Maldini, Colombo (89’ F. Galli), Costacurta, Baresi, Ancelotti (73’Massaro), Rijkaard, Van Basten, Gullit, Evani.

Al Milan la Supercoppa

• In una partita disputata a Bologna per l’impraticabilità del fondo erboso di San Siro, il Milan vince 2 a 0 la finale di ritorno contro la Sampdoria e si aggiudica la sua seconda Supercoppa europea. Andata (10 ottobre) finita sull’1 a 1, decidono i gol di Gullit e Rijkaard.

Bis mondiale del Milan

• A Tokyo il Milan batte 3 a 0 i paraguaiani dell’Olimpia Asuncion e per il secondo anno consecutivo conquista la coppa Intercontinentale. I gol sono segnati da Rijkaard (doppietta) e Stroppa.

Scudetto rossonero n° 12

• Dopo quattro anni, il Milan è di nuovo campione d’Italia: il 12° scudetto arriva grazie al pareggio 1-1 in trasferta col Napoli, che a due giornate dalla fine porta a 6 punti il vantaggio sulla Juve di Trapattoni (la vittoria vale 2 punti). Gol di Rijkaard, questa la formazione schierata da Fabio Capello per il suo primo titolo da allenatore (dopo i 4 conquistati da calciatore, tre in bianconero e uno in rossonero): Antonioli, Tassotti, Maldini, Albertini, Costacurta, Baresi II, Fuser (69’ Gullit), Rijkaard, Van Basten (83’ Simone), Donadoni, Massaro.

Milan imbattutto (record), Van Basten re dei bomber

• Già campione d’Italia con due giornate d’anticipo, il Milan chiude il campionato vincendo 8-2 a casa del Foggia di Zdenek Zeman: i rossoneri sono la prima squadra della storia a conquistare lo scudetto da imbattuti (il Perugia nel ’79 finì con zero sconfitte ma al secondo posto, preceduto proprio dai rossoneri). Tra gli autori dei gol milanisti c’è l’olandese Marco Van Basten, che con una doppietta sale a quota 25 e conquista per la seconda volta il titolo di capocannoniere (secondo Roberto Baggio, Juventus, 18).

Al Milan la Supercoppa

• A San Siro il Milan batte 2 a 1 il Parma (gol di Van Basten e Massaro) e si aggiudica la sua seconda Supercoppa di Lega.

Terzo Pallone d’Oro per Van Basten

• Marco Van Basten vince per la terza volta il Pallone d’Oro, eguagliando il record di Johann Cruijff e Michel Platini. L’olandese apprende la notizia da Silvio Berlusconi al termine di un’amichevole disputata a Tenerife (France Football ha chiesto ai rossoneri il permesso di ospitarlo a Parigi, l’annuncio ufficiale è in programma per il 27 dicembre).

Clamoroso: il Milan ha perso

• Si ferma a 58 la serie di partite giocate in campionato dal Milan senza perdere: i rossoneri sono battuti 1-0 in casa dal Parma, decide un gol segnato proprio al 58’ dal colombiano Faustino Asprilla. Gli uomini di Capello non perdevano dal 19 maggio 1991 (1-2 a Bari), la serie record era iniziata proprio col Parma (0-0 a San Siro il 26 maggio 1991).

Clamoroso ko del Milan

• A Monaco di Baviera, dopo aver vinto tutte le precedenti 10 partite del torneo, il Milan perde a sorpresa per 1 a 0 la finale di Champions League contro i francesi dell’Olympique Marsiglia: decisivo il gol di Boli al 43’.

Bis del Milan

• Il Milan pareggia 1 a 1 in casa col Brescia e vince, con una giornata d’anticipo, il 13° scudetto, raggiungendo l’Inter (di più solo la Juve, 22): decisiva la sconfitta a Parma dei nerazzurri (0-2), con il vantaggio sui cugini che sale a 5 punti. Gol di Albertini, Fabio Capello schiera la seguente formazione: S. Rossi, Tassotti, Nava, Albertini, Costacurta, Baresi II, Lentini (76’ Eranio), Rijkaard, Papin, Donadoni, Massaro (46’ Gullit).


Al Milan la Supercoppa “americana”

• A Washington il Milan batte 1 a 0 il Torino con un gol di Marco Simone (4’) e conquista la Supercoppa di Lega.

Milan battuto dal San Paolo

• A Tokyo il Milan perde 3 a 2 la sfida coi brasiliani del San Paolo per la coppa Intercontinentale. I rossoneri, scesi in campo al posto dello squalificato Olympique Marsiglia, rimontano due volte con Massaro e Papin, poi decide il gol di Muller (86’).

Il Milan piegato dal Parma

• A San Siro il Milan, vincitore all’andata per 1 a 0, è sconfitto 2-0 dal Parma, che conquista così la Supercoppa Europea (gol di Sensini e Crippa).

Hanno fatto gol al Milan

• Dopo 929 minuti, il Milan subisce un gol in campionato: la serie record, che ha per protagonista il portiere Sebastiano Rossi, è iniziata a San Siro il 19 dicembre (gol del cagliaritano Villa al 37’), è proseguita nelle sfide con Reggiana, Udinese, Lecce, Genoa, Piacenza, Atalanta, Roma, Cremonese, Lazio, termina col gol segnato a San Siro del foggiano Kolyvanov (che fissa il punteggio sul 2-1 finale a favore dei rossoneri milanesi).

Il Milan fa tris

• Il Milan pareggia 2 a 2 in casa con l’Udinese e conquista con due giornate d’anticipo il suo 14° scudetto, il terzo consecutivo (impresa che mancava dall’epoca del Grande Torino, 1949). Gol di Boban e Simone, i rossoneri conservano 5 punti di vantaggio sulla Juventus, vittoriosa 6-1 in casa con la Lazio (è questo l’ultimo campionato in cui la vittoria vale 2 punti). Questa la formazione schierata da Fabio Capello per la sfida decisiva: S. Rossi, Tassotti, Maldini, Albertini, Costacurta, Baresi II, Lentini, Desailly (67’ A. Carbone), Papin, Boban, Simone (74’ Alessandro Orlando).


Il Milan distrugge il Barcellona

• Ad Atene il Milan batte 4 a 0 il Barcellona di Johan Cruiff e si laurea per la quinta volta campione d’Europa, gol di Massaro (doppietta), Savicevic e Desailly.

Al Milan la Supercoppa

• A San Siro il Milan batte 4 a 3 ai rigori la Sampdoria e si aggiudica la Supercoppa di Lega. Tempi regolamentari finiti 1 a 1, all’83’ Gullit pareggia il gol segnato al 36’ da Mihajlovic: proprio il serbo tira sulla traversa il penalty che chiude la sfida.

Milan, nuovo flop mondiale

• A Tokyo il Milan perde per la seconda volta consecutiva la finale di coppa Intercontinentale: la sfida con gli argentini del Velez Sarfield finisce 0 a 2.

Supercoppa al Milan

• Gol di Boban e Massaro, il Milan vince la sfida di ritorno con l’Arsenal e si aggiudica la Supercoppa europea (l’andata, l’1 febbraio, era finita 0-0).

Il Milan manca il bis

• Al Prater di Vienna il Milan non riesce a bissare il successo in Champions League: la finale con l’Ajax è risolta all’84’ da un gol di Kluivert.

Weah Pallone d’Oro

• Il liberiano George Weah, alla prima stagione col Milan, vince il Pallone d’Oro (aperto per la prima volta anche ai giocatori non europei, purché militino in squadre del Vecchio Continente). I rossoneri appaiano la Juventus nella classifica dei team con più vittorie (6).

15° scudetto rossonero

• Il Milan vince 3 a 1 in casa con la Fiorentina e conquista con due giornate d’anticipo il suo 15° scudetto (la Juve, seconda, è staccata di 9 punti). In svantaggio per un gol di Rui Costa, i rossoneri replicano con Simone, Savicevic e Roberto Baggio. Questa la formazione mandata in campo da Fabio Capello: S. Rossi, Panucci, Costacurta, Baresi II, Maldini, Savicevic (72’ Eranio), Desailly, Albertini, Donadoni, Weah (90’ Di Canio), Baggio I (68’ Simone).  

Il Milan vince lo sprint scudetto

• Il Milan vince a Perugia 2 a 1 in un incontro valido per l’ultima giornata del campionato di calcio e conquista il suo 16° scudetto, precedendo di un punto la Lazio. Guidati da Alberto Zaccheroni, a sette giornate dalla fine i rossoneri erano staccati di sette punti dai biancocelesti di Sven Goran Eriksson, cui sono state fatali le sconfitte nel derby con la Roma e in casa con la Juve e il pareggio di Firenze, che alla penultima giornata ha sancito il sorpasso. Gol di Guglielminpietro e Bierhoff, la formazione schierata per il match decisivo è la seguente: Abbiati, Sala, Costacurta,Maldini, Helveg, Ambrosini, Albertini, Guglielminpietro, Boban (78’ Leonardo), Bierhoff, Weah.



Shevchenko capocannoniere

• A San Siro il Milan chiude il campionato battendo 4-0 l’Udinese, terzo a 11 punti dalla Lazio. Tra i marcatori l’ucraino Andriy Shevchenko, che con 24 reti si aggiudica il titolo di capocannoniere (secondo Batistuta, Fiorentina, 23).

Al Milan la Coppa Italia

• Forte del 4 a 1 con cui si è imposto all’andata all’Olimpico, a San Siro il Milan pareggia 2 a 2 con la Roma e vince la Coppa Italia: giallorossi in vantaggio 2 a 0 grazie a una doppietta di Totti (56’, 64’), i rossoneri accorciano le distanze con Rivaldo (65’) e dopo le espulsioni di Cassano (71’) e del capitano romanista (86’) nel recupero colgono il pareggio con Pippo Inzaghi.

Al Milan la Supercoppa

• A Montecarlo il Milan batte 1 a 0 il Porto di José Mourinho e si aggiudica la Supercoppa Europea: decide al 10’ un gol di Andriy Shevchenko.

Milan ko ai rigore, il Boca “campione del mondo

• A Yokohama (Giappone) il Milan è sconfitto ai rigori dagli argentini del Boca Juniors, che si aggiudicano la Coppa Intercontinentale. In vantaggio al 29’ con Tomasson, i rossoneri sono raggiunti al 29’ da Donnet, poi sono fatali gli errori dal dischetto di Pirlo (parato), Seedorf (fuori), Costacurta (parato).

Il Milan batte la Roma e fa 17

• A San Siro il Milan vince 1-0 lo scontro diretto con la Roma e con due giornate d’anticipo conquista il suo 17° scudetto, il 7° dell’era Berlusconi. Il gol decisivo è segnato da Andriy Shevchenko al 2° minuto, questa la formazione mandata in campo da Carlo Ancelotti per la sfida coi giallorossi: Dida, Cafu, Nesta, Maldini, Costacurta, Gattuso, Pirlo, Seedorf (90’ Kaladze), Kaká (87’ Rui Costa), Tomasson (80’ Ambrosini), Shevchenko.


Shevchenko capocannoniere

• Già campione d’Italia con due giornate d’anticipo, il Milan chiude il campionato vincendo 4-2 a San Siro col Brescia. Per i rossoneri segna un gol l’ucraino Andriy Shevchenko, che raggiunge quota 24 e si aggiudica per la seconda volta il titolo di capocannoniere (secondo Gilardino, Parma, 23).

Shevchenko Pallone d’Oro

• Andriy Shevchenko, bomber ucraino del Milan, vince il Pallone d’oro, settima volta in cui il prestigioso riconoscimento di “France Football” va a un giocatore rossonero.

Il Milan getta la Champions

• Allo stadio “Atatürk” di Istanbul (Turchia) il Milan perde un’incredibile finale di Champions League col Liverpool: in vantaggio 3-0 alla fine del primo tempo grazie ai gol di Maldini (1’) e Crespo (39’, 43’), nella ripresa i rossoneri subiscono le reti di Gerrard (54’), Smicer (56’), Xabi Alonso (60’). Risultato che non cambia più, si va ai rigori: grande protagonista il portiere polacco Dudek, gli uomini di Ancelotti sono condannati dagli errori di Serginho (fuori), Pirlo (parato), Shevchenko (parato).

Milan, rivincita Champions

• Ad Atene il Milan vince per 2-1 la finale di Champions League contro il Liverpool, vendicando l’incredibile sconfitta nella sfida del 2005: doppietta di Pippo Inzaghi (45’, 82’), gli inglesi accorciano le distanze all’89’ con Kuyt ma stavolta non riescono a completare la rimonta.

Al Milan la Supercoppa

• A Montecarlo il Milan batte 3-1 il Siviglia e vince la Supercoppa europea: in svantaggio per un gol di Renato (14’), i rossoneri si impongono grazie alle reti di Inzaghi (55’), Jankulovski (62’), Kakà (87’).

Kakà Pallone d’oro

• Il milanista Kakà vince il Pallone d’Oro. I risultati non sono ancora ufficiali, ma chiuse le votazioni trapelano le prime indiscrezioni e sull’aereo di ritorno da Donetsk (dove i rossoneri hanno vinto 3-0 la sfida di Champions con lo Shakhtar) Adriano Galliani confida al padre del brasiliano: «Caro ingegnere, mi sa che noi due ci faremo un bel viaggetto a Parigi ai primi di dicembre».

Rivincita col Boca, il Milan campione del mondo

• A Yokohama (Giappone) il Milan batte 4-2 gli argentini del Boca Juniors (che avevano avuto la meglio nel 2003) e si aggiudica il campionato mondiale per club: in vantaggio con Inzaghi al 21’, i rossoneri sono raggiunti dopo un minuto da Palacio; nuovo vantaggio con Nesta (50’), arrivano poi i gol di Kakà (61’) e ancora Inzaghi (71’), infine accorcia le distanze Ledesma (85’).

Diciottesimo scudetto per il Milan

• Grazie allo 0-0 all’Olimpico con la Roma, il Milan conquista con due giornate d’anticipo il suo diciottesimo scudetto, l’ottavo dell’era Berlusconi, agganciando al secondo posto l’Inter (di più solo la Juve, 27). Questa la formazione mandata in campo da Massimiliano Allegri: Abbiati, Abate, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta, Gattuso (46’ Ambrosini), Van Bommel, Seedorf, Boateng, Ibrahimovic, Robinho (73’ Pato).

Pechino, al Milan il derby di Supercoppa

• A Pechino (80mila spettatori allo stadio Olimpico “Nido d’uccello”) il Milan batte 2-1 l’Inter e conquista la Supercoppa: nerazzurri in vantaggio nel primo tempo con un calcio di punizione di Wesley Sneijder (22’), nella ripresa i rossoneri pareggiano con Zlatan Ibrahimovic (60’), di Kevin Prince Boateng (69’) il gol decisivo.

Ibrahimovic capocannoniere, addio a Gattuso, Nesta, Inzaghi

• Il milanista Zlatan Ibrahimovic, a secco nel 2-1 casalingo col Novara, vince con 28 reti il titolo di capocannoniere del campionato di serie A (impresa già compiuta, con la maglia dell’Inter, nel 2008/2009). In svantaggio per 1-0, i rossoneri, che terminano il campionato al secondo posto (a quattro punti dalla Juve), pareggiano con il francese Flamini, a otto minuti dalla fine arriva il gol di Pippo Inzaghi, all’ultima partita in rossonero (ma forse cambia idea) come Rino Gattuso, Alessandro Nesta, Clarence Seedorf e Gianluca Zambrotta.