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 2017  dicembre 13 Mercoledì calendario

Inter (Internazionale)

Dal 1908 ad oggi l’Inter ha vinto: 18 scudetti, 7 Coppe Italia, 5 Supercoppe di Lega, 3 Coppe Uefa, 2 Coppe dei Campioni,1 Champions League, 2 Coppe intercontinentali e 1 Mondiale per club. In questa cronologia potete leggere tutte le date che hanno segnato una svolta nella storia dei nerazzurri.

Nasce l’Internazionale

• Al ristorante L’Orologio di via Mengoni, 43 dissidenti del Milan fondano il Football Club Internazionale (contestano la decisione rossonera di non partecipare al campionato perché riservato solo a squadre senza stranieri). Primo presidente Giovanni Paramithiotti, i soci fondatori sono: Giorgio Muggiani (segretario), Boschard, Lana, Bertolini, Fernando De Osma, Enrico, Carlo e Arturo Hinterman, Pietro Dell’Oro, Ugo e Hans Rietman (economo), Voelkel, Maner, Wipf e Carlo Ardussi.

Primo derby Milan-Inter

• A Chiasso si gioca il primo derby Milan-Inter: match amichevole, i rossoneri si impongono per 2-0.

Al Milan il derby di campionato

• Il primo derby ufficiale tra Milan e Inter è vinto dai rossoneri per 3 a 2: all’Arena segnano Trerè II, Laich, Lana, per i nerazzurri Gama Malcher e Schuller (l’1-1 e il 2-3).

L’Inter campione d’Italia

• Con una vittoria 10 a 3 sul campo della Pro Vercelli, l’Inter conquista per la prima volta il campionato italiano di calcio: infuriati per la decisione di non rinviare la partita (hanno alcuni giocatori impegnati in tornei militari), i campioni uscenti (1908 e 1909)  hanno schierato una squadra di undicenni. Questa la formazione campione d’Italia: Campelli, Fronte, Zoller, Yenni, Fossati I, Stebler, Capra, Peyer, Peterlj, Aebi, Schuler.

Secondo titolo per l’Inter

• Vittoriosa 3-2 nella finale di Bologna contro il Livorno, l’Inter conquista il suo secondo campionato italiano di calcio. Gli amaranto, in dieci dal 7’ per l’infortunio di Innocenti I, hanno fallito con Magnozzi un calcio di rigore, poi i nerazzurri sono andati a segno con Conti (22’), Aebi (36’), Cevenini III (40’), chiudendo il primo tempo sul 3-0. Nella ripresa lo stesso Magnozzi ha accorciato le distanze con una doppietta (57’, 67’), ma i toscani non son riusciti a completare la rimonta.

Nasce l’Ambrosiana

• L’Internazionale assorbe l’Unione Sportiva Milanese e cambia il nome in Società Sportiva Ambrosiana. Cambia anche la maglia: è bianca, segnata dal Fascio Littorio e dallo stemma di Milano.

“Terzo scudetto” per l’Ambrosiana

• L’Ambrosiana batte 2 a 0 a Milano la Juventus (32’ Viani, 67’ Conti) e con una giornata d’anticipo conquista il titolo di campione d’Italia (il Genova, vittorioso in casa 2-0 col Livorno, è staccato di 4 punti). Per la prima volta il torneo è stato disputato con la formula del girone unico, per i nerazzurri si tratta del primo successo da quando è stato inventato lo scudetto (1924) e da quando hanno cambiato nome (1928).

Meazza capocannoniere

• Assente nell’ultima sfida di campionato, persa dall’Ambrosiana già campione d’Italia 2-0 a Modena, il nerazzurro Giuseppe Meazza conquista il titolo di capocannoniere del primo campionato a girone unico (31 reti contro le 21 del romanista Volk).

Scudetto al Bologna, Meazza capocannoniere

• Vittorioso 3-0 in casa con la Triestina, il Bologna conquista il suo terzo scudetto dopo quelli del ’25 e ’29, il primo da quando esiste il girone unico, spezzando il quinquennio di dominio juventino: i gol che decidono la volata per il titolo sono segnati da Andreolo (11’), Schiavio (47’) più un’autorete di Rocco (64’); la Roma, vittoriosa 3-1 in casa del Palermo, chiude staccata di un punto (40 a 39). Pur a secco nel 2-2 dell’Ambrosiana a casa del Genova, Giuseppe Meazza conquista per la seconda volta il titolo di capocannoniere del campionato di serie A (25 gol contro i 20 dello juventino Gabetto).

Poker dell’Ambrosiana, tris di Meazza

 • A otto anni dal precedente successo, l’Ambrosiana vince il campionato di calcio (il quarto contando quelli col nome Internazionale) imponendosi 2-0 a casa del Bari. La Juventus, che si è presentata all’ultima giornata con un punto di distacco, è stata fermata dal Milan sull’1-1: in vantaggio con Bellini (44’), fino al 70’ era possibile uno spareggio, poi sono arrivati i gol del nerazzurro Meazza (70’), del rossonero Boffi (84’), dell’altro nerazzurro Frossi (89’). Ai bianconeri è stata fatale la sconfitta interna subita contro il Liguria alla penultima giornata, che ha permesso il sorpasso dell’Ambrosiana (1-0 in casa con la Roma). Meazza, 20 gol, ha conquistato per la terza volta il titolo di capocannoniere.

L’Ambrosiana vince la Coppa Italia

• A Roma l’Ambrosiana batte 2-1 il Novara (8’ Ferraris II, 36’ Frossi, per i piemontesi Marchionneschi, 59’) e vince la sua prima Coppa Italia. Questa la formazione nerazzurra: Sain, Buonocore, Setti, Locatelli, Olmi, Campatelli, Frossi, Demaria, Guarnieri, Meazza, Ferraris II.

All’Ambrosiana la “finale” scudetto, Boffi re dei bomber

• A Milano l’Ambrosiana batte 1-0 il Bologna e conquista il suo quinto scudetto. Da quando il campionato si disputa con la formula a girone unico non era mai successo che proprio all’ultima giornata del torneo le due squadre direttamente in lotta per il titolo si trovassero di fronte: gli emiliani, campioni in carica, si sono presentati alla sfida decisiva con un solo punto di distacco in classifica, ma le velleità di sorpasso sono state stroncate dal gol segnato al 9’ da Ferraris II. Impressionante la cornice di pubblico: 43.000 spettatori per un incasso pari a mezzo milione di lire. Il milanista Aldo Boffi, autore di una doppietta nel 2-2 rossonero a Modena, si conferma capocannoniere con 24 gol.

Ciao Ambrosiana, torna l’Inter

• L’Internazionale, che dal 1928 si chiamava Ambrosiana, torna al nome datole alla fondazione nel 1908.

Nyers capocannoniere

• Istvan Nyers è il capocannoniere del campionato di calcio: a segno anche nell’ultima sfida a Firenze, il bomber nerazzurro chiude con 26 reti, precedendo il compagno di squadra Amadei (prima “doppietta” della storia).

Sesto scudetto per l’Inter

• Vincendo 3-0 in casa col Palermo (42’, 87’ Nyers, 60’ Skoglund) l’Inter porta a 7 punti il vantaggio in classifica sulla Juventus (sconfitta 3-0 in trasferta dalla Roma) e con tre giornate d’anticipo conquista il suo sesto scudetto, il primo dal ’40. Questa la formazione schierata nella sfida decisiva: Ghezzi, Blason, Padulazzi, Neri, Giacomazzi, Fattori, Armano, Mazza, Lorenzi, Skoglund, Nyers.

Bis scudetto dell’Inter, Nordahl capocannoniere

• Vittoriosa 4-2 in casa con la Triestina (5’ Lorenzi, 11’ e 38’ Nyers, 81’ Skoglund) l’Inter conserva un punto di vantaggio sulla Juventus (3-2 in casa col Napoli) e vince il settimo scudetto della sua storia bissando il titolo del 1953. Questa la formazione schierata nella sfida decisiva: Ghezzi, Vincenzi, Padulazzi, Neri, Giacomazzi, Nesti, Armano, Mazza, Lorenzi, Skoglund, Nyers. Il Milan chiude il campionato con un successo 2-1 a casa della Roma, terzo a 7 punti dall’Inter. Il bomber rossonero Gunnar Nordahl non segna ma con 23 reti conquista il suo quarto titolo di capocannoniere, impresa mai riuscita prima (secondo il napoletano Jeppson, 20).

Moratti presidente dell’Inter

• Il petroliere Angelo Moratti è il quindicesimo presidente dell’Internazionale: trascinato dalla moglie Erminia, ha comprato la squadra per cento milioni di lire.

Angelillo capocannoniere

• Antonio Valentin Angelillo vince il titolo di capocannoniere del campionato: con una doppietta alla Lazio, il bomber interista è arrivato a 33 reti, un record per i tornei a 18 squadre (il milanista Altafini, secondo, si è fermato a 28).

Ottavo scudetto dell’Inter

• Nonostante una sconfitta 3-0 sul campo della Roma (ispirata dall’ex Angelillo), l’Inter del “mago” Helenio Herrera conquista con due giornate d’anticipo il suo ottavo scudetto: decisivo il pareggio della Juventus, che con lo 0-0 di Mantova lima solo da 6 a 5 punti il distacco dalla capolista, ormai incolmabile. Questa la formazione dei neocampioni d’Italia: Buffon, Burgnich, Facchetti, Zaglio, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Di Giacomo, Suarez, Corso.

Inter campione d’Europa

• La Coppa Campioni resta a Milano: dopo il successo del Milan, stavolta tocca all’Inter, che al Prater di Vienna batte 3-1 il Real Madrid. I gol sono segnati da Mazzola (43’, 76’) e Milani (69’), per gli spagnoli accorcia le distanze Felo (69’). I nerazzurri sono la prima squadra della storia a vincere la coppa senza perdere neanche una partita, Mazzola è capocannoniere del torneo (7 reti come Puskas e Kovacevic). Questa la formazione mandata in campo da Helenio Herrera: Sarti, Burgnich, Facchetti, Tagnin, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Milani, Suarez, Corso. Proprio i madrileni, trascinati da Di Stefano e Puskas, ai quarti di finale avevano eliminato Rivera & C.

Scudetto al Bologna, Inter ko

• Il Bologna vince a Roma il primo spareggio scudetto nella storia del campionato: gol di Fogli e Nielsen nella ripresa, gli emiliani hanno la meglio sull’Inter neocampione d’Europa.

Inter “campione del mondo”

• Gol di Mariolino Corso al 110’, l’Inter vince 1-0 al Santiago Bernabeu di Madrid lo spareggio contro gli argentini dell’Independiente e, prima squadra italiana, si aggiudica la Coppa Intercontinentale. Le prime due sfide erano terminate 1-0 a Buenos Aires (9 settembre) e 2-0 a Milano (23 settembre, gol di Mazzola e Corso).

Bis europeo dell’Inter

• A Milano l’Inter vince 1-0 contro il Benfica e si aggiudica per il secondo anno consecutivo la Coppa dei Campioni. Campo al limite della praticabilità per colpa della pioggia, decide una papera del portiere lusitano Da Costa Pereira su tiro di Jair (42’). Questa la formazione mandata in campo da Herrera: Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Peiró, Suarez, Corso.

Inter campione, Mazzola re dei bomber

• Pareggiando 2 a 2 in casa col Torino, l’Inter si aggiudica il suo nono scudetto. Il Milan, sconfitto 2-1 a Cagliari, chiude staccato di tre punti: dopo la 2ª giornata di ritorno (31 gennaio) gli imbattuti rossoneri avevano 7 punti di vantaggio sui cugini, il sorpasso è avvenuto alla quart’ultima giornata, col successo nerazzurrro a casa della Juve (2-0) e la sconfitta di Rivera & C. in casa con la Roma (0-2). Sandro Mazzola vince, parimerito con il viola Orlando, il titolo di capocannoniere (17 reti).

Bis mondiale dell’Inter

• Forte del 3-0 conquistato in casa all’andata (8 settembre, Peiró più doppietta di Mazzola), l’Inter pareggia 0-0 ad Avellaneda contro l’Indipendente e per il secondo anno consecutivo si aggiudica la Coppa Intercontinentale.

L’Inter conquista la stella

• Battendo 4-1 a Milano la Lazio (Suarez, Mazzola, autorete di Governato e Domenghini, temporaneo pareggio di Renna), l’Inter si aggiudica con una giornata d’anticipo il suo decimo scudetto e diventa la seconda squadra italiana, dopo la Juventus (1958), a conquistare la stella. Secondo a 4 punti è il Bologna, fermato sullo 0-0 proprio in casa dei bianconeri.

L’Inter e la sudditanza

• Venezia-Inter finisce tra molte polemiche 3-2 per i nerazzurri campioni d’Italia, il designatore Giorgio Bertotto commenta: «Purtroppo gli arbitri soffrono di una sorta di sudditanza psicologica nei confronti delle grandi società».

L’Inter ko col Celtic

• Clamoroso a Lisbona: l’Inter, a caccia della terza Coppa dei Campioni in quattro anni, è battuta in finale dal Celtic: in vantaggio dopo 6 minuti grazie a un rigore di Sandro Mazzola, i nerazzurri subiscono nella ripresa il ritorno degli scozzesi che pareggiano con Gemmell (63’) e si impongono grazie a Chalmers (84’). Questa la formazione mandata in campo da Helenio Herrera: Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Domenghini, Mazzola, Cappellini, Bicicli, Corso.

Inter, Moratti lascia a Fraizzoli

• Angelo Moratti annuncia al consiglio direttivo dell’Inter le irrevocabili dimissioni dalla presidenza. Al suo posto Ivanoe Fraizzoli, già vicepresidente, che assume il controllo della maggioranza assoluta del pacchetto azionario.

Undicesimo scudetto dell’Inter

• Battendo 5-0 in casa il Foggia (Boninsegna, Facchetti, Mazzola e doppietta di Jair) l’Inter vince con due giornate d’anticipo il suo 11° scudetto: decisiva la sconfitta del Milan a Bologna (2-3), che porta il vantaggio sui rossoneri a 5 punti. Esonerato Heriberto Herrera dopo lo 0-3 nel derby della 5ª giornata (8 novembre 1970), guidati da Gianni Invernizzi i nerazzurri hanno cominciato una rimonta culminata con l’aggancio del 21 marzo (22ª) e il sorpasso del 28 marzo (23ª).

Boninsegna capocannoniere

• A secco nell’ultima sfida con la Lazio, Roberto Boninsegna, bomber dell’Inter, si aggiudica comunque il titolo di capocannoniere del campionato: 29 reti, 5 più del milanista Pierino Prati.

Boninsegna ancora re dei bomber

• In gol anche nell’ultima sfida col Varese, l’interista Roberto Boninsegna vince per il secondo anno consecutivo la classifica cannonieri del campionato di serie A: 22 reti, stavolta precede il cagliaritano Gigi Riva (21).

Cruijff schianta l’Inter

• A Rotterdam l’Inter è battuta 2-0 dall’Ajax, campione in carica, nella finale di Coppa dei Campioni: decide, nella ripresa, una doppietta di Johan Cruijff (48’, 77’).

All’Inter la Coppa Italia

• Battendo 2-1 a Roma il Napoli, l’Inter vince la seconda Coppa Italia della sua storia. Partenopei in vantaggio con Restelli (6’), i nerazzurri ribaltano il risultato con Altobelli (18’) e Bini (87’).

San Siro intitolato a Meazza

• In occasione del derby di Milano (1-0 per l’Inter, gol di Oriali al 77’), lo stadio di San Siro viene intitolato a Giuseppe Meazza, il più grande calciatore italiano della storia: campione del mondo nel 1934 e 1938, tre scudetti con l’Inter (1930, 1938, 1940), tre titoli di capocannoniere (1930, 1936, 1938), è morto il 21 agosto 1979, a due giorni dal 69° compleanno.

Inter, scudetto n° 12

• Grazie a un gol segnato all’88’ da Roberto Mozzini, l’Inter pareggia 2-2 in casa con la Roma (il primo pareggio era stato segnato al 36’ da Gabriele Oriali) e con due giornate d’anticipo vince il 12° scudetto della sua storia (la Juventus, seconda a 5 punti, è matematicamente battuta). Questa la formazione mandata in campo dal mister Eugenio Bersellini per la sfida decisiva: Bordon, Pancheri, Baresi I, Pasinato, Mozzini, Marini, Caso, Oriali, Altobelli, Beccalossi, Ambu (63’ Muraro).

Terza Coppa Italia dell’Inter

• Forte dell’1-0 conquistato in casa all’andata (5 maggio 1982, gol di Aldo Serena), l’Inter pareggia 1-1 a casa del Torino (Sandro Altobelli al 23’ dopo il vantaggio granata con Cuttone) e conquista la sua terza Coppa Italia. Questa la formazione mandata in campo dal mister Eugenio Bersellini: Bordon, Bergomi, Baresi I, Marini, Canuti, Bini, Bagni, Prohaska, Altobelli, Beccalossi (79’ Serena), Oriali.

Inter, Fraizzoli lascia a Pellegrini

• Al termine del consiglio d’amministrazione, l’Inter annuncia a sorpresa l’addio di Ivanoe Fraizzoli, da sedici anni presidente dei nerazzurri. Al suo posto il “re delle mense” Ernesto Pellegrini, già vicepresidente, cui l’operazione costa 12 miliardi di lire.

Scudetto all’Inter

• Vittoriosa 2-1 al Meazza nello scontro diretto con il Napoli di Maradona, l’Inter si aggiudica con quattro giornate d’anticipo il suo 13° scudetto: partenopei in vantaggio con Careca (36’), i nerazzurri pareggiano grazie a un’autorete di Fusi (49’) e trovano il gol scudetto con Lothar Matthäus (83’, 9 punti il vantaggio in classifica). Questa la formazione mandata in campo da Giovanni Trapattoni per la sfida decisiva: Zenga, Bergomi, Brehme, Baresi I (46’ Bianchi), Ferri II, Mandorlini, Matteoli, Berti, Diaz (89’ Verdelli), Matthäus, Serena.

Serena re dei bomber

• Diciassette anni dopo Roberto Boninsegna, un calciatore dell’Inter si aggiudica la classifica cannonieri: si tratta da Aldo Serena, a secco nell’ultima sfida contro la Fiorentina, che chiude con 22 reti (contro le 19 del milanista Van Basten e del napoletano Careca).

All’Inter la Supercoppa

• Vittoriosa a Milano per 2-0 sulla Sampdoria, l’Inter vince la Supercoppa italiana con gol di Cucchi (37’) e Serena (86’).

Pallone d’Oro a Matthäus

• Il tedesco Lothar Matthäus, campione del mondo con la Germania, è il primo calciatore dell’Inter a vincere il Pallone d’Oro di “France Football”: 137 punti, precede in classifica lo juventino Totò Schillaci (84), capocannoniere del torneo iridato, ed il compagno di club e nazionale Andreas Brehme (68). Nella top ten altri due italiani: Franco Baresi (5°, 37, Milan) e Roberto Baggio (8°, 8, Juventus), più un altro tedesco dell’Inter, Jürgen Klinsmann (6°, 12).

L’Inter vince la Coppa Uefa

• Forte del 2-0 dell’andata (8 maggio, gol di Matthäus e Berti), nonostante la sconfitta dell’Olimpico contro la Roma (1-0) l’Inter vince la prima Coppa Uefa della sua storia. Questa la formazione mandata in campo da Giovanni Trapattoni: Zenga, Bergomi, Ferri II, Battistini, Brehme, Paganin, Bianchi, Berti, Matthäus, Klinsmann, Pizzi (66’ Mandorlini).

Bis Uefa per l’Inter

• Già vittoriosa 1-0 nella trasferta dell’andata (26 aprile, gol di Berti), l’Inter ripete l’1-0 al Salisburgo (62’ Jonk) e vince la seconda Coppa Uefa della sua storia. Questa la formazione mandata in campo da Osvaldo Bagnoli: Zenga, A. Paganin, Fontolan (67’ Ferri), Jonk, Bergomi, Battistini, Orlando, Manicone, Berti, Bergkamp (89’ M. Paganin), Sosa.

Moratti jr. compra l’Inter

• Massimo Moratti, figlio di Angelo, è il nuovo padrone dell’Inter: Ernesto Pellegrini gliel’ha ceduta per 70 miliardi di lire, si stima che per renderla competitiva ne serviranno altri 30-40 (dopo 19 giornate del primo campionato con la vittoria a 3 punti, i nerazzurri sono undicesimi a -18 dalla capolista Juventus).

Uefa, Inter ko ai rigori

• Sconfitta 1-0 in Germania all’andata (7 maggio), al Meazza l’Inter perde ai rigori la finale di Coppa Uefa con lo Schalke 04. Recuperato lo svantaggio con un gol di Ivan Zamorano all’85’, i nerazzurri pagano gli errori dal dischetto dello stesso cileno e dell’olandese Aaron Winter.

Ronaldo è dell’Inter

• Il brasiliano Ronaldo, 21 anni ancora da compiere e già considerato il calciatore più forte del mondo, passa dal Barcellona all’Inter: costo del cartellino 48 miliardi, i catalani ne vogliono altri 20 (deciderà la Fifa). Quanto all’ingaggio, si parla di 5 miliardi netti per 9 stagioni. Salutati i tifosi dal balcone della sede di via Durini, il “Fenomeno” ha dichiarato: «Non paragonatemi a Pelé, anche se sono certo che farò tanti gol anche in Italia».

Ronaldo vince il Pallone d’oro

• Alla prima stagione nell’Inter, il brasiliano Ronaldo vince il Pallone d’Oro, prestigioso riconoscimento assegnato dal settimanale “France Football”: 222 punti, precede lo jugoslavo Predrag Mijatovic (Real Madrid, 72 punti) e il francese Zinedine Zidane (Juve, 63). Primo italiano Christian Vieri (10° con 16 punti, gioca nell’Atlético Madrid), poi Gianfranco Zola (15° con 11, Chelsea) e Alessandro Del Piero (19°, 9).

Tris dell’Inter in Coppa Uefa

• Gol di Zamorano (5’), Zanetti (60’), Ronaldo (70’), a Parigi l’Inter batte 3-0 la Lazio e si aggiudica la terza Coppa Uefa della sua storia (eguagliato il record della Juve). Per la prima volta il trofeo è stato assegnato con una sfida secca, questa la formazione mandata in campo da Gigi Simoni: Pagliuca, Colonnese, Fresi, West, Zanetti, Winter (68’ Cauet), Zé Elias, Simeone, Djorkaeff (68’ Moriero), Ronaldo, Zamorano (73’ Sartor).

Ronaldo al Real Madrid

• Ronaldo, capocannoniere dell’ultimo mondiale vinto dal Brasile, passa dall’Inter al Real Madrid: il “Fenomeno” lascia la società di Massimo Moratti dopo 1.835 giorni passati soprattutto a curare i guai fisici, l’ultima sua partita in nerazzurro resterà quella persa il 5 maggio a Roma con la Lazio (nella storia il suo pianto disperato per lo scudetto regalato all’odiata Juventus).

Vieri re dei bomber

• Assente nell’ultima sfida col Perugia, Christian Vieri vince la classifica cannonieri del campionato di serie A: 24 reti, è il primo interista a conquistare il titolo dal 1989 (Aldo Serena).

Facchetti presidente dell’Inter

• In attesa che il 30 gennaio venga ufficializzata la nomina, Giacinto Facchetti assume le funzioni di presidente dell’Inter al posto del dimissionario Massimo Moratti (che rimane proprietario della squadra): «Gli ho chiesto di rimanere, ma sono onorato che abbia scelto me». Sconfitta il 18 gennaio al Meazza dall’Empoli, la squadra nerazzurra occupa il quarto posto in classifica, staccata di 11 punti dalla Roma capolista.

All’Inter la Coppa Italia

• Forte del 2-0 con cui si è imposta nella trasferta dell’andata (12 giugno, doppietta di Adriano), l’Inter batte 1-0 la Roma (52’ Mihajlovic) e si aggiudica la quarta Coppa Italia della sua storia. Questa la formazione mandata in campo da Roberto Mancini: Toldo, Cordoba, Materazzi, Mihajlovic, Favalli (89’ Gamarra), Zé Maria (87’ Veron), C. Zanetti, Stankovic (90’ Biava), Kily Gonzalez, Martins, Cruz.

All’Inter la Supercoppa

• Gol di Veron al 6’ del primo tempo supplementare, l’Inter vince 1-0 a Torino contro la Juventus e si aggiudica la seconda Supercoppa Italiana della sua storia. Questa la formazione mandata in campo da Roberto Mancini: Toldo, J. Zanetti, Cordoba, Materazzi (63’ Samuel), Favalli, Zé Maria (59’ Pizarro), Veron, Cambiasso, Stankovic, Adriano, Martins (100’ Recoba).

All’Inter la Coppa Italia

• Forte dell’1-1 strappato in trasferta all’andata, l’Inter vince 3-1 in casa con la Roma (6’ Cambiasso, 45’ Cruz, 76’ Martins, per i giallorossi 80’ Nonda) e conquista la quinta Coppa Italia della sua storia. Questa la formazione mandata in campo da Roberto Mancini: Julio César, J. Zanetti, Materazzi, Samuel, Favalli, Figo (81’ Kily Gonzalez), Pizarro, Cambiasso, Stankovic (58’ Solari), Cruz, Adriano (66’ Martins).

Inter, scudetto a tavolino

• Con la Juve retrocessa in B e il Milan penalizzato di 30 punti, due mesi e dodici giorni dopo la fine del campionato la commissariata Federazione Italiana Gioco Calcio assegna lo scudetto all’Inter. Il presidente Massimo Moratti confida di aver festeggiato «sobriamente» («Mi sono appena bevuto una coppa di champagne»).

Supercoppa all’Inter

• In svantaggio 3-0 per i gol di Mancini (13’) e Aquilani (25’, 34’), l’Inter rimonta la Roma e con un successo 4-3 conquista la sua terza Supercoppa italiana. Le reti dei nerazzurri sono segnate da Vieira (44’, 74’), Crespo (65’), Figo (4’ del primo tempo supplementare).

Morto Facchetti

• Giacinto Facchetti, presidente dell’Inter, muore a Milano stroncato da un tumore al pancreas. Nato il 18 luglio del 1942, con l’Inter aveva vinto, tra l’altro, le Coppe Campioni del 1964 e 1965, con la nazionale gli Europei del ’68 (da capitano).

Moratti di nuovo presidente dell’Inter

• Carica vacante dalla morte di Giacinto Facchetti, Massimo Moratti ridiventa presidente dell’Inter (lo era già stato fino al gennaio 2004).

Inter, scudetto n° 15

• Dopo il titolo a tavolino del 2006, l’Inter vince il primo scudetto sul campo degli ultimi 18 anni: decide il 2-1 di Siena (doppietta di Materazzi, 18’ e 60’, in mezzo il pareggio di Negro), che a cinque giornate dalla fine porta a 16 i punti di vantaggio sulla Roma (sconfitta 2-1 a Bergamo dall’Atalanta).

Mourinho all’Inter

• Da tre anni campione d’Italia, ma da 43 a caccia del terzo titolo europeo, l’Inter annuncia l’ingaggio del nuovo allenatore: si tratta del portoghese José Mourinho, vincitore della Champions col Porto nel 2004, da ultimo sulla panchina del Chelsea.

Supercoppa all’Inter

• L’ennesima sfida tra Inter e Roma, stavolta valida per la Supercoppa Italiana, è vinta ai rigori dai nerazzurri. I supplementari finiscono 2-2 con due rimonte giallorosse: 18’ Muntari, 59’ De Rossi, 83’ Balotelli, nel recupero Vucinic. Traversa del nerazzurro Stankovic, Totti lo imita e fallisce il match point. Si va ad oltranza, finché Javier Zanetti sfrutta l’errore di Juan.

Milan ko a Udine, l’Inter vince lo scudetto (alla tv)

• Milan sconfitto 2-1 a Udine, l’Inter vince con due giornate d’anticipo lo scudetto n° 17 (agganciati al secondo posto proprio i rossoneri, di più solo la Juve, 27).

Ibrahimovic capocannoniere

• Autore di una doppietta nel 4-2 casalingo contro l’Atalanta, il bomber nerazzurro Zlatan Ibrahimovic raggiunge quota 25 e vince la classifica dei cannonieri precedendo di una sola rete il bolognese Di Vaio (un gol col Catania) e il genoano Milito (doppietta al Lecce).

All’Inter la Coppa Italia

• Grazie a un gol di Milito (40’), l’Inter vince 1-0 all’Olimpico la sfida con la Roma e conquista la sesta Coppa Italia della sua storia. Il capitano giallorosso Francesco Totti rincorre e prende a calci Mario Balotelli, che a suo avviso lo prende in giro (88’, viene espulso). La formazione vincente: Julio Cesar, Maicon, Cordoba (39’ Samuel), Materazzi, Chivu, Zanetti, Cambiasso, Thiago Motta, Sneijder (5’ Balotelli, 93’ Muntari), Eto’o, Milito.

All’Inter lo scudetto n° 18

• Ennesima tappa dell’infinita sfida con la Roma del post “calciopoli”, l’Inter conquista il suo 18° scudetto, il quinto consecutivo (come la Juve anni 30 e il Torino anni 40): in gol a casa del Chievo con Vucinic (39’) e De Rossi (45’), stavolta i giallorossi sognano lo spareggio fino al 57’, poi a Siena il nerazzurro Milito segna il gol che vale il titolo (82 a 80). Staccati di 14 punti alla 14ª giornata (29 novembre 2009), Totti & C. hanno compiuto una straordinaria rimonta culminata col sorpasso dell’11 aprile. Poi, il 25 aprile, per gli uomini di Claudio Ranieri (in panchina dalla 3ª giornata al posto dell’esonerato Spalletti) è arrivata la fatale sconfitta interna con la Samp (1-2, vantaggio di Totti, 14’, ribaltato dalla doppietta di Pazzini, 52’ e 85’).

L’Inter campione d’Europa

• Finale di Champions League spostata al sabato, al Santiago Bernabeu di Madrid l’Inter batte 2-0 il Bayern Monaco e dopo 45 anni conquista il titolo di campione d’Europa. Decide una doppietta di Milito (35’, 70’). Questa la formazione schierata da Mourinho: Julio César, Maicon, Lucio, Samuel, Chivu (68’ Stankovic), Zanetti, Cambiasso, Sneijder, Eto’o, Pandev (79’ Muntari), Milito (91’ Materazzi). I nerazzurri sono la prima squadra italiana a centrare il cosiddetto “triplete”: scudetto, Coppa Italia e Champions League (nome preso dall’analoga impresa compiuta nel 2009 dal Barcellona).

L’Inter porta a casa la Supercoppa

• Al Meazza l’Inter di Rafa Benitez (ha sostituito sulla panchina nerazzurra José Mourinho, passato al Real Madrid) batte 3-1 la Roma e si aggiudica la Supercoppa italiana: giallorossi in vantaggio con Riise al 21’, i nerazzurri si impongono con i gol di Pandev (41’) ed Eto’o (70’, 80’).

L’Inter campione del mondo

• Ad Abu Dhabi l’Inter si aggiudica 3-0 (13’ Pandev, 17’ Eto’o, 85’ Bianiany) la finale del Mondiale per club contro i congolesi del TP Mazembe. Questa la formazione mandata in campo da Rafa Benitez: Julio Cesar, Maicon, Lucio, Cordoba, Chivu (54’ Stankovic), Zanetti, Cambiasso, Thiago Motta (87’ Mariga), Eto’o, Milito (70’ Biabiany), Pandev.

Dal 1908 ad oggi l’Inter ha vinto: 18 scudetti, 7 Coppe Italia, 5 Supercoppe di Lega, 3 Coppe Uefa, 2 Coppe dei Campioni,1 Champions League, 2 Coppe intercontinentali e 1 Mondiale per club. In questa cronologia potete leggere tutte le date che hanno segnato una svolta nella storia dei nerazzurri.

Inter, coppa Italia n° 7

• Grazie a una doppietta di Samuel Eto’o (25’, 75’) e un gol di Diego Milito (91’), l’Inter batte 3-1 a Roma il Palermo (88’ Ezequiel Munoz) e conquista la sua settima Coppa Italia.